Salento, famiglia numerosa abita in casa fatiscente: ecco cosa fa il paese

4195
solidarietà

La famiglia è troppo povera, il paese le ristruttura la casa – Una storia di solidarietà da Melendugno, nel Salento.

La casa era puntellata e in precarie condizioni igienico sanitarie e malgrado ciò ci vivevano sei persone

Una storia di solidarietà autentica viene da Melendugno, nel Salento, dove la comunità locale si è mobilitata per ristrutturare e mettere in sicurezza la casa pericolante e fatiscente in cui vive una famiglia povera di ex pastori.

L’iniziativa è nata spontaneamente nelle scorse settimane, dopo una segnalazione giunta ai vigili urbani.

La casa era puntellata e in precarie condizioni igienico sanitarie e malgrado ciò ci vivevano sei persone, alcune delle quali con disabilità.

Non c’è stato nulla di organizzato, nessuna raccolta fondi, ma solo spontanee iniziative dei cittadini – racconta all’Agi il sindaco di Melendugno, Marco Potì – che hanno messo a disposizione ciò che serviva.

Il muratore ha offerto manodopera e materiali e lo stesso ha fatto l’idraulico, l’imbianchino e l’elettricista”.

Un assessore comunale che svolge l’attività di geometra ha fatto gratuitamente da direttore dei lavori e un consigliere comunale che fa l’avvocato ha seguito alcune pratiche legali della famiglia.

Solidarietà anche dal Comune che coordina la ristrutturazione

Il Comune ha coordinato tutta la fase della ristrutturazione, a cominciare dai lavori di rifacimento del solaio.

La casa era davvero malridotta e la famiglia che ci vive è afflitta da una grave situazione di disagio economico e sociale – aggiunge il sindaco – Le pareti dell’abitazione erano piene di umidità, i sevizi igienici in condizioni molto precarie.

Ma la cosa più bella è che mi telefonano persone anche da altri paesi pronte a contribuire, anche inviando soldi con vaglia postali.

E’ una bella storia di solidarietà spontanea che speriamo possa servire da esempio per risolvere tante altre situazioni di degrado e sofferenza che affliggono la nostra società”. Fonte Aleteia