Mamma e 2 gemelle trovate morte nel loro appartamento senza cibo

Vienna, una famiglia muore di fame – di Mattia Damiani – Madre e due figlie gemelle trovate morte in casa dopo due mesi: avevano serie problematiche psichiatriche e fisiche

Una storia atroce quella avvenuta a Floridsdorf, a Vienna, dove una donna di 45 anni e le sue figlie gemelle, entrambe 18enni, sono state rinvenute prive di vita all’interno della loro abitazione, dove vivevano insieme ma, a quanto sembra, completamente isolate dal mondo.

Le tre donne, secondo l’autopsia, sono morte di fame: un rilevamento agghiacciante, ancor di più se si pensa che, nonostante il ritrovamento sia riconducibile a pochi giorni fa, le residenti siano decedute tra la fine di marzo e l’inizio di aprile.

Nessuna traccia di avvelenamento, come inizialmente sospettato: una lunga inedia, poi l’agonia di una sofferenza che, innanzitutto, era dentro di loro.

Vienna, si lasciano morire di fame

Sembra, infatti, che quella famiglia fosse nota per alcune problematiche, psichiatriche per quanto riguarda la mamma, di sviluppo per quel che concerne le sue figlie.

La morte. A segnalare l’appartamento sono stati i vicini di casa, quando ormai le tre donne erano morte da tempo.

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Dopo la segnalazione, arrivata per via del forte odore, la Polizia ha fatto irruzione nell’appartamento di Floridsdorf, trovandosi di fronte a una scena raccapricciante: i cadaveri erano evidentemente lì da settimane e non presentavano nessun segno di violenza, né altri segni che potessero far pensare a un omicidio.

A stabilire l’atroce verità sono stati i medici legali: le tre donne potrebbero aver preso la decisione di lasciarsi morire di fame in modo volontario (o quantomeno cosciente), abbandonandosi progressivamente allo sfinimento fisico, senza nessuno che fosse con loro per aiutarle. Sembra che nel loro appartamento non ci fossero nemmeno viveri.

Un caso grave. La loro storia sarebbe caratterizzata da una sofferenza pressoché continua tanto che, dal 2016, sembra che le gemelle non fossero più andate a scuola, rispettando solo le classi obbligatorie.

Pare, inoltre, che le ragazze avessero visto aumentare i loro problemi crescendo. Il caso era stato attenzionato dai servizi sociali ma, a quanto sembra, senza ottenere risultati significativi dal momento che, come riferito da una delle associazioni che aveva seguito la famiglia, nulla faceva pensare a un disagio così forte.

Gli inquirenti hanno fatto sapere che svolgeranno ulteriori indagini. Per ora resta l’atrocità di una famiglia distrutta, anche perché dimenticata. Fonte: interris