“Rosso d’Istria”: su Rai Tre il film che denuncia i partigiani comunisti

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Storia d’Italia: andrà in onda sulla Rai un film che racconta la persecuzione da parte dei partigiani di Norma Cossetto

“Rosso Istria”: prima serata su Rai Tre l’8 febbraio. Frassinetti (FdI): “Obiettivo raggiunto” – di Ilaria Paoletti

“Red Land – Rosso Istria” il film che racconta la tragica vicenda di Norma Cossetto  sarà proiettato in prima serata su Rai Tre.

Il film andrà in onda nell’ambito delle commemorazioni del Giorno del Ricordo (il 10 febbraio) per i martiri delle foibe, ovvero l’8 febbraio.

La censura sui film dei partigiani

Questo è un evento che non ha precedenti: ricordiamo che la pellicola diretta da Maximiliano Hernando Bruno, presentato alla Mostra del cinema di Venezia, è stata protagonista di diversi episodi che ne hanno osteggiato la distribuzione o anche solo la proiezione.

La deputata di FdI Paola Frassinetti e il collega Federico Mollicone hanno presentato un’interrogazione parlamentare proprio al fine di conoscere i palinsesti della Rai, di sapere dunque come la televisione nazionale avrebbe ricordato i martiri delle foibe in occasione del giorno a loro dedicato.

E la risposta della Rai è stata innegabilmente positiva: vi sarà, infatti, “un’ampia copertura informativa e una programmazione dedicata di film, documentari, et cetera”.

Paola Frassinetti ha parlato di “obiettivo raggiunto” e ha aggiunto: “Ovviamente siamo soddisfatti, la riteniamo una svolta. Attraverso la vicenda di Norma Cossetto questo film rende benissimo l’idea della persecuzione contro gli italiani attuata dai partigiani comunisti di Tito”.

E la parlamentare di Fratelli d’Italia conclude dando l’annuncio di una nuova iniziativa, che questa volta riguarderà le scuole in cui si chiede che venga proiettato il film:

C’è una mozione già sottoscritta da Lega e Forza Italia, che spero venga votata all’unanimità”.

Ma la Frassinetti specifica anche che per parlare di foibe agli studenti dovrebbero essere chiamati i discendenti dei reduci dell’esodo istriano o esperti della materia storia “non l’Anpi o altri soggetti che tendono a sminuire o fare revisionismo, perché altrimenti si svilisce il Giorno del ricordo e si fanno cento passi indietro”.

Fonte Il primato nazionale – Ti potrebbe interessare anche Impongono “Bella ciao” per la recita di Natale: insorgono i genitori