Curcuma sul viso: ecco cosa succede dopo soli 5 giorni

Ha messo della curcuma sul viso e sul contorno occhi. Dopo soli 5 giorni il risultato è straordinario

La curcuma è una spezia incredibile, comunemente utilizzata nella cucina indiana. Ha un gusto unico, un colore distinto e proprietà curative straordinarie.

Grazie alle sue portentose proprietà, è stata utilizzata per millenni, ed è parte integrante della medicina cinese ed ayurvedica.

È stata utilizzata per trattare vari disturbi, da dolori, raffreddore, influenza, al cancro e altre patologie più gravi.

Inoltre la curcuma è una spezia con forti proprietà anti-invecchiamento, antiossidanti e antinfiammatorie.

Molte delle sue proprietà curative dipendono dal principio attivo, la curcumina, che è stata soggetto di studi recenti dove hanno confermato le sue numerose proprietà benefiche.

Inoltre, la curcuma è ricca di fibre e di sostanze nutritive importanti come i sali minerali e le vitamine. 

In più, non è tossica e non ha effetti collaterali, dunque il suo uso è completamente sicuro.

Ecco alcuni dei più importanti effetti benefici di questa spezia: controlla il diabete, guarisce le ferite, allevia il dolore, migliora le condizioni della pelle, previene l’Alzheimer, promuove la salute del cuore, previene l’artrite, aiuta la digestione, depura il fegato, previene il cancro, previene le macchie cutanee, migliora l’umore.

Per usufruire degli effetti benefici della curcuma, puoi includerla nella tua dieta quotidiana e in alcune ricette.

Una donna ha provato a risolvere il problema delle occhiaie mettendo della curcuma sul contorno occhi, e ha notato che nessun altro prodotto sul mercato è riuscito a farle avere lo stesso risultato della curcuma sul viso.

Si, provando con la curcuma sul contorno occhi le sue occhiaie hanno incominciato a scomparire già dopo i primi 5 giorni.

La donna applicò il composto di curcuma sul viso, lo lasciò agire per un po’ e dopo aver sciacquato il tutto, notò che il suo viso era incredibilmente rinvigorito e quelle brutte occhiaie erano diventate più chiare.

Perciò, per liberarsi delle occhiaie, puoi realizzare questo composto che è il miglior rimedio a questo problema.

Combina mezzo cucchiaio di succo di limone, un pizzico di curcuma, un pizzico di farina e un cucchiaio di succo di pomodoro. Dopodiché applicalo attorno agli occhi e lascialo agire per 10 minuti.

Oppure puoi combinare del succo d’ananas e della curcuma in polvere, spalmare il composto di curcuma sul viso, attorno agli occhi per schiarire la zona.

In più, il Golden Milk è un rimedio yogico molto antico, che è stato utilizzato per trattare diversi problemi di salute come emicranie, febbre, raffreddori, parassiti, rughe, infezioni renali, infezioni virali, dolori muscolari, diarrea, bronichiti e artriti.

Ecco come preparare questo miracoloso rimedio. Ingredienti½ cucchiaino di curcuma, 1 tazza di latte, ½ cucchiaino di cannella, 1 cucchiaino di miele puro, ½ cucchiaino di olio extravergine di cocco, ¼ di cucchiaino di pepe nero fresco.

Preparazione. Per prima cosa riscaldate il latte e aggiungete la cannella. Dopodichè aggiungete il miele, la curcuma, il pepe e l’olio di cocco.

Dovete mescolare il tutto prima che il latte arrivi ad ebollizione. Poi, filtratelo e il vostro golden milk è pronto per essere gustato! Fonte: Pane e Circo

Questo articolo non si sostituisce in alcun modo al rapporto tra paziente e medico, esso ha una funzione divulgativa e non intende rappresentare una guida per automedicazione, diagnosi o cura.

I suggerimenti e i consigli generali mirano esclusivamente a favorire nuove e migliori abitudini alimentari ed uno stile di vita salutare.

Le patologie e alcuni stati fisiologici richiedono l’intervento diretto di un professionista, e la collaborazione del medico curante.

E’ sempre opportuno il parere del medico prima di intraprendere cambiamenti sostanziali nelle abitudini quotidiane.

Marijuana legale, in Uruguay crescono il mercato nero e crimini

Uruguay. Dopo un anno di marijuana legale i crimini sono raddoppiati – di Leone Grotti

Inoltre, secondo dati ufficiali, circa il 70% dei consumatori abituali continua a rivolgersi al mercato nero

Marijuana legale e contrasto alla criminalità che gestisce il mercato nero sembrano due binari paralleli che non si incontrano né si incontreranno mai.

A dirlo non sono solo gli esperti e i produttori di cannabis in Canada, dove presto la droga potrà essere venduta e consumata liberamente, ma anche i risultati dell’esperimento in Uruguay, dove la sostanza è sul mercato dal luglio 2017, dopo l’approvazione della legge del 2013.

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TUTTI AL MERCATO NERO. «Sono una donna che lavora, non posso mica venire qui ogni giorno», si lamenta a Montevideo Laura Andrade, parlando con l’Associated Press.

«Le farmacie del mio quartiere non vendono la cannabis, ho dovuto prendere un autobus per venire fino a qui e ora mi dicono che l’hanno finita. Oggi ho dovuto comprarla al mercato nero. Questo sistema è inutile».

Andrade non è l’unica persona ad acquistare la droga illegalmente nel paese: come lei si comporta oltre il 70% dei cittadini uruguaiani che fumano marijuana, secondo i dati dell’istituto di controllo statale.

Solo 35 mila consumatori su 147 mila, infatti, sono regolarmente registrati.

MARIJUANA LEGALE. Ci sono diversi modi in Uruguay per accedere alla marijuana legale: registrarsi per coltivarla a casa (massimo 480 grammi all’anno), iscriversi a uno dei 2.529 club sparsi per il paese oppure acquistarla nelle farmacie autorizzate e che accettano di venderla (massimo 40 grammi al mese a testa).

Trovare una di queste farmacie (dopo un anno sono solo 14) non è semplice, visto che molte si sono rifiutate sia perché ai gestori non piace vendere droga insieme ai medicinali, sia perché i profitti sono più bassi di quanto pensassero, sia perché temono di essere presi di mira dai criminali.

È TROPPO LEGGERA. «Il sistema è ridicolo. Vivo troppo lontano da una delle farmacie autorizzate. È troppo complicato», spiega uno chef della capitale che non vuole rivelare il suo nome per non essere additato come un fumatore di marijuana e che si rivolge abitualmente al mercato nero.

Lo stesso comportamento tengono due consumatori abituali, Jose Luis Bertullo e Jazmin Texeira, che però lamentano un altro problema: «Non la compriamo più in farmacia perché è troppo leggera. Non ti stordisce così tanto».

CRIMINI RADDOPPIATI. L’Uruguay ha reso la marijuana legale principalmente (è la versione ufficiale) per diminuire il tasso di crimini legati al traffico illegale. Si può dunque già parlare di fallimento visto che i crimini sono aumentati.

Secondo il ministro degli Interni, Eduardo Bonomi, la guerra tra bande criminali legata allo spaccio ha causato il 59 per cento di tutti gli omicidi nel primo trimestre del 2018, praticamente il doppio del 2012.

MAI COSÌ TANTA VIOLENZA. «Nel nostro paese non abbiamo mai avuto così tanti trafficanti di droga e così tanta violenza legata alla droga come ora», ha dichiarato all’emittente locale Telemundo l’ex presidente Julio Maria Sanguinetti, un oppositore della legalizzazione.

Secondo Diego Olivera invece, a capo del National Drugs Council, è solo questione di tempo: «Non abbiamo mai pensato di eliminare il mercato nero dall’oggi al domani: è un processo graduale».

Intanto è passato un anno e la criminalità è raddoppiata. Fonte Tempi – Uruguay, dopo un anno di marijuana legale i crimini sono raddoppiati

Videogioco Fortnite: ecco cosa è successo a questa bambina

Una bambina inglese di 9 anni in ospedale per dipendenza da videogioco Fortnite – di Dolors Massot – È arrivata a farsi la pipì addosso pur di non staccarsi dallo schermo

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Questa volta è accaduto con Fortnite, il nuovo videogioco diventato di moda tra bambini e adolescenti. In Inghilterra è suonato il campanello d’allarme perché una bambina di 9 anni è stata mandata in riabilitazione dai medici perché le è stata diagnosticata una dipendenza.

Come se fosse dipendente dall’eroina o dalla cocaina, la bambina giocava anche per dieci ore di seguito e si alzava nel cuore della notte per continuare le partite in segreto, hanno spiegato i genitori.

La goccia che ha fatto traboccareil vaso è stato il fatto che la bambina preferisse farsi la pipì addosso che abbandonare la partita.

Come si è arrivati a questa situazione? Come si educa un bambino perché sappia qual è il limite nelle attività?

Come prevenire le dipendenze dal gioco in bambini e adolescenti che forse si rinchiudono nella propria stanza?

I genitori hanno davanti a sé una grande sfida nell’educare i figli, e lo stesso vale anche per i centri educativi, complemento a cui delegano parte del loro compito.

Medici e altri esperti della salute come psicologi e sociologi possono offrire delle chiavi per evitare che la situazione si ripeta ogni volta che appare un nuovo gioco sul mercato.

Il gioco non ha limiti, la salute sì. Fortnite, a cui si gioca in modo gratuito, in poco più di un anno è riuscito a riunire più di 40 milioni di giocatori.

Alcuni competono con altri, di modo che il gioco non abbia fine, ma la salute ha un limite. Nel caso inglese, è stata la maestra della bambina a dare l’allarme:

“Ci ha chiamati per chiederci cosa succedeva a nostra figlia, che si addormentava in classe e i cui voti erano peggiorati considerevolmente”, ha spiegato la madre.

Ma questo era ormai l’epilogo estremo della storia, perché qualche settimana prima i genitori si erano resi conto che la bambina usava la carta di credito di famiglia e spendeva 50 sterline al mese per migliorare il gioco Fortnite.

La consolle le è stata confiscata, e i genitori hanno pensato di aver posto fine al problema. Purtroppo non è stato così.

Una notte, il papà della bimba l’ha trovata su un cuscino impregnato di urina e con la pelle scottata, ha reso noto il Daily Mirror.

“Quando le abbiamo permesso di giocare con Fortnite non avevamo idea del fatto che desse dipendenza o dell’impatto che avrebbe avuto sulla sua salute mentale”, ha dichiarato la madre.

Fonte: Aleteia – Titolo originale: Una bambina inglese di 9 anni in ospedale per dipendenza da videogioco Fortnite

Ecco come i falsi miti influenzano le cattive abitudini alimentari

10 falsi miti su presunte cattivi abitudini alimentari da sfatare – articolo tratto dal sito SoluzioniBio

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Dieci idee sbagliate su come mangiamo: falsi miti alimentari che nascono da vecchie credenze popolari, ma soprattutto dalle novità che vengono sparate dal web e sui social da sedicenti guru dell’alimentazione.

Novità che si diffondono molto rapidamente e che spesso, tra la gente che non  ha conoscenze specifiche sull’alimentazione, prendono piede e diventano abitudini alimentari spesso dannose per il nostro corpo.

Non credete quindi a tutto ciò che vi dicono. Ecco i primi 10 falsi miti da sfatare. Parola della famosa nutrizionista Marcella Ticca.

Dieta dissociata. Dividere le proteine dai carboidrati non fa dimagrire: si dimagrisce, certo, ma solo perché si finisce per mangiare di meno.

Pasta di sera fa ingrassare. Un altro falso mito, spesso accompagnato anche dalla formula magica: “non mangiare pasto dopo le 15,  oppure dopo le 16, secondo alcuni dopo le 18”. Cosa giusta è mangiare più leggero alla sera, ma può essere anche della pasta.

Dieta iperproteica.E’ molto facile da seguire, quindi ha preso molto piede; ha un effetto maggiore perché perde liquidi, ma in un anno si perde ciò che si perde con una  qualsiasi altra dieta.

Caffé. Bevendo molti caffè si da uno stimolo al metabolismo e si spezza il languore; ma non ci si può illudere che con 4 caffè al giorno si dimagrisca

Dormire poco aiuta a dimagrire? Falso! Non è vero: restando svegli di notte si tende a mangiare, e questo non fa bene e poi, dormendo male, si è più apatici durante il giorno, riducendo le normali attività fisiche in seguito alla stanchezza.

Fumare aiuta a dimagrire? Si, ma nessun medico vi consiglierà di cominciare a farlo o di non smettere per evitare di prendere peso: vero per una serie di motivi, ma il fumo è un dimagrante micidiale.

La carne del bollito è poco nutriente, mentre il brodo lo è molto. Questa convinzione è falsa, ed anzi i termini della questione possono essere addirittura invertiti.

Infatti, durante il processo di bollitura i costituenti fondamentali della carne rimangono quasi completamente nel prodotto stesso, e solo una piccola parte passa nell’acqua di cottura che costituisce il brodo. In particolare passano limitate quantità di grassi, di sali minerali di vitamine.

Spinaci e anemia. Sebbene sia vero che gli spinaci freschi contengono molto ferro (circa 3 mg per 100 grammi di prodotto, per un fabbisogno giornaliero che varia dai 10 ai 18 mg nell’adulto), bisogna tener presente che solo una piccola frazione di questo ferro (intorno al 2%) viene assorbita dal nostro intestino.

La vitamina C previene o cura il raffreddore. Non è proprio così. Una estesa analisi delle ricerche compiute sull’argomento ha permesso di accertare che l’assunzione della quantità minima suggerita di vitamina c (60 mg/die) non svolge alcun effetto preventivo.

Mentre l’assunzione regolare di uno/due grammi al giorno ottiene non una riduzione dei casi di raffreddore ma piuttosto una diminuzione della durata e della gravità dei relativi sintomi.

Frutta mangiata lontano dai pasti. E’ un’affermazione del tutto infondata, salvo che nei rari casi in cui sia presente una ipersensibilità individuale legata a dispepsia gastrica.

In realtà è possibile consumare la frutta in qualunque momento della giornata, anche se le abitudini alimentari degli italiani collocano spesso questo alimento alla fine del pasto, il che offre alcuni vantaggi. Fonte: SoluzioniBio