Negozi chiusi la domenica: la Lega vuole abrogare il ‘Salva Italia’ di Monti

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Stop ai negozi aperti di domenica e nei giorni festivi: la proposta della Lega – di Charlotte Matteini

La Lega vuole abolire le liberalizzazioni del governo Monti e punta a regolamentare le aperture domenicali e festive dei negozi.

Come il Movimento 5 Stelle, anche la Lega mira a regolamentare le aperture domenicali dei negozi.

In commissione Attività produttive è stata incardinata una proposta di legge a prima firma Barbara Saltamartini per la disciplina degli orari degli esercizi commerciali che prevede la limitazione delle aperture nei giorni festivi alle sole domeniche del mese di dicembre oltre ad altre quattro domeniche o festività durante l’anno.

Il disegno di legge è composto da due soli articoli e in sostanza abroga gli articoli del “Salva Italia” varato dal governo Monti che introdussero la liberalizzazione degli orari e delle aperture domenicali e festive dando agli esercizi commerciali la possibilità di scegliere autonomamente come operare sul mercato.

In particolare, la norma attualmente in vigore prevede che “le attività commerciali (..) e somministrazione di alimenti e bevande sono svolte senza il rispetto di orari di apertura e di chiusura, dell’obbligo della chiusura domenicale e festiva, nonché quello della mezza giornata di chiusura infrasettimanale dell’esercizio” e proprio questa norma si prefigge di abrogare il ddl Saltamartini.

Stop negozi aperti la domenica: il nuovo testo

Il nuovo testo reintroduce la chiusura domenicale obbligatoria e affida a comuni e regioni il compito di determinare il nuovo quadro delle regole, fissando un massimo di circa otto aperture straordinarie:

“Le regioni, d’intesa con gli enti locali adottano un piano per la regolazione degli orari di apertura e di chiusura degli esercizi commerciali di cui al comma 1 che prevede l’obbligo della chiusura domenicale e festiva dell’esercizio.

Nel  piano  adottato  ai  sensi  del comma 4 sono individuati i giorni e le zone del territorio nei quali gli esercenti possono derogare  all’obbligo  di  chiusura  domenicale  e  festiva.

Tali  giorni  comprendono  le domeniche  del  mese  di  dicembre,  nonché ulteriori quattro domeniche o festività nel corso degli altri mesi dell’anno”.

Le liberalizzazioni introdotte dal Governo Monti nel Decreto ‘Salva Italia’ non hanno prodotto gli effetti sperati.

Occorre dunque una rivisitazione della normativa che da una parte non penalizzi il commercio, in particolare quello di prossimità e le botteghe storiche e, dall’altra, restituisca ai cittadini e alle famiglie una dimensione socio-economica più a misura d’uomo, riscoprendo il gusto e il valore della domenica e delle festività”,

ha dichiarato Giorgia Andreuzza, capogruppo della Lega in Commissione Attività Produttive della Camera.

Con il relatore, Andrea Dara, predisporremo un fitto calendario di audizioni. Ciò per consentire il più ampio dialogo possibile e, di conseguenza, dare al provvedimento tutta la flessibilità necessaria in vista di deroghe, come per esempio nel caso delle città d’arte e turistiche“, conclude Andreuzza. Fonte Fanpage