Stazione spaziale cinese, aggiornamento ESA: primo aprile da Firenze in giù

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Stazione spaziale cinese

Dove cadrà la stazione spaziale cinese Tiangong 1?

Grande come un autobus, la stazione spaziale cinese si disintegrerà in parte appena entrerà nell’atmosfera. Alcuni detriti cadranno forse sulla Terra tra il 30 marzo e il 3 aprile. Dove esattamente è però ancora un mistero.

Tiangong 1 entrerà nell’atmosfera terrestre questo fine settimana, stando alle previsioni dell’Agenzia spaziale europea
Buona parte della stazione brucerà per l’effetto del calore estremo generato dall’arrivo a gran velocità nell’atmosfera. Tuttavia, dei pezzi – pesanti fino ad alcune decine di chili – potrebbero schiantarsi sulla Terra.

I cinesi – che non sono in grado di dirigere la stazione nella zona del Sud – cercano invece di rassicurare, sostenendo che Tiangong 1 brucerà completamente.
Lunga 10,4 metri e larga 3,3, Tiangong 1 – che significa “Palazzo celeste” – è composta di un laboratorio sperimentale e di un modulo di servizio. È inoltre equipaggiata di due pannelli solari di tre metri per sette ognuno.

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Una probabilità su mille miliardi

Secondo le stime dell’Esa, la data più probabile per l’impatto è il primo aprile. La zona sulla quale i resti potrebbero cadere è molto vasta: per il momento va dai 42,8 gradi di latitudine nord ai 42,8 gradi di latitudine sud. Il sud dell’Europa fa parte di questa zona. Per l’Italia è da Firenze in giù. Nei prossimi giorni, gli esperti potranno dare indicazioni più precise.

In 60 anni di voli spaziali ci sono state circa 6’000 rientri non controllati, principalmente di satelliti e parti di razzi, secondo Stijn Lemmens dell’Esa. Uno solo di questi rifiuti spaziali ha colpito una persona a una spalla, senza ferirla. Il rischio di essere toccato da un rifiuto spazio è di uno su oltre mille miliardi. Dieci milioni di volte di meno che il rischio di essere colpito da un fulmine.

Qui il video del servizio

Fonte: tvsvizzera.it