Marcello De Vito arrestato: ecco cos’avrebbe fatto il pezzo grosso del M5s

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Stadio della Roma: arrestato per corruzione Marcello De Vito (M5S) – di Ludovica Colli

Arrestato il presidente dell’assemblea capitolina di Roma Marcello De Vito (Movimento 5 Stelle).

L’indagine riguarda un gruppo di persone accusate, in concorso tra loro, di corruzione e di traffico di influenze illecite, nell’ambito delle procedure connesse con la realizzazione del nuovo Stadio della Roma, la costruzione di un albergo presso la ex stazione ferroviaria di Roma Trastevere e la riqualificazione dell’area degli ex Mercati generali di Roma Ostiense. De Vito è destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Le indagini. I carabinieri del comando provinciale di Roma stanno dando esecuzione alla misura cautelare emessa dal gip del Tribunale di Roma nei confronti di quattro persone.

Per due indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere e per i restanti due gli arresti domiciliari.

Una misura interdittiva del divieto temporaneo di esercitare attività imprenditoriale nei confronti di due imprenditori nell’ambito dell’indagine “Congiunzione astrale”, coordinata dalla Procura della Repubblica capitolina.

L’indagine ha fatto luce su una serie di operazioni corruttive realizzate da imprenditori attraverso l’intermediazione di un avvocato e un uomo d’affari, che fungono da raccordo con il presidente dell’Assemblea comunale capitolina per ottenere provvedimenti favorevoli alla realizzazione di importanti progetti immobiliari.

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Morra: “Gravissimi i fatti contestati a De Vito”

“I fatti contestati a Marcello De Vito sono gravissimi: in questo momento, ancor più di prima, è necessario ribadire la piena e totale fiducia nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine. Non si può rimanere in silenzio.

La corruzione è un male che colpisce in qualsiasi forza politica e bisogna essere intransigenti”. Così Nicola Morra, presidente della commissione Antimafia e senatore M5S.

Altro che “ortodosso”. De Vito, 45 anni, avvocato, è  stato il primo candidato sindaco del M5s in Campidoglio.

Nel 2013 sfidò Ignazio Marino, Gianni Alemanno e Alfio Marchini piazzandosi terzo con il 12,4% dei voti.

Considerato un “ortodosso” del M5S. Vicino alla capogruppo in Consiglio regionale Roberta Lombardi, De Vito non ha mancato di esprimere le sue perplessità su alcune scelte del sindaco Virginia Raggi in questi quasi tre anni di amministrazione pentastellata in Campidoglio.

Sui social rivendica da anni come primo post fisso del suo profilo il “taglio agli sprechi” delle spese dell’Aula. Fonte Il primato nazionale