Inquietante tweet di Ricciardi, presidente dell’Istituto superiore di sanità

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Walter Ricciardi sanità

Se il capo della sanità vi augura “sofferenze”

  • di Robert Vignola

L’inquietante tweet di Walter Ricciardi, presidente dell’Iss, in difesa di Fornero e Monti

Se a “dare di matto” su Twitter è il capo dell’istituto superiore di sanità, è lecito porsi qualche domanda? Il quesito è nato spontaneo, con fiocco non si sa di che colore ma senz’altro assai inquietante, alle 18.41 del giorno del Signore 28 marzo del 2018. A quell’ora, il profilo twitter di Walter Ricciardi cinguetta ai suoi followers: “credo che come per Grecia Portogallo Irlanda Spagna sia opportuno che gli Italiani sperimentino sulla loro pelle quello che “salvatori” come Amato Ciampi e Monti gli hanno finora evitato, solo provando quelle sofferenze potranno capire”. Il commento si trova a corredo di un tweet con il quale l’utente Antonio Triolo lamentava l’ubiquità televisiva di Elsa Fornero e Mario Monti (“Eravate preoccupati? #statesereni, anche stasera, in televisione, avremo la #Fornero e #Monti a spiegarci come si garantiscono le pensioni e si risolve la crisi. Seguirà un’intervista ad #Erode sulla sua proposta di legge per la tutela dell’infanzia…”).

Walter Ricciardi, che il commento di Triolo ha voluto così porre al pubblico ludibrio, non è come si potrebbe pensare un simpatizzante del Pd, ma di quelli più ortodossi, bensì il presidente dell’Iss, l’Istituto superiore di sanità. Personaggio dal quale sentirsi augurare, peraltro per ragioni di opinioni politiche o di economia politica, di “provare sofferenze”, è alquanto… sinistro.

Incidentalmente, dalla sua biografia si apprende che, oltre a fare l’attore negli anni della fanciullezza, e dopo essersi dedicato alla professione della sanità, è stato candidato con Scelta Civica (mancando l’ingresso in Parlamento) e che la sua nomina all’Iss è stata accompagnata da forti polemiche per un presunto conflitto d’interessi con alcune case farmaceutiche, oggetto di interrogazioni parlamentari.

Forse sarebbe il caso di interrogare lui personalmente, in presenza di un esodato a caso, sul suo concetto di “sofferenza”. Per poi decidere se sia il caso di mantenerlo in un così alto e delicato incarico.

Fonte: IL GIORNALE D’ITALIA