Semi di girasole, ecco cosa succede se mangi quelli bianchi, neri o striati

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    semi di girasole

    Semi di girasole, proprietà e benefici… soprattutto per le donne!

    Una manciata di semi di girasole può portare grandi benefici al nostro organismo e sono anche buonissimi da mangiare, magari per un aperitivo.
    Vediamo alcuni buoni motivi per inserirli nella propria dieta quotidiana: oltre a fornire un ottimo olio (quello spremuto a freddo) possono essere utilizzati in diversi modi in cucina.

    I semi di girasole sono in realtà… frutta secca. Sono diventati una parte importante della nostra alimentazione, utilizzati interi oppure sotto forma di olio. Sebbene li chiamiamo semi, in realtà non lo sono: si tratta di frutta secca, chiamata achenio.
    I semi di girasole sono ricchi di sostanze benefiche, essenziali per la salute del nostro organismo, tra cui gli acidi oleico e linoleico, ferro, magnesio, zinco, selenio, triptofano e moltissime vitamine (soprattutto vitamina E e del gruppo B).

    I semi possono essere di diversi colori, e quindi avere una concentrazione diversa di elementi nutritivi: semi bianchi, ricchissimi di acido linoleico (precursore degli omega 6); semi neri, con alti livelli di ferro, manganese, zinco e fibre; semi striati, con elementi utili alla regolarità dell’intestino.

    Possiamo mangiarli tostati, da soli, oppure utilizzarli macinati per arricchire alcuni tipi di farine, per fare pane e dolci, per le panature e per guarnire, una volta tostati, i nostri piatti.

    Semi di girasole, un aiuto per le donne. Sono un supporto in gravidanza e in menopausa. semi di girasole sono degli importanti alleati per la salute delle donne in entrambe le fasi biologiche più critiche dal punto di vista della loro vita. Sono infatti ricchi di acido folico, che è essenziale durante la gravidanza, per far sì che il bambino cresca sano e senza complicazioni. Il magnesio e il rame, invece, contribuiscono alla salute delle ossa. Per questo sono consigliati nella fase premenopausa, quando le ossa tendono a diventare fragili e i rischi di osteoporosi aumentano.

    Migliorano l’attività intestinale. Le vitamine del gruppo B permettono di assimilare in modo corretto i cibi e le fibre aiutano a regolarizzare il transito intestinale, sopratutto per chi normalmente non ne assume molte, come nel caso di chi segue un’alimentazione senza glutine.

    Fonte: SoluzioniBio