Giulia Grillo, il ministro che sta facendo perdere migliaia di voti ai 5 Stelle

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giulia grillo

Mazzucco si scaglia contro il ministro Giulia Grillo. Vaccini non sempre utili e non sempre sicuri, non testati come gli altri farmaci, e in alcuni casi pericolosi (letali) per i bambini.

Vaccini non “spiegati”, imposti senza la necessaria trasparenza. E pagati dai cittadini con le tasse, a prezzi salatissimi: il costo è schizzato alle stelle dopo l’introduzione dell’obbligatorietà.

In caso di problemi, chi paga? Sempre noi, con le imposte, perché è lo Stato a risarcire i danneggiati.

Peggio ancora: il piano, evidente, mira a imporre l’obbligo a tutti, anche agli adulti (come in Argentina, dove alle vaccinazioni è vincolato il rinnovo del passaporto, come quello della patente di guida). Come chiamarlo, questo schifo?

E poi: possibile che non ci sia un cane di politico che lo denunci? Non dovevano essere lì per quello, i 5 Stelle?

Non a caso, infatti, sono stati votati da milioni di italiani. Molti dei quali oggi sono letteralmente inferociti: «Il mio voto non lo avranno mai più», annuncia Massimo Mazzucco, che accusa Giulia Grillo di essere la fotocopia di Beatrice Lorenzin.

I militanti più irriducibili “perdonano” i grillini, perché se non cedessero al ricatto-vaccini finirebbero fuori dal governo?

Tanto meglio, dice Mazzucco: se avessero il coraggio di denunciare il marcio, avete idea di come la prenderebbero, gli elettori?

Il tradimento di Giulia Grillo a Mattino 5

Se i 5 Stelle si dimettessero in nome della sicurezza sanitaria dei cittadini, il giorno dopo verrebbe giù l’Italia. Ma non lo fanno: e questo ci fa capire chi sono, veramente.

È indignato, Mazzucco, di fronte alle esternazioni di Giulia Grillo a “Mattino 5”, sull’ammiraglia di Mediaset: «Vaccinarsi è fondamentale», dice il ministro: «Giusto l’obbligo, quando serve».

Aggiunge: «Quello che è mancato è l’informazione: ai cittadini bisogna spiegare l’importanza dei vaccini, che sono gratuiti e possono salvare da malattie gravi, in alcuni casi mortali».

Davvero? «Detto da lei, che ormai sta dalla parte di Big Pharma, lamentare che in Italia è mancata l’informazione è fantastico: è veramente il capovolgimento del mondo in cui viviamo», protesta Mazzucco, in web-streaming su YouTube con Fabio Frabetti di “Border Nights”.

Documentarista e video-reporter, Mazzucco aveva rivolto un preciso appello a Beppe Grillo perché ritirasse la sua firma dal “patto per la scienza” proposto dal virologo Roberto Burioni, massimo propagandista dell’obbligo vaccinale in Italia.

Un appello firmato anche da Renzi e Mentana, che secondo Gianfranco Carpeoro – autore di una segnalazione alla magistratura – configurerebbe un reato di associazione a delinquere, attentando alla Costituzione laddove chiede di limitare la libertà d’opinione e anche la libera ricerca scientifica.

Burioni propone infatti di “fermare” – anche con la forza, per legge – le indagini indipendenti come quelle dei biologi italiani guidati da Vincenzo D’Anna, che hanno appena scoperto vaccini “sporchi” (con tracce di diserbanti e Dna di feti abortiti) e vaccini inefficaci, perché privi degli agenti immunizzanti indicati. Sempre Giulia Grillo dichiara, a “Presa diretta” su RaiTre:

«In questo momento va posta particolare attenzione al morbillo, perché è in atto una diffusione abbastanza sostenuta che non riguarda solo i bambini ma anche gli adulti».

Mazzucco accusa la Grillo: vuole obbligare anche gli adulti

Attenzione: «Invito anche gli adulti a fare il vaccino contro il morbillo – dice il ministro della salute – perché spesso sono loro che lo trasmettono ai bambini, e i casi più gravi li abbiamo avuti proprio tra gli adulti».

Questo “retropensiero” esiste già da molto tempo, sottolinea Mazzucco: «La nostra beneamata Grillo sta solamente facendo il lavoro che evidentemente è stata messa lì a fare, perché è già da tempo che sento, tra le righe, che qualcuno appena può ci infila dentro anche gli adulti».

Pericolo: «Tra “cominciare a pensare” anche agli adulti e arrivare all’obbligo, il passo è breve».

La cara Grillo dice che è mancata l’informazione? «Benissimo, allora la dia tutta, se vuole fare veramente il ministro della salute dei cittadini».

Ovvero: «Dia i dati veri delle reazioni avverse, dica cosa si sono raccontati i virologi già 15 anni fa, in segreto fra di loro, ammettendo – nero su bianco – che sanno benissimo che c’è una correlazione statisticamente significativa tra vaccini e autismo».

E magari Giulia Grillo informi gli italiani su quanto è successo a William Thompson, il medico americano che ha denunciato di esser stato «obbligato a distruggere tutti i documenti che rivelano la correlazione diretta tra vaccini e autismo».

Faccia questa informazione, la Grillo, e smetta di «riempirsi la bocca di parole solo perché è il ministro della salute: questa è una vergogna assoluta».

Aggiunge Mazzucco: «Il solo fatto di avere questa ministra della salute mi ha indotto a decidere di non votare mai più per i 5 Stelle: mai più, finché non avranno completamente capovolto questo tipo di politica. E se gli altri 5 Stelle stanno zitti, è anche colpa loro: sono complici di questo schifo». […]

La spesa pubblica cresce a causa dell’obbligo vaccinale

Il costo delle vaccinazioni, a carico dello Stato, è aumentato del 62%. In soldoni: la spesa è cresciuta di 130 milioni tra il 2016 e il 2017.

«La colpa non è dell’aumento del numero di immunizzazioni, ma del prezzo delle dosi, passato da 14,02 a 22,74 euro in media. Un affare, per le multinazionali del farmaco».

Complimenti a Belpietro: ed è curioso – osserva Mazzucco – che la notizia non compaia sugli altri giornali.

Dove sono, quelli che difendono la famosa informazione? Del resto, solo un altro quotidiano – “Il Tempo”, diretto da Franco Bechis – ha sparato la notizia-bomba dei vaccini “sporchi” scoperti dai biologi.

E sui media è passata praticamente sotto silenzio anche la notizia della Puglia, unica Regione ad aver garantito un servizio di “farmacovigilanza attiva” per monitorare gli effetti delle vaccinazioni.

Risultato-choc: in Puglia, 4 bambini su 10 hanno subito reazioni avverse.  «La cosa pazzesca di questa storia – riassume Mazzucco – è che prima hanno introdotto l’obbligo, poi si sono messi  a discutere il prezzo con le case farmaceutiche. Cioè: non si sono preoccupati di fissare il prezzo prima, per evitare sorprese.

Così, quando ormai l’obbligo c’era (era legge), questi figli di buona donna hanno alzato i prezzi. La Lorenzin diceva: i vaccini sono gratuiti.

Certo, all’Asl non devi pagare per l’iniezione, ma le tasse le paghi eccome. E quindi le case farmaceutiche vengono pagate con i nostri soldi».

Paradosso assoluto: «Una presa per i fondelli meravigliosa: da una parte il cittadino deve pagarsi le vaccinazioni con le tasse, in più c’è l’obbligo vaccinale (quindi anche l’obbligo di pagare i vaccini).  Continua a leggere su Libreidee