Tim Cook, Amazon e gli altri: continuano le grandi donazioni. Ma anche noi possiamo aiutare

2699

Il mondo va avanti, le tecnologie crescono e la società diventa sempre più intraprendente e moderna. A dispetto di ciò, però, ci sono sempre quelle persone che non riescono a godere di una vita normale, per via della presenza di malattie spesso molto gravi. E la società non le dimentica, anche se si parla di imprenditori miliardari e conosciuti nei quattro angoli del globo, o di multinazionali che grazie al web hanno fatto fortuna. Giusto per citare due esempi: Tim Cook (CEO di Apple) e un colosso dell’e-commerce come Amazon.

Quando imprenditori e colossi fanno la differenza

Si parte proprio da Tim Cook: il CEO di Apple, infatti, si è reso protagonista di uno dei gesti più clamorosi nella storia delle donazioni. Nello specifico, ha di recente deciso di donare in beneficenza 23.700 azioni di una propria società, per un valore complessivo di 5 milioni di dollari circa. Naturalmente i dettagli su questa transazione sono molto scarni, perché Cook ha conservato un certo alone di riserbo: al punto che nemmeno si conosce l’ente che ha beneficiato di questa grande azione filantropica. In realtà Cook non è nuovo a questi gesti, visto che lo scorso anno aveva già donato 23 mila azioni di un’altra sua società, ancora una volta per un valore di circa 5 milioni di dollari.

E Amazon? Anche il colosso dell’e-commerce si è allineato alla politica del buon cuore: nello specifico, ha deciso di donare i resi e i prodotti invenduti agli enti benefici. Infine, da citare anche l’impegno dei Metallica in favore di un ospedale per i bimbi: un altro gesto importante, da parte di un gruppo di musicisti che hanno deciso di rendersi attivi anche nel sociale, oltre che sul palco.

Cosa possiamo fare noi nel concreto

Anche noi possiamo muoverci, e possiamo fare la differenza al pari delle grandi aziende e dei grandi imprenditori. Perché non bisogna essere per forza ricchi per fare del bene: se ognuno di noi donasse un solo euro, infatti, si potrebbero raggiungere cifre stratosferiche. Come possiamo partecipare alla grande macchina della beneficenza? Sfruttando canali online, come ad esempio quello messo a disposizione dalla Lega del Filo d’Oro, che tra l’altro offre anche agevolazioni fiscali, e impegnandoci così con le nostre donazioni alle Onlus. Poi è altrettanto rilevante seguire gli eventi dedicati e aiutare il passaparola, diffondendo sempre di più l’importanza della beneficenza, e rendendo partecipi anche amici e conoscenti. Un’altra soluzione che in tanti adottano è il volontariato, una forma di beneficenza ancor più pratica e tangibile, perché ci si impegna davvero in prima persona.

In altre parole, le maniere per fare del bene sono tante, e non serve essere dei milionari o aver fondato una società multi-miliardaria. Qualsiasi portafoglio può aprirsi a favore delle persone più sfortunate di noi perché, come detto, basta anche un solo euro per fare la differenza.