Scabbia anche in Italia: ecco i sintomi e le zone più colpite dal prurito

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Scabbia, cos’è la malattia che provoca prurito intenso e colpisce milioni di persone – di Zeina Ayache

In Italia confermati alcuni casi di scabbia, ma cos’è questa infezione della pelle e come si cura? Vediamolo insieme.

L’allarme ‘scabbia’ rischia di scattare in poco tempo a causa della facilità del contagio di questa infestazione provocata da un acaro che sopravvive a contatto con l’essere umano o, in generale, con un animale a sangue caldo.

Vediamo allora che cos’è la scabbia, come si trasmette, quali sono i sintomi e come si cura e previene.

Cos’è. La scabbia è un’infestazione contagiosa della pelle causata da un acaro, Sarcoptes Scabiei, non visibile all’occhio umano, che si infila sotto la pelle dove provoca prurito a causa delle larve che rendono la cute arrossata.

L’acaro riesce a vivere anche due mesi se a contatto con l’essere umano, o con un animale a sangue caldo, diversamente muore nel giro di 72 ore.

Le larve invece muoiono nel giro di 10 minuti ad una temperatura oltre i 50 gradi.

Come si trasmette la scabbia

La trasmissione è piuttosto semplice: basta infatti un contatto diretto e prolungato, circa 15/20 minuti, con un individuo infettato perché l’acaro possa raggiungere la nostra pelle.

Per la facilità di trasmissione, la scabbia si trasmette con frequenza nella scuole, negli asili, nelle caserme e in generale in quei luoghi in cui le persone sono a contatto per più ore al giorno.

Esiste però anche il contagio indiretto, che avviene cioè attraverso il passaggio di biancheria o lenzuola contaminate.

Sintomi e diagnosi. La scabbia ha come sintomo più comune il prurito intenso, in particolare la notte.

Sulla pelle appaiono cunicoli che possono sembrare una semplice irritazione. Le zone più colpite sono i glutei, i genitali, l’ombelico, le ascelle, i fianchi e i gomiti.

Nei più piccoli la scabbia può presentarsi come vescicole su volto, collo, testa, piedi e cuoio capelluto.

La diagnosi della scabbia consiste nell’osservazione da parte del medico della cute, sulla quale compaiono appunto i segni dell’infestazione.

È possibile inoltre richiedere l’analisi del tessuto cutaneo al microscopio in caso di dubbi.

Cura e prevenzione. Le terapie contro la scabbia mirano ad uccidere gli acari. Per prima cosa viene consigliata una specifica crema a base di permetrina al 5%.

In nessun caso è consigliabile utilizzare questi prodotti senza la prescrizione di un medico, insomma evitare l’autodiagnosi e l’autocura.

Diversamente, è possibile agire prevenendo l’infestazione nel caso in cui si fosse a conoscenza di persone contagiata con le quali siamo a contatto.

In questo caso si consiglia di lavare lenzuola e biancheria a temperature oltre i 60 gradi, la pulizia dei locali di casa, materassi compresi. Fonte: scienze.fanpage.it

Denise Baldi

Chimica appassionata di rimedi naturali e tutto quello che riguarda la salute in generale. Interessata ai metodi educativi dolci che lasciano libertà al bambino. Amante della cucina.
Fare buona informazione è il suo scopo primario.
E-mail: baldidenise1982@gmail.com