Trump lascia il G7 e scatta la polemica: ecco la risposta dei partecipanti

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Credit: Photo by Andrew Harnik

Trump: “G7 perdita di tempo”, e decide di andarsene – Il presidente USA lascerà il vertice domani alle 10.30, polemiche con Macron e Trudeau

Una “perdita di tempo”, una “distrazione”: così, secondo il Washington Post, Donald Trump avrebbe definito il G7 in programma in Canada fino a domani.

Così, l’inquilino della Casa Bianca lascerà il vertice in anticipo. Sempre il Washington Post aveva scritto che, da fonti della Casa Bianca, si sarebbe discusso di mandare al G7 il vicepresidente Mike Pence.

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Secondo quanto riferisce la portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders, il presidente partirà domani mattina, alle 10.30, subito dopo la riunione su parità di genere e empowerment delle donne, prima della sessione sui cambiamenti climatici:

“Il presidente – dice – viaggerà direttamente verso Singapore dal Canada in vista del suo incontro, martedì, con il leader nordcoreano Kim Jong Un.

Lo sherpa per il G7 e vice assistente del presidente per gli affari economici internazionali, Everett Eissenstat, rappresenterà gli Stati Uniti per le rimanenti sessioni del G7″.

Disappunto per la decisione di Trump sull’imposizione di dazi era stata espressa da Macron e Trudeau: una questione proseguita a colpi di tweet, con Macron che dice:

“Al presidente americano può non dispiacere rimanere isolato, ma nemmeno a noi dispiace firmare un accordo a 6 se necessario.

Perché questi 6 paesi rappresentano valori, rappresentano un mercato economico sostenuto dal peso della storia e che è adesso una vera forza internazionale”.

Mentre Macron ha risposto in conferenza stampa: “Difenderemo le nostre industrie e i nostri lavoratori, mostreremo al presidente degli Stati Uniti che le sue azioni inaccettabili stanno danneggiando i suoi stessi cittadini”.

Trump aveva detto, su twitter: “Si dica per favore al primo ministro canadese Trudeau e al presidente francese Macron che loro fanno pagare agli Stati Uniti dazi enormi e creano barriere non-monetarie.

Il surplus commerciale dell’Ue è di 151 miliardi di dollari, e il Canada tiene i nostri agricoltori e altri fuori. Impaziente di vederli domani”.

E poi: “Il primo ministro Trudeau che è così indignato, chiamando in causa il rapporto che Usa e Canada hanno avuto per molti anni e tutta una serie di altre cose… ma non menziona il fatto che ci fanno pagare fino al 300% sui prodotti lattieri, danneggiando i nostri agricoltori, uccidendo la nostra agricoltura!”

E il New York Times commenta: “Raramente c’è stata una così unanime e viscerale indignazione nei confronti di un presidente Usa da parte dei più importanti alleati, che per decenni hanno considerato il legame con il ‘leader del mondo libero’ come un paradigma della propria politica estera”. Fonte: Il Giornale d’Italia