Palermo: 17arresti per traffico di migranti e riciclaggio di diamanti

migranti

Trafficavano migranti in affari con Cosa nostraRoberta Andrea Patriarchi

Armi corte e lunghe, persino kalashnikov a disposizione della banda. Tremila euro a testa da chi si imbarcava

Una partita di diamanti di provenienza illecita per un valore di circa 11 milioni di euro da riciclare. Ecco cosa aveva per le mani un gruppo paramilitare albanese, il “Nuovo Uck”, smantellato dai carabinieri del Nucleo informativo di Palermo che hanno dato esecuzione a 17 fermi per associazione a delinquere a carattere transnazionale dedita al traffico di clandestini sulla tratta balcanica, al traffico di armi e al riciclaggio di danaro e preziosi.

La vicenda è emersa per la prima volta nel settembre del 2017, quando gli investigatori hanno intercettato una conversazione all’interno dell’auto di Ljatifi, leader del gruppo, con Giuseppe Giangrosso.

Il primo era stato contattato da alcuni kosovari che lo avevano invitato a recarsi in Kosovo per trattare la compravendita di una ingente partita di diamanti rubati in Svizzera.

“La struttura criminale, che faceva capo ad indagati residenti a Palermo, ha sviluppato la sua operatività anche nelle provincie di Sondrio, Como, Pordenone e Siena, nonché in Svizzera, Germania, Macedonia e Kosovo”, dicono gli investigatori.

Armi corte e lunghe da guerra, kalashnikov e persino bombe, erano il traffico di armi scoperto dai Carabinieri di Palermo nell’ambito dell’operazione che all’alba ha portato al fermo.

Uno degli uomini coinvolti è ricercato dalle autorità macedoni, protagonista di un “sanguinoso attacco armato avvenuto nel 2015 a Kumanovo” in Macedonia.

Il traffico di esseri umani avveniva fra Sicilia e Germania, Kosovo e Macedonia. Gli investigatori hanno documentato due episodi di ingresso in Italia e spostamenti in Svizzera.

Per arrivare oltre confine si pagavano tremila euro a testa. Grazie a protocolli di cooperazione internazionale con la Polizia cantonale Svizzera e la collaborazione del Nucleo informativo di Venezia, gli investigatori hanno documentato degli episodi di ingresso illegale in Italia.

“Complimenti ai Carabinieri di Palermo che oggi hanno effettuato una importante operazione contro la tratta dei migranti e il traffico di armi. Un ulteriore passo per la sicurezza e la difesa di tutti noi”, così il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, commenta su Twitter.

Sullo stesso social network, il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, attacca Roberto Saviano: “A Palermo 17 criminali arrestati per traffico di immigrati clandestini.

L’organizzazione era legata a Cosa nostra e ad ambienti vicini al terrorismo islamico. Il paladino dell’antimafia Saviano non ha nulla da dire? Troppo impegnato a prendere il sole dal suo attico a New York?”. Fonte: IL GIORNALE D’ITALIA – Titolo originale: Trafficavano migranti in affari con Cosa nostra

Pietro Di Martino

Imprenditore e appassionato di informazione; cerco umilmente di dare il mio contributo riportando notizie senza alcuna connotazione politica e/o dettata da interessi che possano condizionare e confondere il lettore.
E-mail: pietrodimartino44@gmail.com