Sonno e problemi ad addormentarti? Una di queste 10 piante può aiutarti

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Sonno e riposo: dieci piante per addormentarsi rapidamente – di Marzena Wilkanowicz-Devoud

Andate a dormire sempre alla medesima ora. Cercate di andare a dormire e di alzarvi sempre alle stesse ore.

Questo rinforza il vostro ritmo biologico e favorisce il sonno, offrendovi molta più energia per il resto della giornata.

Stress, slittamenti orari… fate fatica ad addormentarvi? Tranquillizzatevi, non siete soli: una persona su tre soffre di problemi del sonno.

La natura viene in aiuto al vostro sonno

Ricche di virtù sedative e rilassanti, ecco dieci piante consigliate da santa Ildegarda che aiutano ad addormentarsi naturalmente e in massima tranquillità.

La qualità e la quantità del sonno sono essenziali per mantenere il tono in tutto il corso della giornata.

In effetti, una cattiva notte ha ripercussioni talvolta gravi sulla forma fisica, intellettuale e psicologica.

Da una cinquantina di anni, i problemi del sonno sono sempre più diffusi in Europa. Sotto accusa finiscono tutte le sollecitazioni subite nell’arco dell’intera giornata (televisione, computer, smartphone, tablet), ma anche i ritmi professionali. Un lavoro di notte o in orari sfalsati ha così delle conseguenze sull’orologio biologico.

Ci sono altri fattori che alterano il sonno: lo stress, il rumore, la luce… Per favorire il sonno, bisogna evitare tutti gli eccitanti, dalle 16 in poi, quali il caffè, il tè, la vitamina C, alcune spezie, ma anche i pasti troppo pesanti che ritardano la digestione e quindi il sonno. E ai primi sintomi di affaticamento, dritti a letto!

Tuttavia, se questo non basta – e invece di ruminare sul materasso in attesa che il sonno arrivi, o di precipitarsi su un sonnifero – si opta per l’aiuto delle piante.

Esse aiutano ad addormentarsi naturalmente e migliorano la qualità del sonno. Le si trova in erboristeria, nei negozi bio o in tisane già pronte.

Per quanto le piante siano cariche di proprietà benefiche, alcune comportano controindicazioni, in particolare per le donne incinte. Al fine di utilizzarle in sicurezza, consultate sempre il parere del vostro medico.

Ecco le dieci piante che permettono di addormentarsi più rapidamente

Valeriana: era già utilizzata dai medici dell’antica Grecia per trattare l’insonnia, ma pure l’aritmia e le palpitazioni. Le sue virtù tranquillizzanti ne fanno quindi una pianta ideale per curare i disturbi del sonno.

Per approfittare dei suoi benefici, infondete da 5 a 10 minuti 1,5 grammi di foglie di Valeriana in una tazza di acqua calda. Bevetela la sera prima di addormentarvi.

Camomilla: è sicuramente una delle piante sedative più comuni. Assai utilizzata nell’antico Egitto, ma anche dai Greci e dai Romani, essa è un eccellente rimedio per calmare l’agitazione nervosa che può impedire di trovare il sonno. Essa deve i suoi effetti calmanti alla presenza di apigenina, un composta anti-infiammatorio.

Per profittare dei suoi benefici, versate un cucchiaio da tavola di fiori essiccati in una grande tazza di acqua bollente e lasciate in infusione per 10 minuti. Bevete da 30 a 60 minuti di addormentarsi.

Verbena: sola o in abbinamento con altro resta una delle piante più utilizzate che favoriscono il sonno.

È regolarmente impiegata per lottare contro lo stress e l’ansia, e pure contro i disturbi digestivi e del sonno.

Le sue proprietà sarebbero dovute alla presenza di numerosi principi attivi: citrale, flavonoidi, tanini, acidi fenoli, terpenoidi, saponine.

Si consuma in infusione: lasciate in acqua calda da 5 a 10 minuti 1,5 grammi di foglie. Bevete la sera prima di andare a dormire.

Melissa, Tiglio e Biancospino migliorano il sonno

Melissa: è conosciuta da molto tempo per facilitare l’assopimento e per migliorare la qualità del sonno. Originaria del vicino Oriente, è utilizzata fin dai tempi degli antichi Greci.

Ricca in monoterpeni aciclici, che le conferiscono il suo delicato odore citrico, e di acidi fenoli, aiuta a rilassarsi e a ritrovare la calma prima del sonno.

Per godere dei suoi benefici lasciate 2 grammi di foglie di melissa in infusione per 10 minuti in acqua calda, e bevete la sera prima di andare a letto.

Tiglio: Con i suoi fiori e le sue barattee (piccole foglie incollate ai fiori), il tiglio ha delle virtù rilassanti e sedative dovute al farnesolo, un composto attivo che si fissa su alcuni recettori presenti nel cervello, come fanno alcuni sonniferi.

Per godere dei suoi benefici alla sera, lasciate in infusione 5 o 6 fiori di tiglio in una tazza d’acqua di ebollizione per 15 minuti col coperchio. Filtrate e bevete 30 minuti prima di andare a dormire.

Biancospino: È un eccellente rimedio in caso di irrequietezza notturna, grazie agli antiossidanti e ai flavonidi contenuti nei suoi fiori e nelle sue foglie. Combatte in particolare le palpitazioni regolando il ritmo cardiaco.

Il biancospino si consuma in infusione: lasciate in una tazza d’acqua bollente l’equivalente di un grosso cucchiaino di petali precedentemente aperti (possibilmente con le dita). Attendete da 10 a 15 minuti poi filtrate.

Infine: luppolo, papavero, lavanda e passiflora

Luppolo: molto interessante per chi soffre d’insonnia. Più in particolare, la spiga del luppolo è sempre stata  coltivata per far fermentare il pane.

L’abbinamento luppolo-valeriana ha il medesimo effetto dei sonniferi senza gli effetti collaterali. Lo si consuma per infusione: lasciate da 10 a 15 grammi di fiori essiccati in un litro d’acqua bollente da 5 a 10 minuti.

Papavero californiano: è fortemente indicato in caso di insonnia perché contiene molecole dalle conclamate proprietà sedative.

Nella sua tesi di dottorato in farmacologia, Sègoléne Frantz ha dimostrato che la pianta agisce come tranquillante senza effetti non desiderabili.

Il papavero favorisce l’assopimento e migliora la qualità del sonno. Si utilizza anche in caso di risveglio notturno o di mattina presto.

Per godere dei suoi benefici, lasciate in infusione in una tazza di acqua bollente l’equivalente di un cucchiaio da tavola. 10 minuti dopo filtrate e degustate.

Lavanda: secondo alcuni studi, essa avrebbe tra gli effetti la riduzione della pressione sanguigna e la diminuzione del cortisolo (responsabile dello stress) nel sangue.

Risultato: un effetto benefico e rilassante sul sonno. Per una notte di buon sonno, lasciate in infusione da 1 a 1,5 grammi di fiori essiccati in una tazza di acqua bollente da 5 a 10 minuti. Bevetene fino a 3 tazze al giorno, l’ultima prima di andare a dormire.

Passiflora: è un vero regolatore del sistema nervoso. È utilizzata per calmare lo stress e l’ansia all’origine dei problemi del sonno grazie al suo apporto di sostanze chimiche come i flavonoidi e gli alcaloidi.

Potete berla in infusione: fate riscaldare mezzo litro d’acqua, toglietelo dal fuoco poi metteteci dentro l’equivalente di 5 cucchiai da tavola di fiori essiccati. Lasciate in infusione 5 minuti. L’infuso va bevuto alla sera prima e dopo cena. Fonte Aleteia