Insalata: ecco perché abbiamo sempre più voglia di cibi freschi e leggeri

Insalata sedano, mele e noci per depurare e fare un pieno di Omega 3

Cominciamo ad aver voglia sempre più spesso di cibi freschi e leggeri, con l’incedere della bella stagione.

Le insalate (come le insalate di cereali o le insalate di agrumi) sono una valida soluzione perché, partendo da ingredienti vegetali freschi – frutta e verdura abbondano d’estate – possiamo trasformarle rapidamente da un antipasto ad un contorno ad un piatto unico.

Per l’insalata di oggi prenderemo come alimenti-base sedano, mele e noci che, con l’aggiunta di un ottimo formaggio fresco o stagionato, potremo trasformarla in una ricetta completa, sostitutiva di un pranzo veloce o della cena ideale per un regime ipocalorico.

Ingredienti: 2 mele verdi (varietà Granny Smith), 80 g di grana (o toma o robiola), 8 noci, 1 costa di sedano, 1 limone, 1 dl di yogurt, olio di oliva, sale.

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Procedimento. Lavate la costa di sedano, mondatela eliminando i filamenti che la percorrono in lunghezza, quindi tagliatela sottilmente; ricavate dal grana tante lamelle. Sgusciate le noci e, se fossero fresche, eliminate la buccia pellicolare che ricopre i gherigli in quanto amara. Lavate le mele, tagliatele in quarti, eliminate il torsolo e il picciolo, quindi tagliatele a spicchi più sottili e spruzzatele con succo filtrato di limone in modo che la polpa non annerisca.

In una ciotola raccogliete lo yogurt (se preferite yogurt greco), 1 cucchiaio di olio, del sale e mescolate in modo da ottenere una salsa omogenea. Distribuite gli spicchi di mela nei piatti singoli, unite i gherigli di noce grossolanamente spezzettati e il sedano, completate con le lamelle di grana e servite, se volete, con della salsa a parte (oppure condite normalmente).

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Fonte: soluzionibio

Morte prematura: puoi ridurre il rischio del 43% se mangi queste cose

Perché noci, mais e soia riducono del 43% il rischio di morte prematura

  • di Andrea Centini

Ricercatori finlandesi hanno scoperto che alti livelli di acido linoleico nel sangue, un acido grasso Omega 6 presente in abbondanza nelle noci, nell’olio di girasole e in altri alimenti vegetali, abbattono sensibilmente il rischio di morte prematura.

Una dieta equilibrata che prevede anche il consumo di noci, soia, olio di girasole, mais e altri alimenti affini può praticamente dimezzare il rischio di morte prematura. Lo ha determinato un team di ricerca dell’Istituto di salute pubblica e nutrizione clinica presso l’Università della Finlandia Orientale di Kuopio, che ha condotto un approfondito studio sull’impatto degli Omega 6 sull’aspettativa di vita.

Gli Omega 6 sono acidi grassi polinsaturi (‘fratelli’ dei ben più famosi Omega 3) contenuti in diversi alimenti di origine vegetale; tra essi l’acido linoleico è il più comune di tutti. Gli studiosi coordinati dal professor Jyrki Virtanen hanno scoperto che maggiore è il livello di acido linoleico nel sangue e superiore è la protezione dal rischio di morte prematura.

Gli scienziati finlandesi sono giunti a questa conclusione dopo aver condotto un’indagine statistica sui dati di 2480 uomini, tutti coinvolti nel progetto Kuopio Ischaemic Heart Disease Risk Factor Study (KIHD). Fra essi 1019 avevano una storia di malattia cardiovascolare (CVD), cancro o diabete, mentre i restanti 1461 erano in perfetta salute. All’avvio dello studio, tra il 1984 e il 1989, i partecipanti avevano un’età compresa tra i 42 e i 60 anni, e sono stati seguiti per un periodo di follow-up medio di 22,4 anni. Al termine dell’indagine sono stati registrati 1143 decessi dovuti a malattie: 575 per eventi cardiovascolari; 317 per cancro e 251 per altre patologie.

Dopo aver suddiviso i tutti i partecipanti in cinque gruppi, in base ai livelli di acido linoleico riscontrato nel sangue, Virtanen e colleghi hanno scoperto che chi aveva le concentrazioni più elevate presentava un rischio ridotto del 43 percento di morte prematura. Il fattore protettivo è risultato indipendente dal fatto che i partecipanti soffrissero o meno di patologie all’inizio dello studio. Ricerche precedenti avevano già fatto emergere lo ‘scudo’ degli Omega 6 contro le malattie cardiovascolari, ma lo studio finlandese ha dimostrato che gli alimenti che li contengono in abbondanza, come ad esempio le noci, l’olio di girasole e quello di cartamo, possono proteggere dalla morte prematura in generale. Va sottolineato che alti livelli di acido linoleico nel sangue sono stati associati a malattie croniche legate alla bassa infiammazione, sebbene si tratti di osservazioni ‘controverse’ a causa dei processi metabolici che coinvolgono gli acidi grassi. I dettagli della ricerca finlandese sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata The American Journal of Clinical Nutrition.

[Credit: 1643606]

Fonte: fanpage.it

Cibi riscaldanti, ecco cosa mangiare per proteggerci dal freddo

Ecco cosa mangiare con il freddo: i cibi riscaldanti!

Freddo e neve? E’ arrivato Burian, e allora ecco come contrastarlo, almeno a tavola, con tutti quegli alimenti che contengono vitamina A, vitamina B, vitamina C e vitamina E.

Dai legumi allo yogurt, dalle noci alle tisane. L’alimentazione può fornire un valido aiuto nella protezione del nostro organismo dallo stress generato dalle basse temperature. Cosa mangiare dunque, quando fa freddo (e una ricetta che ci ricorda la montagna).

Legumi e vellutate di verdura

Alimenti come fagioli, ceci, lenticchie contengono ferro, che se manca nel nostro corpo fa aumentare la sensazione di freddo. Quando le temperature sono basse, nelle giornate più rigide, una bella zuppa calda di legumi o un buon minestrone è il piatto ideale per ritrovare un po’ di calore. In tal senso anche le vellutate sono eccezionali in inverno, ad esempio, optando per verdure di stagione, la vellutata di broccoli o la vellutata di finocchi.

Noci

Oltre a contenere acidi grassi essenziali, le noci sono ricche in zinco: un micronutriente prezioso per la prevenzione delle infezioni e importante per le cellule del sistema immunitario.

Yogurt

Contiene fermenti lattici che aiutano i batteri naturalmente presenti nel nostro intestino a mantenere sempre sveglio e attivo il sistema immunitario. Contrasta direttamente i batteri patogeni con cui veniamo a contatto tutti i giorni.

Carne, pesce e uova 

Consumare proteine sviluppa calore per un effetto chiamato “Termogenesi indotta dalla dieta”, e mantiene alto il metabolismo. Sono anche importanti fonti di ferro, fondamentale per la salute dell’organismo e nel mantenimento della temperatura corporea.

Tisane

Infusi e Tisane danno una piacevole sensazione di calore e aiutano a rilassarsi, oltre a fornire molti antiossidanti preziosi soprattutto in questa stagione. Coccolarci con una tisana calda la sera, ci permette anche di evitare la voglia di dolci e cioccolata soprattutto dopo cena. Indecisi su quale scegliere? Quella alla liquirizia è ottima per questa stagione.

Cibi riscaldanti: risotto affumicato

Ingredienti
Pancetta affumicata 50 g
Scamorza affumicata 100 g
Brodo vegetale 1 l
Burro 20 g
Cipollotto fresco 2
Pepe nero q.b.
Riso Carnaroli 320 g
Olio extravergine d’oliva 2 cucchiai

Procedimento

Il risotto affumicato è un gustoso primo piatto che ricorda i sapori e i profumi della cucina di montagna, dove vengono preparati diversi piatti con prodotti affumicati.

Per preparare il risotto affumicato mondate e tritate finemente i cipollotti, quindi fateli appassire in un tegame a fuoco dolce, con l’olio extravergine di oliva e il burro. Tagliate a piccoli pezzi la pancetta affumicata, aggiungetela al cipollotto e lasciatela indorare ed insaporire per un paio di minuti.

Unite il riso, fatelo tostare qualche minuto, mescolando frequentemente per evitare che si attacchi, poi unite al tutto 2-3 mestoli di brodo (magari fatto con un dado vegetale naturale “fai da te”). Continuate la cottura per 15 minuti, aggiungendo del brodo quando il riso tende ad asciugarsi.

Nel frattempo tagliate a dadini la provola affumicata e, a cottura quasi ultimata, unitela al riso, aggiustate di sale e pepe, quindi mescolate per amalgamare tutti gli ingredienti. Il vostro risotto affumicato è pronto: impiattate e servitelo finché è caldo.

Fonte: SoluzioniBio

Ecco i 10 cibi che aiutano a prevenire molti tumori

10 cibi che lottano contro il cancro

Il cancro è una malattia caratterizzata dalla crescita di cellule anormali che danneggiano il corpo in vari modi.

Esistono più di 100 tipi di cancro, tra cui quello alle mammelle, alla pelle, alle ovaie, al polmone, al pancreas, al colon, alla prostata e al sangue. Ogni tumore ha sintomi diversi.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), i nuovi casi di tumore aumenteranno di circa il 70 percento nei prossimi 15-20 anni. I fattori che ne aumentano il rischio sono l’invecchiamento, il fumo eccessivo, il consumo eccessivo di alcol, l’esposizione eccessiva al sole, l’obesità, l’esposizione a sostanze chimiche dannose, il fumo passivo e la genetica.

10 cibi anti-cancro

Non puoi controllare i fattori ereditari e alcuni fattori ambientali, puoi però ridurre il rischio facendo scelte alimentari e di stile di vita salutari. Una dieta ben pianificata può aiutare a prevenire molti tumori. Ci sono molti alimenti ricchi di antiossidanti e sostanze fitochimiche che offrono benefici anti-cancro.

Ecco i 10 cibi migliori per combattere il cancro:

1. Broccoli

Mangia broccoli per ridurre il rischio di tumore. Questa verdura contiene composti chiamati glucosinolati, che producono enzimi protettivi per il corpo. Uno di questi enzimi è il sulforafano che aiuta a ridurre il rischio di cancro eliminando sostanze chimiche cancerogene.
I broccoli sono efficaci nella protezione contro il cancro della bocca, del seno, del fegato, dei polmoni, della vescica, dell’esofago e dello stomaco.

Mangia circa 2 tazze di broccoli, bolliti o al vapore, 2 o 3 volte a settimana.

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2. Tè verde

Il tè verde è una bevanda popolare che può aiutare a ridurre il rischio di vari tumori.
I composti presenti nel tè verde, come catechine, derivati xantinici, epigallocatechina-3-gallato ed epicatechina, aiutano a prevenire lo sviluppo di cellule cancerose.
Il tè verde aiuta anche a prevenire i radicali liberi dalle cellule dannose.
Il tè verde ha effetti protettivi sui tumori gastrointestinali, della mammella, dei polmoni e della prostata.

Bevi da 3 a 4 tazze di tè verde al giorno per raccogliere i suoi benefici.

3. Pomodori

Il pomodoro è una buona fonte di licopene, un potente antiossidante che aiuta a combattere il cancro.
Il licopene rafforza il sistema immunitario e protegge le cellule dai danni. Inoltre ferma la crescita anormale delle cellule.
E’ una buona fonte di vitamine A, C ed E, che prevengono i danni dei radicali liberi nel corpo.
Gli uomini che mangiano più pomodori e prodotti a base di pomodoro, sia crudi che cotti, hanno meno probabilità di sviluppare il cancro alla prostata.
I pomodori sono anche efficaci nel ridurre il rischio di tumori dell’endometrio, della mammella, dei polmoni e dello stomaco.

Mangia 1 tazza di pomodori a fette ogni giorno.

Per godere dei massimi benefici anti-cancro, includi anche la salsa e il succo di pomodoro nella tua dieta.

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4. Mirtilli

I mirtilli sono ricchi di fitonutrienti antiossidanti. Queste bacche neutralizzano i radicali liberi che possono danneggiare le cellule e portare a malattie come il cancro.
Inoltre contengono vitamine C e K, manganese e fibre alimentari, che aiutano anche a ridurre il rischio di tumori.
Queste bacche aiutano a ridurre il rischio di diversi tipi di cancro, tra cui quello della bocca, dell’ovaio, del colon, del fegato, della prostata, del polmone, della pelle e del seno.

Per raccogliere i benefici anti-cancro, mangia da 1⁄2 a 1 tazza di mirtilli freschi o congelati ogni giorno.

5. Zenzero

Lo zenzero aiuta anche a ridurre il rischio di vari tipi di cancro.
La sua proprietà antiossidante inibisce la crescita delle cellule cancerose.
In particolare è utile nella lotta contro il cancro ovarico, alla prostata, al colon-retto, ai polmoni, alla mammella, alla pelle e al pancreas.

Bevi da 2 a 3 tazze di tè allo zenzero ogni giorno e includi lo zenzero nella tua cucina, se lo gradisci.

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7. Spinaci

Gli spinaci sono una ricca fonte di luteina, un antiossidante che svolge un ruolo chiave nella protezione contro il cancro.
Inoltre, la zeaxantina e i carotenoidi negli spinaci proteggono il tuo corpo dai danni dei radicali liberi.
Anche il beta-carotene, la vitamina A, il folato e la fibra svolgono un ruolo importante nella prevenzione dei tumori.
L’assunzione regolare di questo ortaggio a foglia verde scuro può proteggere dal cancro della bocca, delle ovaie, dei polmoni, dell’endometrio, del colon-retto, dell’esofago e dello stomaco.

Mangia 1 tazza di spinaci un paio di volte a settimana. Aggiungili alla tua insalata, zuppa, frullato o succo di verdura misto.

Poiché gli spinaci sono ricchi di acido ossalico che può impedire l’assorbimento di ferro e calcio nel corpo, bevi un bicchiere di succo d’arancia o un pomodoro quando li mangi.

8. Melograno

Un altro alimento che ha benefici anti-cancro è il melograno, che contiene una buona quantità di antiossidanti.
Questo frutto succoso ha anche una miscela di fenoli, javonoidi, antociani e tannini che aiutano a modulare la biochimica cellulare. I suoi polifenoli, in particolare, aiutano a mantenere un controllo su vari eventi biologici coinvolti nella patogenesi e nella progressione del cancro.
Il melograno è efficace nel ridurre il rischio di cancro al seno, al colon, al fegato, alla pelle e alla prostata.

Aggiungi questo frutto ai tuoi cereali al mattino, frullalo, uniscilo nella macedonia o bevine il suo succo.

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9. Noci

Un altro alimento che riduce il rischio di tumore sono le noci. Contengono una buona quantità di polifenoli e sostanze fitochimiche che hanno proprietà antiossidanti.
Sono anche ricche di composti anti-cancro, come ellagitannini, gamma-tocoferolo e acido alfa- linolenico.
Le noci aiutano a prevenire il cancro al seno, alla prostata e alla pelle.

Mangia 7 noci al giorno per raccogliere i benefici. Le puoi aggiungere a insalate, zuppe o frullati.

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10. Uva

Sia l’uva che gli estratti di semi d’uva sono ricchi di resveratrolo antiossidante che offre benefici anti-cancro.
Blocca l’azione di una proteina che causa la crescita del cancro. Inoltre, le proprietà antinfiammatorie dell’uva prevengono lo stress ossidativo cronico e l’infiammazione cronica, due principali cause del cancro.

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Ecco cosa ti succede se mangi 3 noci ogni giorno

Le noci (come le mandorle) rientrano nel gruppo alimentare della frutta oleosa e la loro peculiarità nutrizionale (acidi grassi essenziali e vitamine liposolubili) è ben diversa dal significato nutrizionale della frutta fresca. Pertanto il loro consumo non deve essere alternativo a quello della frutta propriamente detta.
Le noci fanno bene, ma il loro consumo limitato riguarda il loro notevole contenuto di grassi (68%) e il conseguente apporto calorico (700 Kcal per 100g).

Ecco dunque quante mangiarne ogni giorno e a cosa fanno bene.

Nelle noci: grassi sì, ma buoni!

Questo seme-frutto è ricco di proteine e carboidrati ma soprattutto di grassi, dei quali soltanto il 10% sono saturi, cioè grassi “cattivi”, mentre il resto sono grassi “buoni”, essendo insaturi, e i loro effetti benefici sono ormai ben conosciuti tra il largo pubblico.

Soprattutto sono note le potenzialità preventive e curative degli acidi grassi omega 3, che si trovano anche nel pesce, nei semi (ad esempio nei semi di zucca, oltreché nella frutta secca, tutti cibi che scarseggiano nelle nostre abitudini alimentari.

Gli omega 3 vengono anche chiamati “acidi grassi essenziali” poiché il nostro organismo non sa produrli, mentre i loro poteri di tutela dell’apparato cardiocircolatorio li rendono indispensabili nella nostra dieta. Si sa anche che sono importanti precursori di molecole implicate nella regolazione infiammatoria, ragione per cui oggi vengono studiati in oncologia come possibili anti tumorali. Quindi le noci fanno solo bene, ma sono una bomba calorica.

Noci, tutte le proprietà

Le noci sono note dal punto di vista alimentare soprattutto per la loro ricchezza di sali minerali, come magnesio, potassio e calcio, oltre che come fonte di proteine vegetali. Sono anche una fonte di vitamine, tra cui spicca la vitamina E. Non dimentichiamo che le noci sono una fonte di acidi grassi omega 3 (come ad esempio l’olio di canapa), di grassi “buoni” che contribuiscono ad abbassare il colesterolo LDL e al corretto funzionamento del nostro organismo.

Gli acidi grassi omega 3 ci proteggono dalle infiammazioni. Le noci contengono inoltre acido ellagico, un antiossidante benefico per il sistema immunitario e in merito a cui la scienza sta approfondendo le proprietà anticancro.

Quante noci mangiare al giorno?

Una singola noce si mangia con estrema facilità e, come spesso accade con la frutta secca, una noce tira l’altra, quindi anche se 35 Kcal possono sembrare poche, il loro potere calorico si moltiplica qualora si decidesse di aumentare il consumo di noci per promuovere la salute cardiovascolare.

I nutrizionisti consigliano di consumare 3 noci al giorno per complessivi 15 grammi e circa 100 Kcal. Quindi questo alimento in sostituzione di altri alimenti e non in aggiunta.

Ovviamente, come sempre, la raccomandazione finale ma assai importante: se decidete di inserire nella vostra alimentazione le noci, procuratevele almeno di tipo biologico, meglio ancora se riuscite a trovare qualcuno che ha l’albero!

Fonte: SoluzioniBio