Alzheimer, farmaco contro il diabete ripristina la memoria e protegge il cervello

  • di Andrea Centini

Il farmaco “triplo recettore agonista” o TA, sviluppato per curare il diabete, inverte significativamente la perdita di memoria, riduce le placche di beta amiloide tossica e l’infiammazione in topi con l’Alzheimer.

Un farmaco pensato per curare il diabete di tipo 2 risulta efficace nel ripristinare la memoria in particolari topi transgenici, che esprimono i geni responsabili del morbo di Alzheimer nell’uomo. Lo ha dimostrato un team di ricerca dell’Università Lancaster (Gran Bretagna), dopo aver condotto una serie di esperimenti sui roditori mutati – nome in codice APP/PS1 – e un medicinale chiamato “triplo recettore agonista” (TA) già approvato per l’uso sull’essere umano.

Il farmaco “ha significativamente invertito la perdita di memoria”, ha sottolineato con orgoglio il professor Christian Holscher, l’autore principale della ricerca. “Il nuovo trattamento – ha aggiunto lo studioso – ha una chiara chance di essere trasformato in una terapia per i disturbi neurodegenerativi cronici come il morbo di Alzheimer”.

Ma perché questo farmaco è risultato così efficace in laboratorio? Innanzitutto c’è da tenere presente che il diabete di tipo 2 è considerato un fattore di rischio per l’Alzheimer, e la sua presenza sembrerebbe favorire la progressione della malattia a causa del ruolo neuroprotettivo dell’insulina. Il triplo recettore agonista, inoltre, agisce in modo peculiare per proteggere il cervello dalla degenerazione, attivando contemporaneamente i recettori GIP-1, GIP e glucagone. Sono tutti e tre fattori di crescita, ovvero molecole (ormoni) che stimolano la proliferazione e il differenziamento cellulare. Poiché questi segnali di crescita presentano delle anomalie nel cervello dei malati di Alzheimer, il team di Holsher ha pensato che un farmaco in grado di attivare tre di essi avrebbe avuto effetti benefici sulle cellule cerebrali. E così è stato.

Dopo averlo somministrato ai topi, i ricercatori hanno condotto alcuni test di memoria all’interno di labirinti e analizzato il tessuto cerebrale dei roditori per verificare gli effetti, che sono stati tutti estremamente promettenti. Il TA, infatti, non solo ha elevato i livelli del fattore di crescita che protegge il funzionamento delle cellule nervose nel cervello, ma ha anche ridotto la quantità di placche di beta amiloide tossica (il cui accumulo è legato alla neurodegenerazione), lo stress ossidativo e l’infiammazione cronica. Infine, ha rallentato il tasso di perdita delle cellule nervose. Il risultato è stata un’inversione significativa nella perdita di memoria dei topi.

Uno dei dettagli più interessanti del farmaco risiede nel fatto che è stato già approvato per l’uso umano, e poiché da 15 anni non viene messa a punto una nuova terapia (non sperimentale) per contrastare l’Alzheimer, ci sono ottime probabilità che il TA possa finire rapidamente in qualche studio clinico. “Gli studi clinici con una versione precedente di questo tipo di farmaco hanno già mostrato risultati molto promettenti nelle persone con morbo di Alzheimer o con disturbi dell’umore”, ha aggiunto il professor Holsher. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista specializzata Brain Research.

Fonte: Fanpage

I traumi vissuti da bambini possono scatenare problemi fisici da adulti. Ecco quali

Un’infanzia felice riduce il rischio infarto da adulti: l’effetto dei traumi sulla salute

  • di Andrea Centini

Le esperienze traumatiche vissute da bambini e adolescenti incrementano il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari da adulti. Lo stress cronico subito in gioventù aumenta inoltre il rischio di obesità, diabete e vizi come il fumo, a loro volta in grado di influenzare negativamente la salute del cuore.

I bambini e gli adolescenti esposti a eventi avversi e situazioni traumatiche hanno un rischio maggiore di sviluppare malattie cardiovascolari da adulti. Lo ha dimostrato un gruppo di ricerca dell’American Heart Association guidato da epidemiologi dell’Università Emory di Atlanta (Georgia), che ha condotto uno studio di revisione su numerose indagini dedicate al tema.

Tra gli eventi negativi messi in evidenza dagli studiosi vi sono diverse forme di violenza viste e subite, come quelle psicologiche, fisiche e sessuali, ma non mancano anche altre condizioni difficili da affrontare. Fra esse, i ricercatori coordinati dalla professoressa Shakira Suglia hanno indicato la separazione dei genitori, l’essere vittime di bullismo, l’abuso di sostanze da parte dei genitori, la discriminazione, l’essere trascurati e la perdita di una persona cara.

Tutto ciò che può rappresentare una minaccia alla sicurezza di bambini e adolescenti avrebbe dunque un impatto significativo sulla futura salute del loro cuore. Vivere queste esperienze, inoltre, aumenta il rischio di sviluppare in anticipo il diabete di tipo 2, l’ipertensione e l’obesità, fattori ben noti per i legami con gravi eventi cardiovascolari, che rappresentano la prima causa di morte nei Paesi occidentali. “La vera tragedia è che in primo luogo i bambini sono esposti a queste esperienze traumatiche”, ha sottolineato l’autrice principale dello studio. “Stiamo parlando di bambini e adolescenti che stanno vivendo abusi fisici e sessuali e che sono testimoni di violenze. Purtroppo, le conseguenze negative di vivere questi eventi non si esauriscono quando l’esperienza finisce, ma durano anche molti anni dopo l’esposizione”, ha aggiunto con rammarico la ricercatrice. Si stima che circa il 60 percento dei bambini americani siano esposti a uno o più di questi eventi nefasti.

Il rapporto causa-effetto tra esperienze negative e sviluppo di patologie cardiovascolari e metaboliche in età adulta non è del tutto chiaro, ma è verosimile che possano scaturire dalle reazioni – biologiche, comportamentali e mentali – in risposta allo stress subito. Del resto, oltre ad abbattere le difese immunitarie, lo stress cronico può portare a stili di vita malsani, come il consumo eccessivo di cibo o il vizio del fumo, che a loro volta influenzano la salute del cuore. Poiché non tutti i bambini esposti a situazioni traumatiche sviluppano queste patologie, i ricercatori pensano possano esserci fattori biologici, ambientali, sociali e culturali in grado di proteggerli. Altre indagini proveranno a fare luce su questo aspetto. I dettagli della ricerca americana sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata Circulation.

[Credit: rubberduck1951]

Fonte: Fanpage

Cancro: ricercatore italiano scopre la ‘droga’ dei tumori che toglie energia alla malattia

di Zeina Ayache

Dal ricercatori italiano Antonio Iavarone arriva la ‘droga’ dei tumori che riesce a bloccare la malattia togliendo energia: ecco come funziona.

L’italiano Antonio Iavarone ha confermato di aver compreso il meccanismo che alimenta il ‘motore’ del tumori e di aver compreso ‘chi’ sia la ‘droga’ che alimenta e scatena la malattia. La scoperta è stata pubblicata su Nature dal gruppo di ricerca della Columbia University e alla quale hanno contribuito nel dettaglio Anna Lasorella, Angelica Castano della Columbia, Stefano Pagnotta e Luciano Garofano e Luigi Cerulo, che lavorano fra la Columbia e l’Università del Sannio, Michele Ceccarelli dell’Istituto Biogem di Ariano Irpino, oltre a, ovviamente, Antonio Iavarone.

Dal 2012 a oggi. La ricerca di Iavarone è iniziata, o meglio, è diventata pubblica nel 2012 quando il ricercatori riuscì a trovare i primi indizi dell’esistenza del meccanismo che porta i tumori a crescere e proliferare. In quel caso Iavarone, insieme a Lasorella, identificò una proteina che nasceva dalla fusione dei geni di due proteine (FGFR e TACC) e agiva come una ‘droga’ sul tumore facendolo scatenare e alimentandolo.

La proteina ‘droga’. Questa proteina, definitiva appunto una ‘droga’, si chiama FGFR-TACC e la sua attività è stata osservata proprio in riferimento al tumore più aggressivo per il cervello: il glioblastoma. In merito alla scoperta, Iavarone dichiarò: “Da un punto di vista clinico, abbiamo identificato un obiettivo farmacologico per un tumore al cervello dagli esiti particolarmente infelici. Dal punto di vista della ricerca di base, abbiamo trovato il primo esempio di una mutazione che avvia il tumore, poiché influisce direttamente sul modo in cui le cellule si dividono, causando instabilità cromosomica. Questa scoperta ha implicazioni per la comprensione di glioblastoma, ma anche di altri tipi di tumori solidi”.

Cinque anni dopo. Oggi però, a 5 anni di distanza dalla scoperta della proteina ‘droga’, i ricercatori hanno scoperto che questa “fusione genica è frequente in tutte le forme di tumore”. Ora è stato ricostruito il meccanismo che alimenta il ‘motore dei tumori’ e sappiamo che è legato al funzionamento dei mitocondri, le centraline che danno energia alle cellule.

Farmaci antagonisti. E non è tutto. I farmaci che bloccano il meccanismo molecolare che dà energia ai motori del tumore esistono già, anche se sono usati per altri obiettivi. In Francia, ha detto all’Ansa Iavarone, si stanno già sperimentando su alcune forme di tumore.

Fonte: Fanpage

La scoperta archeologica che conferma quanto scritto nella Bibbia

Sigillo conferma: vero quanto scritto nella Bibbia

Ritrovato l’oggetto di oltre 2.700 anni fa durante uno scavo vicino al Muro del Pianto

Circa 2.700 anni fa, a Gerusalemme, esisteva un governatorato, proprio come scritto nella Bibbia. Lo conferma un sigillo di argilla risalente proprio a quell’epoca, rinvenuto durante gli scavi nell’area antistante il Muro del Pianto.

Il sigillo reca infatti la scritta appartenente “al governatore della città” in antico ebraico, riferisce l’Autorità archeologica israeliana parlando di “scoperta unica e significativa”. “La Bibbia menziona due governatori di Gerusalemme e questo reperto ci rivela che tale posizione è stata ricoperta da qualcuno in città circa 2700 anni fa”, ha commentato l’archeologa Shlomit Weksler-Bdolah. I governatori citati nella Bibbia e vissuti in periodi diversi sono Yehoshua e Maaseiah.

La straordinaria scoperta si inserisce nel dibattito politico, basta leggere tra le righe del commento entusiasta del sindaco di Gerusalemme, Nir Bakrat: “Gerusalemme è una delle capitali più antiche al mondo, abitata in continuazione del popolo ebraico per 3000 anni“. Secondo il primo cittadino, “è un privilegio imbattersi così in una delle personalità e dei leader che l’hanno costruita e sviluppata”.

Fonte: interris

Comandante del Corpo dei Marines: «Spero di sbagliarmi, ma è in arrivo una guerra»

  • di Giampaolo Rossi

L’Anarca

NATALE IN NORVEGIA

Robert Neller è l’attuale Comandante del Corpo dei Marines; è uno dei militari più influenti degli Stati Uniti. Generale pluridecorato, ha partecipato con onore ad alcune delle operazioni più importanti degli ultimi anni, dalla Somalia all’invasione di Panama.

Prima di Natale, è volato in Norvegia a portare gli auguri ai 300 marines di stanza a Trondheim; e ai suoi uomini ha spiegato di tenersi pronti perché lui vede all’orizzonte un enorme conflitto (…) spero di sbagliarmi, ma è in arrivo una guerra”.

Questa guerra non sarà giocata in Medio Oriente, dove l’America si è impegnata in questi ultimi 20 anni, ma nell’area del Pacifico e in Eurasia. E il principale nemico, secondo il Generale, è proprio la Russia.

Infatti i marines in Norvegia fanno parte di una forza di rotazione (Marine Rotational Force-Europe) dislocata, formalmente, su invito del governo di Oslo per intensificare addestramento ed esercitazioni in ambito Nato, in ambienti artici; ma di fatto rappresentano una dispiegamento strategico finalizzato ad avere una forza di pronto intervento (che può raggiungere le 3000 unità in poche ore) nel caso di conflitto con Mosca; conflitto che i vertici del Pentagono ritengono ormai inevitabile.

SOVVERSIONE DELLA DEMOCRAZIA

Qualche giorno prima Herbert R. Mc Master, anche lui un Generale e Consigliere per la Sicurezza nazionale di Trump, intervistato dalla BBC, ha accusato Mosca di voler sovvertire le nazioni democratiche: “dobbiamo contrastare il comportamento destabilizzante della Russia e le sofisticate campagne di propaganda e disinformazione” tese a mettere le società libere e aperte “le une contro le altre (…). Credo che la Russia sia impegnata in una campagna di sovversione molto sofisticata per influenzare la nostra fiducia nelle istituzioni democratiche”.

Prima di lui l’ex vicepresidente americano Joe Biden, il regista del “colpo di Stato democratico” in Ucraina, aveva lanciato l’ennesima fake news made in Usa. In un lungo articolo su Foreign Affairs (firmato insieme a Michael Carpenter) aveva affermato: “il governo russo sta assaltando sfacciatamente le basi della democrazia occidentale  in tutto il mondo”.

Aggiungendo tra l’altro che in Italia, il Cremlino sarebbe intervenuto direttamente per influenzare il referendum costituzionale del 2016 (quello in cui Obama fece campagna elettorale diretta per Renzi e l’ambasciatore Usa in Italia inviò un pizzino niente male, nel caso avessero vinto i No… a proposito di interferenze in uno Stato sovrano); e che un simile sforzo i russi lo starebbero attuando per sostenere la Lega e il M5S alle prossime elezioni; ingerenze smentite categoricamente dai Servizi d’intelligence italiani.

L’Atlantic Council, uno dei più influenti think tank occidentalisti il cui scopo “è promuovere nel mondo la ledaership americana”, ha redatto nel novembre scorso un documento dal titolo The Kremlin’s Trojan Horses; un’analisi su come la Russia starebbe influenzando partiti e forze politiche in tre Paesi europei: Spagna, Italia e Grecia.

Geysha Gonzalez, il Direttore dell’area eurasiatica del think tank, intervistato su Formiche.net ha confermato: “l’obiettivo finale della Russia è senza dubbio la destabilizzazione e, meglio ancora, la messa in pericolo della democrazia su cui si fondano gli ordinamenti occidentali”.

BRACCIO DI FERRO TRUMP/DEEP STATE

La sensazione è che l’apparato tecno-militare di Washington e il Deep State Usa stiano accelerando il livello di tensione con Mosca verso un punto di non ritorno. Questo nonostante i tentativi di Trump di attuare politiche di distensione.

Nel summit dell’Apec in Vietnam del novembre scorso, il presidente Usa aveva ammonito che “avere la Russia in una posizione amichevole piuttosto che combatterla sempre, è una vantaggio per il mondo e per il nostro paese, non un ostacolo”.

L’America ha bisogno di guerre per sostenere la sua enorme industria di dominio globale tecno-militare e d’intelligence.

Ma nello stesso tempo, oggi è governata da un uomo che non ha esitato a denunciare l’imbroglio delle guerre umanitarie, di una ventennale guerra al terrorismo che ha prodotto più terrorismo, che ha definito la guerra in Iraq “la peggiore decisione dell’America”, e la guerra in Libia un errore evidente.

In questo braccio di ferro si gioca il futuro dell’America e del mondo.

Nel frattempo la Nato continua ad ammassare truppe e mezzi ai confini della Russia, facendo credere che ci sia in procinto un’invasione di Mosca; che le navi russe invadano le acque britanniche (come hanno scritto i media occidentali); e che gli hacker russi e siano pronti a diffondere fake news e manipolazioni per disintegrare le democrazie occidentali.

Solo un sistema dei media colluso con l’élite guerrafondaia che sta ridisegnando l’Ordine mondiale, può avvalorare assurdità del genere.

“War is coming” dice il generale dei Marines. Speriamo di non doverci preparare al peggio.

Fonte: blog.ilgiornale.it 
Tratto da: ComeDonChisciotte

“Abbiamo trovato un cadavere nella foresta dei suicidi giapponese” e carica il video su Youtube

  • di Marco Paretti

Si chiamava “Abbiamo trovato un cadavere nella foresta dei suicidi giapponese” ed è riuscito a generare in poco tempo un enorme numero di commenti negativi a causa del fatto che lo youtuber e alcuni suoi amici hanno filmato e pubblicato le immagini di un cadavere impiccato all’interno della foresta giapponese.

Qualcuno si ricorderà dei suoi Vine sull’ormai defunto portale di video online di Twitter, ma in molto lo conosceranno per i suoi video su YouTube, dove ormai è uno degli youtuber più famosi al mondo con oltre 15 milioni di iscritti. Logan Paul è una celebrità del web e per questo l’ultimo suo video non è passato inosservato.

Si chiamava “Abbiamo trovato un cadavere nella foresta dei suicidi giapponese” ed è riuscito a generare in poco tempo un enorme numero di commenti negativi a causa del fatto che lo youtuber e alcuni suoi amici hanno filmato e pubblicato le immagini di un cadavere impiccato all’interno della foresta giapponese.

Il video, ora rimosso dal canale di Paul, si apriva con un messaggio che invitava gli utenti alla discrezione e con lo youtuber che sottolineava come il video non fosse stato monetizzato su YouTube perché “è il vlog più reale che abbia mai pubblicato”. Nel video Paul e il suo entourage si preparano a passare una notte nella foresta e, nel classico tono leggero che caratterizza tutti i suoi contenuti, il gruppo accompagna la preparazione con battute e scherzi. Poi, verso la metà del video, Paul entra nella foresta e scopre che ad un albero a poche decine di metri dal parcheggio si trova il cadavere di un uomo che si è impiccato.

Paul si avvicina al cadavere, lo riprende sfocando il volto ma lasciando visibili mani e vestiti. Prima spiega in maniera seria che “il suicidio non è uno scherzo”, poi fatica a trattenere una risata perché “il video doveva essere uno scherzo, invece è diventato tutto reale”. In poche ore il filmato caricato sul canale di Paul è diventato virale e ha attirato sullo youtuber un grande numero di critiche che lo accusano di aver utilizzato la morte di una persona per fare visualizzazioni. Persino Aaron Paul, l’attore che interpreta uno dei protagonisti di Breaking Bad, ha pubblicato un tweet dove si dice “disgustato” dal video di Paul.

Un’ondata di critiche che ha costretto lo youtuber a scusarsi pubblicamente pubblicando una breve lettera su Twitter. “Iniziamo da questo: scusatemi” scrive Paul. “È la prima volta per me. Non ho mai dovuto affrontare queste critiche perché non ho mai fatto un errore di questo tipo. Sono circondato da persone buone e penso di prendere decisioni giuste, ma sono pur sempre un umano. Posso sbagliarmi. Non l’ho fatto per le visualizzazioni. Ne ho già tante. L’ho fatto perché pensavo che potesse avere un impatto positivo sul web, non un monsone di negatività. Non è mai stata la mia intenzione. Volevo aumentare la consapevolezza sul suicidio e la sua prevenzione, ma sono stato fuorviato dallo shock. Non succederà più”.

Fonte: Fanpage

Senza il fegato i nostri corpi sarebbero persi: 6 modi per controllare se è tutto ok

6 avvertimenti che il nostro corpo ci manda quando il fegato è pieno di tossine

Senza il fegato i nostri corpi sarebbero persi. Basta guardare le lunge attese per le donazioni e il grande numero di persone che deve sottoporsi giornalmente alla dialisi per rendercene pienamente conto.
Sfortunatamente, molti di noi non pensano al proprio fegato quanto dovrebbero. Essere troppo negligenti può far sì che si riempia di tossine e ci renda ogni giorno più malati.

Per evitarlo dobbiamo stare un po’ attenti in modo particolare ai seguenti segnali di allarme:

1. Dolore d’avvertimento

 

Il fegato si trova nella parte superiore destra del nostro addome. Se sentiamo dolore in quella regione, di solito è un segnale di problemi al fegato. Il dolore è più comunemente noioso, quindi un dolore acuto e bruciante può essere segno di qualcos’altro.
La funzione del fegato è principalmente quella di filtrare le tossine nel cibo che mangiamo. Per i nostri antenati e per chi ancora oggi mangia sano il lavoro è facile. Ma con i molti cibi grassi che consumiamo oggi, il fegato è paragonabile ad un animale da soma sovraccaricato.
Invece di filtrare le cose cattive, il fegato potrebbe effettivamente essere da loro inondato. Se accade questo, non può più aiutarci a digerire correttamente il cibo. Invece di selezionare le sostanze nutritive, il fegato potrebbe effettivamente gonfiarsi. Il dolore che ne deriva è un chiaro segno che è pieno di tossine.

2. Gonfiore alla gamba e alla caviglia

 

Oltre al fegato, possono gonfiarsi anche la gamba e la caviglia.
Anche se noi lo ignoriamo in larga misura, il fegato potrebbe comunque cercare di guarirsi. Lo fa semplicemente producendo sempre più tessuto cicatriziale.
Dal momento che viene ancora pompato con tossine innaturali, i tessuti cicatrizzati non lo guariscono molto e ciò lo rende ogni giorno meno funzionale.
Se c’è una grande quantità di tessuto cicatriziale, si verifica l’ipertensione portale. Viene prodotto un sacco di liquido e si raccoglie nelle gambe, in particolare nelle caviglie. Il gonfiore stesso non causa dolore, ma è un segnale di avvertimento.
Con entrambe le gambe gonfie, può essere molto difficile camminare. Anche le cosce potrebbero essere colpite in questo modo. La parte inferiore del corpo può quindi sembrare enorme rispetto alla parte superiore.

3. Aumento di peso

 

Se ti ritrovi aprendere peso senza spiegazioni, ti conviene fare un esame della tossicità epatica.
La maggior parte di noi prende peso a causa dell’eccessivo consumo di cibi o per uno squilibrio ormonale. Se entrambi questi fattori sono esclusi, è probabile che il fegato causi questi chili in più.
Questo di solito accade quando consumiamo troppi dolcificanti artificiali, cibi grassi, alcool o medicinali specifici. Il nostro fegato diventa così pieno di tossine che non può assolutamente svuotarle tutte usando le sue normali funzioni corporee. Quindi, dovremmo chiedere informazioni sui farmaci che ci vengono somministrati per quanto riguarda il suo
effetto sul fegato. Dovremmo anche stare attenti a consumare i tipi sbagliati di cibo.
I dolcificanti artificiali, ad esempio, possono essere popolari per chi è preoccupato per il suo peso. Ma molti esperti di salute ora raccomandano di evitare quei piccoli pacchetti malvagi.

4. Insorgenza di allergie

 

Un altro segno di un fegato problematico è l’insorgenza di numerose allergie. Questo potrebbe segnalare che è oberato di lavoro e stanco. Di conseguenza, eventuali nuove tossine che entrano nel corpo vengono rilevate come allergeni invece di qualcosa che il fegato può combattere.
Quindi, il corpo lavora per attaccare questi stessi allergeni. Lo fa producendo anticorpi, istamine e molti altri prodotti chimici. Tutto ciò può generare pruriti ed eruzioni cutanee.

5. La pelle diventa giallastra

Quando il fegato è compromesso, può provocare una condizione chiamata ittero che rende la pelle gialla. Sebbene non sia realmente una malattia o una malattia in sé e per sé, l’ittero è un segno di alcuni problemi fisici.
Il fegato raccoglie un sacco di bilirubina con il corpo. Questo è essenzialmente un pigmento giallastro. Quando i globuli rossi muoiono e vengono distrutti, questo pigmento viene rilasciato.

6. Stanchezza infinita

 

C’è una condizione chiamata sindrome da stanchezza cronica. Alcuni potrebbero chiamarla semplice stanchezza, ma in realtà è molto più di questo non riesci quasi a muoverti e il motivo, come avrai intuito, è un fegato pieno di tossine.
Il fegato è anche responsabile di gran parte dell’energia che usiamo ogni giorno. Questo organo trasforma il glucosio in glicogeno. Questo non solo viene usato immediatamente dal corpo come energia, ma anche immagazzinato per un uso futuro. Quando il fegato non riesce a produrre glucosio a causa dell’estrema stanchezza, possiamo trovare i nostri livelli
di energia pericolosamente bassi.
Inutile dire che questo provoca un grande problema per la nostra produttività quotidiana e la capacità di condurre una vita normale.

Cosa fare?

Gli avvertimenti di cui sopra forse ti hanno spaventato, ma non è necessario iniziare a farsi prendere dal panico. Il fegato è un organo straordinariamente versatile e resistente, anche se a volte non ce ne preoccupiamo.
Non c’è bisogno di disperare al primo lieve segno di possibile tossicità epatica. Questo organo è assolutamente in grado di guarire se stesso. Tutto ciò che dobbiamo fare è condurre una vita più sana e attiva.
Questo è qualcosa che tutti dovrebbero intraprendere indipendentemente dalla loro situazione epatica.
Se non adottiamo le misure adeguate, potremmo dover affrontare molti più problemi di quelli sopra elencati. Ansia, depressione, emicrania, sudorazione, negatività e molte altre esperienze inquietanti potrebbero presentarsi.
La chiave è smettere di bruciare il fegato e il corpo in generale. Ciò significa che dobbiamo impegnarci a non ingerire cibo spazzatura ogni settimana.
Alcune persone ricorrono a disintossicazione e pulizia del corpo per invertire la devastazione che hanno creato all’interno dei loro sistemi. Meglio non esagerare con questi, ma il tè verde, l’acqua di limone, l’acqua di curcuma e i prodotti biologici sono essenziali per un fegato sano.

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A chi è rivolto “Let it be” dei Beatles? Chi è il personaggio chiamato Mother Mary?

Il “Mother Mary” nel brano composto da Paul McCartney richiama il Vangelo di San Luca?

La canzone dei Beatles “Let it be” è un canto alla Vergine Maria? Sì, afferma Luis Antequera nel suo blog En cuerpo y Alma, ospitato sul portale Religión en Libertad.

Antequera evidenzia che nella canzone, composta da Paul McCartney, c’è “un personaggio che l’autore chiama Mother Mary, Madre Maria”.

E la domanda fondamentale che dà ragion d’essere a tutta la canzone è: “Chi è questa Mother Mary, Madre Maria, alla quale McCartney fa riferimento in due occasioni nel testo?”.

Finora la spiegazione accolta quasi all’unanimità è stata quella che “lo stesso McCartney ha offerto in non poche occasioni: si tratta di sua madre, che ha perso quando aveva 14 anni, un anno prima di entrare nel gruppo The Quarrrymen, fondato da John Lennon”.

Antequera sostiene tuttavia che “quella Madre Maria non è una madre qualsiasi, ma la Vergine Maria”.

McCartney – cattolico di nascita –, ha sempre autorizzato a “interpretare la canzone come meglio credesse” chi gli chiedeva se la protagonista del brano fosse la Vergine Maria.

San Luca

Luis Antequera sottolinea che “le parole che danno il titolo alla canzone e fanno parte del ritornello, let it be, sono esattamente quelle che San Luca pone in inglese sulla bocca di Maria quando questa si offre alla volontà di Dio espressa dall’arcangelo Gabriele: ‘let it be in me according to your word‘, ‘Avvenga di me quello che hai detto’” (Lc 1, 38).

Finché lo stesso Paul McCartney non lo chiarirà, rimarrà il dubbio che sia la Vergine Maria la protagonista di questa bella canzone, che è arrivata al vertice delle classifiche negli Stati Uniti e in Australia, Norvegia, Svizzera e molti altri Paesi ed è considerata la 20ma delle “Cinquecento canzoni più belle di tutti i tempi” secondo la rivista musicale Rolling Stone.

Riportiamo di seguito il testo originale della canzone e la sua traduzione in italiano:

When I find myself
in times of trouble,
Mother Mary comes to me
speaking words of wisdom.
Let it be.

And in my hour of darkness
she is standing right in front of me
speaking words of wisdom.
Let it be.

Let it be, let it be,
let it be, let it be.
Whisper words of wisdom,
let it be.

And when the broken hearted people living in the world agree
there will be an answer,
let it be.

For though they may be parted,
there is still a chance that they will see
there will be an answer, let it be.

Let it be, let it be,
let it be, yeah let it be.
There will be an answer, let it be.

Let it be, let it be,
let it be, let it be.
Whisper words of wisdom,
let it be.

Yeah let it be, let it be,
let it be, let it be.
There will be an answer, let it be.

Let it be, let it be,
let it be, let it be.
There will be an answer, let it be.

And when the night is cloudy
there is still a light that shines on me.
Shine until tomorrow, let it be.

I wake up to the sound of music,
Mother Mary comes to me.
There will be no sorrow, let it be.

Let it be, let it be,
yeah, let it be, let it be.
There will be no sorrow, let it be.

Let it be, let it be,
yeah let it be, yeah, let it be
Whisper words of wisdom,
let it be.

Quando mi trovo
in momenti di sconforto,
Madre Maria viene da me
con parole sagge.
Lascia che accada.

E nel mio momento di oscurità
Lei resta in piedi proprio di fronte a me
Dicendo parole sagge, lascia che accada.

Lascia cha accada, lascia che accada…
Sussurrando parole sagge, lascia che accada.

E quando la gente dal cuore spezzato
Che vive nel mondo sarà d’accordo
Ci potrà essere una risposta, lascia che accada.

Benché essi siano separati
Potranno vedere una possibilità
Ci sarà una risposta, lascia che accada.

Lascia che accada, lascia che accada…
Sussurra parole sagge, lascia che accada.

Lascia che accada, lascia che accada…
Ci sarà una risposta, lascia che accada.

Lascia che accada, lascia che accada…
Ci sarà una risposta, lascia che accada.

E quando la notte è nuvolosa,
c’è ancora una luce che brilla su di me.
Brilla fino a domani, lascia che accada.

Mi sveglio al suono della musica,
Madre Maria viene da me.
Non ci sarà dolore, lascia che accada.

Lascia che accada, lascia che accada…
Non ci sarà dolore, lascia che accada.

Lascia che accada, lascia che accada…
Sussurra parole sagge, lascia che accada.

[Traduzione a cura di Roberta Sciamplicotti]

Fonte: Aleteia