Questo è il medico più sensibile del mondo: soffre di sinestesia

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sinestesia
Foto da Wikipedia

Joel Salinas, il medico che sente davvero il dolore dei pazienti, soffre di sinestesia

  • di Zeina Ayache

Il medico Joel Salinas è in grado di provare sulla sua pelle quello che sentono i suoi pazienti: non è un mago, ma soffre di sinestesia del tocco a specchio, ecco di cosa si tratta.

Joel Salinas è un medico americano davvero speciale: è infatti in grado di sentire sulla sua pelle il dolore che provano i suoi pazienti. Salinas non ha poteri soprannaturali (ovviamente), ma soffre di una condizione molto rara che si chiama ‘sinestesia del tocco a specchio’, vediamo insieme di cosa si tratta.

Il medico che ‘sente’. Fino a prima di iscriversi a medicina, Joel pensava di essere come tutti gli altri, racconta alla BBC, poi però si è reso conto che tutto ciò che reputava normale in realtà era il risultato della condizione particolare di cui soffre. A scuola per esempio Joel pensava che i numeri fossero persone colorate, e così il due era una persona materna per lui mentre il quattro un amico blu. Con il passare degli anni, racconta Joel, si è accorto di quanto far star bene gli altri facesse star bene lui, questo è il motivo per cui oggi è un medico.

L’esperienza traumatica durante gli studi. Joel capì di essere differente dagli altri una volta intrapreso il percorso di studi di medicina. Era il 2008 quando si trovò davanti ad un paziente con un arresto cardiaco: “Ho visto i medici eseguire il massaggio cardiaco e riuscivo a sentire la mia schiena come se fosse sul pavimento e percepivo le pressioni sul mio petto, ho sentito anche il tubo respiratorio che mi raschiava la gola”, con queste parole l’uomo racconta cosa ha provato e come abbia provato sulla sua pelle l’esperienza vissuta invece dal paziente. E non è tutto. Il paziente infatti è morto dopo 30 minuti e Salinas ha sentito tutto quanto: “Ho provato una assenza totale di sensazioni fisiche. Era inquietante. Era come essere in una stanza con il condizionatore che improvvisamente si è spento”. Insomma, Joel ha vissuto sulla sua pelle ciò che si prova quando si muore.

Sinestesia. Ma come è possibile tutto ciò? A Joel è stata diagnosticata la sinestesia del tocco a specchio, una condizione molto rara che porta chi ne soffre ad avere sensi che fondono tra loro al punto da portare il soggetto a percepire il gusto mentre ascolta della musica o a vedere colori mentre guarda delle lettere o dei numeri. In pratica le differenti aree del cervello sono particolarmente connesse tra loro rendendo il soggetto molto sensibile.

Sinestesia e tocco. In particolare, per la sinestesia del tocco a specchio, il paziente prova sulla sua stessa pelle quello che sta provando la persona che ha di fronte: se questa viene accarezzata sul volto, il paziente sente il passaggio della mano sul suo viso, questo vale sia per le esperienze tattili piacevoli, sia per quelle spiacevoli, come il dolore.

Fonte: fanpage.it