Ufficiale: l’obbligo ha fatto diminuire la fiducia nella sicurezza dei vaccini

Il medico e ricercatore Paolo Bellavite ha riportato sul suo profilo Facebook un post in cui analizza i nuovi risultati dei sondaggi condotti per la Commissione Europea.

Vaccini: la sorpresa dell’Eurobarometro e il voto europeo. L’Eurobarometro è una serie di sondaggi di opinione pubblica condotti regolarmente per conto della Commissione Europea. I sondaggi affrontano questioni d’attualità relative all’Unione in tutti i suoi Stati membri.

Il dr. Alberto Donzelli, del Consiglio direttivo e Comitato scientifico Fondazione Allineare Sanità e Salute, ha presentato dei clamorosi risultati in un convegno tenutosi pochi giorni fa. Cito qui alcune sue riflessioni dalla relazione con un commento finale.

Questa indagine (Special Eurobarometer 488 Report – ec.europa.eu) è stata realizzata nel marzo 2019, con metodologia standardizzata (interviste dirette a domicilio), su un campione rappresentativo della popolazione dei 28 Stati membri.

Alcune domande dell’Eurobarometro

Alla domanda «SE CERCHI INFORMAZIONI SULLE VACCINAZIONI QUALE DELLE SEGUENTI FONTI CONSULTI?» le risposte indicano che in Italia solo il 5% consulta (anche) i social e il 10% altri siti internet (meno che in Europa, dove la media è il 14%). L’indagine non conferma la convinzione che internet e i social siano fonti molto importanti.

In Italia e in Europa, i sanitari (61%) e le Autorità sanitarie (21%) sono fonti molto più importanti!

Ma ecco la sorpresa: alla domanda «I VACCINI POSSONO SPESSO PRODURRE EFFETTI AVVERSI GRAVI?»

La maggioranza relativa della popolazione Europea, ben il 48%, pensa sia vero (46%, cioè appena meno, in Italia).

In Francia, altro paese occidentale che ha Introdotto l’obbligo, lo ritiene vero il 60%, e il 54% in UK: in entrambi i casi è la maggioranza assoluta! Ma questa convinzione non deriva da internet, né tanto meno dai social!

Rispetto al Rapporto EU maggio-giugno 2018, in cui la sfiducia nella sicurezza dei vaccini riguardava solo una piccola minoranza della popolazione, il crollo di fiducia nella sicurezza dei vaccini è stato enorme! (trend simile in Europa).

Donzelli si chiede: “È FORSE UN RISULTATO DELLA SVOLTA AUTORITARIA, CHE HA AUMENTATO L’ADESIONE (COATTA) DI QUALCHE PUNTO %, MA HA ANCHE GENERATO TUTTA QUESTA DIFFIDENZA?!?”

Inutile che vi dica quel che penso, dopo aver scritto un intero libro esponendo innumerevoli ragioni contro l’obbligo vaccinale.

Le conseguenze negative dell’obbligo vaccinale

La conclusione che l’obbligo vaccinale sia stato una mossa azzardata e foriera di negative conseguenze è in linea con quanto scriveva in un Editoriale la rivista Nature (Nature 553, 249-250, 17 gennaio 2018) in proposito:

“Ritrarre l’esitazione della società sulla vaccinazione come una semplice battaglia tra gruppi anti-vaccino e popolazioni ignoranti da una parte, e la ragione scientifica e la salute pubblica dall’altra – come ha fatto il governo francese – promuove una polemica improduttiva e sterile, e una semplificazione che oscura questioni complesse, come le molteplici cause di “esitazione dei vaccini” nelle popolazioni, e il ruolo fondamentale di costruire la fiducia nelle istituzioni sanitarie e nelle informazioni diffuse da parte del governo e degli scienziati.”

“Il fatto che la copertura vaccinale in Francia sia attorno all’80% e inferiore alle attese ha indubbiamente contribuito a una leggera recrudescenza del morbillo nel paese, con alcune dozzine o poche centinaia di casi all’anno e in particolare a un’epidemia di diverse migliaia di casi nel 2010 e 2011.

Ma la reazione del governo francese di rendere obbligatori i vaccini per l’infanzia è semplicistica, e rinnega la maggiore responsabilità dell’amministrazione di lavorare pazientemente di pari passo con gli operatori sanitari e il pubblico per migliorare quello che è già considerabile un alto consumo di vaccini.

Diversi studi dimostrano che semplici promemoria inviati alle famiglie possono avere un grande impatto sulla conformità ai programmi vaccinali e la copertura. Lo stesso vale per i sistemi informativi nazionali di vaccinazione elettronica per monitorare le vaccinazioni, un settore in cui resta ancora molto da fare.”

La miglior soluzione: la libera scelta

Così concludeva Nature: “In un paese dove “liberté” è uno dei tre pilastri del motto nazionale, la legge della mano pesante potrebbe fare qualcosa che nessuno vuole immaginare: alimentare ulteriormente la resistenza ai vaccini, anche a quelli salvavita.

Rendere obbligatori i vaccini dovrebbe essere al massimo un ripiego. L’unica politica sostenibile è che il governo si adoperi per presentare al pubblico un forte messaggio sui benefici delle vaccinazioni e utilizzare meglio le prove disponibili per attuare strategie più convincenti, che possano aumentare i tassi di copertura, già rispettabili per la maggior parte delle malattie, a quei vaccini che sono in ritardo.”

Vaccini SE, Obblighi NO. Ricordiamocelo anche domenica: ciascuno può fare qualcosa anche dalla cabina elettorale (e chiedendo a amici e parenti di fare lo stesso) per spazzar via la ingiusta, inutile e controproducente legge 119/Lorenzin dalla normativa italiana.

Al di là di legittime differenze di opinione sui due partiti che si beccano come due galli nel pollaio, è sufficiente non votare i partiti che tale legge approvarono.

Forse così diamo una mano anche ai cugini francesi ed evitiamo che con lo spauracchio del morbillino ci caschino anche i tedeschi. Fonte: Paolo Bellavite