Troppi gatti in Australia, il governo decide di sterminarne 2 milioni

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L’Australia dichiara guerra ai gatti randagi: sono troppi, si riproducono velocemente, uccidono altre specie e creano danni al terreno.

Ammazzare una specie per salvarne altre 20. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Biological Conservation, si stima che in Australia i gatti randagi uccidano 377 milioni di uccelli e 649 milioni di rettili ogni anno.

Un censimento del 2017 parla di circa 6 milioni di esemplari e il governo vorrebbe sopprimerne circa un terzo, ovvero due milioni.

Sono troppi, si riproducono velocemente e compromettono la fertilità e la produttività del terreno. I gatti selvatici infatti, vivono per lo più in zone rurali.

Australia: aereo lancia salsicce avvelenate

Il piano prevede il lancio di carne avvelenata direttamente da un aereo, 50 salsicce ogni chilometro. Ovviamente sorvolerà quei boschi in cui la presenza dei gatti è più consistente.

Anche funzionari governativi potranno intrappolare e uccidere gatti ma quella del veleno sembra essere la soluzione preferita.

Lo è per il tempo impiegato, per il numero di vittime possibili e anche per la morte dei felini: entro 15 minuti dal primo boccone.

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Durissima la reazione delle associazioni animaliste, convinte di poter risolvere la faccenda in maniera non “violenta”. La soluzione proposta è quella della sterilizzazione.

Il problema dei gatti selvatici in Australia è un tema molto serio e per niente sottovalutato. Anche nel 2015 fu programmato un piano per uccidere almeno due milioni di gatti in cinque anni.

In quella occasione 160.000 persone firmarono petizioni online per chiedere al governo di rinunciare al piano. Tra le richieste, anche una lettera della diva Brigette Bardot.

A contestare il piano del governo, anche alcune associazioni ambientaliste che accusano le istituzioni di pensare ai gatti senza occuparsi di problemi reali come ad esempio il disboscamento, l’estrazione mineraria o l’espansione urbana.