I terremotati di Amatrice sono in queste condizioni, ma nessuno ne parla

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Amatrice sommersa dalla neve del silenzio: per i terremotati nessun “restiamo umani” – di Chiara Soldani

Nessun “porti aperti” o “restiamo umani”. E nessuna vignetta compassionevole o maglioncino rosso. Saviano, tace: esattamente come i vari Biancalani, Bergoglio, Boldrini e Mattarella.

Per la narrazione buonista, troppo impegnata a parlare di naufraghi, porti da aprire e vite umane da salvare, gli abitanti di Accumuli e Amatrice non esistono.

Loro, esattamente come tutti i terremotati, sono gli ultimi. Peggio, sono fantasmi: sommersi da quella neve copiosa, che copre macerie e “case” difficilmente definibili tali.

Le Sae, l’acronimo che sta per “soluzioni abitative di emergenza”, sono come cubetti di ghiaccio: fa freddo, nel loro interno angusto.

Ed entra tutto il vento, pungente, dell’ennesimo inverno d’abbandono. Amatrice ed i suoi abitanti non fanno più notizia: mediaticamente, poco rilevanti.

Cronologicamente, fuori tempo: la contraddizione di chi necessita d’aiuto, per poi esserne ignorato. Oliviero Toscani darebbe ampio sfogo alla sua furia fotografica:

quante campagne pubblicitarie e quanti scatti da immortalare! Se solo Amatrice fosse una nave, la neve il mar Mediterraneo.

Amatrice, Accumuliì e Arquata: il silenzio assordante

Al silenzio, assordante, che punisce e ferisce ancora i terremotati, si aggiunge il diktat della Kyenge: “Basta ‘prima gli italiani’!”.

Esatto: basta discriminazioni, appunto. Ed autorazzismo, soprattutto (prendendo a prestito le parole Professor Meluzzi).

Perché Amatrice, Accumuli ed Arquata sono emblema della disparità: mediatica, istituzionale. In primis, umana.

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I terremotati, fanalino di coda: per loro, nessun radical chic pronto a diventarne paladino. Per loro, nessun “prima gli italiani”.

Solo il sipario, calato come neve e gelo in questo terzo anno: da terremotati, da ultimi, da abbandonati.

Fonte Il primato nazionale – Titolo originale: Amatrice sommersa dalla neve del silenzio: per i terremotati nessun “restiamo umani”

Maurizio Spezia

Appassionato di sport in generale, ospite fisso su Centro Suono Sport ogni lunedì sera.
E-mail: mauriziospezia81@gmail.com