Mamma uccide il figlio di un anno: “Non smetteva di piangere”

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figlio di un anno
immagine: facebook

Mamma uccide il figlio di un anno: “Non smetteva di piangere”. Il bimbo pugnalato 21 volte – di S.P.

Il brutale delitto in Russia. Maria Sinitskaya, giovane mamma di 21 anni, avrebbe colpito ripetutamente il bambino fino a ucciderlo.

Poi ha chiamato il marito confessando il delitto. La polizia l’ha trovata a terra sul pavimento accanto al corpo mutilato del piccolo.

Una giovane mamma in Russia è stata arrestata con l’accusa di aver ucciso il figlioletto di un anno.

Un bambino che è stato colpito oltre venti volte con dei coltelli. A riportare la tragica storia è il tabloid britannico Mirror secondo cui la presunta omicida è la ventunenne Maria Sinitskaya.

Il figlioletto si chiamava Kirill e la mamma, stando a quanto emerso finora, lo avrebbe ucciso in un periodo di crisi con il marito, il ventiseienne Dmitry Sinitsky.

La donna è accusata di aver usato quattro diversi coltelli per colpire il bambino. Secondo il tabloid, che cita i quotidiani locali, il delitto si è consumato in una casa nel centro-sud della Russia.

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Pugnala figlio di un anno: la ricostruzione della polizia

Sinitskaya, che è stata arrestata ed è in attesa di valutazione psichiatrica, secondo la ricostruzione della polizia avrebbe colpito il suo bambino perché piangeva e non riusciva a calmarlo.

A quel punto lei avrebbe preso una serie di coltelli da cucina e avrebbe iniziato a pugnalarlo. Krill è stato pugnalato decine di volte al collo e allo stomaco.

È stato il marito a chiamare la polizia – La donna avrebbe anche gettato il corpo del figlio contro il muro:

circostanza che si ipotizza dato che è stata trovata una macchia di sangue compatibile sulla carta da parati.

È stato il marito, informato telefonicamente dalla moglie dell’accaduto, a chiamare immediatamente la polizia che, quando è arrivata sul posto, ha trovato il corpo mutilato del bambino sul pavimento e la madre, coperta di sangue, seduta accanto a lui.

Secondo un’indagine preliminare, la donna potrebbe aver sofferto di depressione post-partum e per questo potrebbe aver perso il controllo.

In caso dovesse essere ritenuta capace di intendere e volere rischia fino a venti anni di carcere. Fonte: fanpage.it