Stanchezza muscolare dovuta al caldo: cosa c’è da sapere

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Durante la stagione estiva, soprattutto nei mesi più caldi, i muscoli accusano maggiormente la fatica e, ai primi sforzi, danno chiari segnali di spossatezza. Cerchiamo di capirne le ragioni e come reagire.

Perché con il caldo ci si sente stanchi e affaticati

Caldo e umidità, insieme a un’afa insopportabile, sono le prime cause dello stato dell’affaticamento estivo. Innanzi tutto il corpo impiega una buona parte della sua energia proprio per difendersi dagli eccessi di caldo, perché non può rischiare di compromettere la sua temperatura basale periferica, che deve mantenersi tra i 36 e i 37 gradi. E per farlo interviene soprattutto sull’apparato circolatorio, che dilatandosi agevola la dispersione del calore interno, ma che fa anche crollare la pressione arteriosa, creando un senso di abbandono sia mentale che fisico. Poi c’è il sudore a ridurre le riserve dei sali vitali, come magnesio e potassio, che servono a trasformare le sostanze assimilate in energia e alla trasmissione degli impulsi nervosi. Infine sudare fa anche perdere liquidi, che vanno ripristinati continuamente, per evitare di accentuare il senso di stanchezza muscolare: vediamo nel dettaglio da cosa dipende quest’ultima.

Cos’è la stanchezza muscolare e da cosa dipende

Le cause della stanchezza muscolare sono principalmente due: la disidratazione e un eccesso di acido lattico tra le fibre muscolari. Gli effetti sensibili possono essere diversi, ma in genere si tratta di un senso di affaticamento che può colpire i muscoli più usati, come gambe, collo e braccia, mettendo in difficoltà chi ne soffre in modo acuto. Crampi e dolori, infatti, nelle situazioni più critiche, possono anche bloccare la normale deambulazione, arrivando ad impedire una corretta postura eretta. Quando la stanchezza dipende dall’accumulo di acido lattico, le ragioni sono da ricercarsi in una ridotta funzionalità epatica che, spesso solo per ragioni meccaniche, non riesce a trasformarlo in zuccheri. Quando invece i dolori dipendono dalla disidratazione, il fenomeno che si verifica è quello di un minor apporto di sostanze nutritive ai muscoli, soprattutto glucosio e ossigeno, con il conseguente stato di affaticamento e stanchezza per mancanza di zuccheri da trasformare in energia.

Rimedi per combattere il caldo

Qualora i sintomi di una normale stanchezza estiva si trasformassero in problemi all’apparato muscolare o articolare, sarà bene consultare un medico per farsi indicare quali prodotti ortopedici, disponibili in abbondanza anche online, usare per curarsi. Ma, in ogni caso, è indispensabile far fronte alla stanchezza muscolare estiva non sottovalutandola, ma mettendo in atto una serie di azioni mirate. La prima cosa è certamente bere in modo da non fare mai mancare all’organismo la quantità indispensabile di acqua. E l’acqua si può assumere anche attraverso l’alimentazione, con cibi che siano ricchi di liquidi, vitamine e sali minerali, che vengono dispersi più del normale a causa del sudore. Ha molta importanza anche indossare abiti vaporosi e chiari, che aiutano il corpo a traspirare e lo proteggono dal caldo. Evitare di stare fuori casa durante le ore più calde è un’accortezza che dovrebbero adottare tutti, soprattutto anziani e bambini. E può servire anche assumere degli integratori, su consiglio di uno specialista ovviamente, oltre che evitare cibi eccessivamente grassi ed elaborati, prediligendo carni bianche, pesci e legumi.