Rucola: ecco cosa succede quando gli alimenti amari toccano la lingua

rucola

Rucola, un potente digestivo naturale (come infuso o amaro)

La rucola, grazie al suo sapore amarognolo, aiuta la digestione. Gli alimenti amari, come anche il carciofo, stimolano la produzione di succhi gastrici non appena vengono a contatto con la lingua, favorendo la digestione.

Nel caso della rucola però c’è di più: questa pianta aiuta anche a eliminare i gas intestinali e a proteggerci dalla gastrite e dai tumori allo stomaco. Inoltre la rucola è un alimento afrodisiaco e si sa che il movimento fisico moderato, dopo un pranzo non troppo pesante, può aiutare la digestione.

Ecco come assumere tutte le proprietà della rucola attraverso una bevanda. Abbiamo due alternative: quella di un infuso e quella del Rucolino, un amaro tipico dell’isola di Ischia di cui vi daremo la ricetta.

Se non volete un liquore alcolico, sebbene sia del tutto naturale, allora gettatevi sull’infuso: fate bollire per 10 minuti 5 g di foglie in 150 ml di acqua, quindi filtrate. Bevetene una tazza dopo pranzo e una dopo cena e recupererete un’ottima funzionalità dell’intestino.

La rucola si beve (anche) alcolica. Ingredienti per il Rucolino (amaro digestivo): 500 ml di alcool 95° – 500 ml di acqua – 60 grammi di foglie di rucola selvatica – 30 grammi di buccia di limone non trattato – 30 g di buccia di arancia non trattata – 3 chiodi di garofano – mezza stecca di cannella – mezza bacca di vaniglia – 400 grammi di zucchero semolato.

Preparazione. Per prima cosa bisogna lavare bene le foglie di rucola selvatica e poi asciugarle delicatamente con un canovaccio. Poi si può passare a preparare le spezie e gli agrumi. La bacca di vaniglia va semplicemente incisa con un coltellino onde poi prelevarne il cuore. La cannella, invece, va spezzettata mentre degli agrumi va prelevata la buccia facendo ben attenzione a non includere la parte bianca che è amara.

A questo punto non serve altro. Si possono quindi inserire tutti gli ingredienti (la rucola, le bucce, la vaniglia, la cannella e i chiodi di garofano) all’interno di un barattolo di vetro insieme all’alcool e lo si lascia riposare al buio per 7 giorni. Trascorso questo tempo si deve filtrare il liquido prima con un colino e poi con una garza, con un panno di lino o di cotone.

Quindi si possono versare l’acqua e lo zucchero in una pentola capiente. Prima di portare a bollore i due ingredienti è necessario mescolarli per bene fino a quando non si otterrà una soluzione omogenea.

Ora non serve altro che posizionare la pentola sul fuoco e spegnere poco prima della bollitura cioè quando si vedono salire le prime bollicine. Il procedimento è giunto quasi al termine.

E’ necessario solo aggiungere la soluzione zuccherata all’alcool precedentemente filtrato, attendere che il tutto si sia raffreddato completamente prima di travasarlo in bottiglie di vetro sterilizzate, e attendere un’altra settimana prima di gustarlo freddo o ghiacciato.

Fonte: soluzionibio

Pietro Di Martino

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