Allerta terrorismo a Roma per Pasqua: ecco le misure di sicurezza

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Allerta terrorismo

Roma, è allerta terrorismo per Pasqua

Occhi puntati sul Vaticano e sul centro storico, ma anche nei parchi e nelle aree delle movida. Persistono i soliti dubbi sui sistemi di sicurezza…

E’ sempre massima l’allerta a Roma. Lo ha assicurato il questore della Capitale, Guido Marino, ieri, proprio quando il prefetto Paola Basilone ha riunito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, dopo una riunione operativa in via San Vitale.
Infatti il livello di sicurezza, trapela dalla questura, è rimasto invariato e l’attenzione non è mai stata modificata. Non ci saranno misure afflittive ma solo l’intensificazione dei servizi di controllo del territorio e delle attività di vigilanza per garantire le misure di sicurezza nei confronti dei cittadini soprattutto in previsione di Pasqua e Pasquetta, in cui la Città Eterna sarà invasa dai turisti.

In sostanza, le misure di sicurezza che verranno messe in atto non rappresentano una blindatura ma rispondono alla logica del servizio. Il modello organizzativo messo in atto mira a “custodire” la gente, compito primario della Polizia di Stato così come sottolineato ieri da Papa Francesco durante una udienza privata.
Non cambia nulla. Quindi oltre alle volanti e alle pattuglie della Polizia e dei Carabinieri, affiancate dai militari dell’Esercito, che saranno posizionate nel centro storico e nelle zone ritenute sensibili, scenderanno in campo i poliziotti a cavallo nelle aree verdi e gli uomini in borghese in giro per la città, mentre nelle ore precedenti al primo aprile verrà effettuata un’attenta bonifica.
Invece la Digos ha aperto un focus informativo dedicato, in collaborazione con il Dipartimento della Pubblica Sicurezza e i servizi di sicurezza.

Misure di sicurezza che però lasciano spazio a dubbi nelle aree a rischio, come ad esempio in Piazza San Pietro dove entrano in azione le macchine radiogene; cioè il sistema di sicurezza adottato negli aeroporti che, come sottolineato più volte dai sindacati di polizia, viene sostituito dalle palette mobili per velocizzare le attività di controllo, abbassando, di fatto, i livelli di sicurezza di fronte ad un ingente flusso di fedeli. 

Il pericolo, però, è reale. L’attacco di Trèbes in Francia ha riportato la paura in tutta Europa. Nella Capitale, rientrata del tutto l’allerta scattata intorno al nome di Atef Mathlouthi, 41enne tunisino accusato da una lettera anonima di voler compiere un attentato nel centro di Roma, resta l’attenzione già applicata in passato per i grandi eventi, specie a ridosso di episodi di terrorismo come quello che ha colpito i vicini francesi.  

Dalle 19 di giovedì 29 marzo e fino alle 24 di lunedì 2 aprile, scatterà la “green zone” che includerà tutta l’area del centro storico, Colosseo e Vaticano: non saranno ammesse manifestazioni, sarà vietato il trasporto di armi o esplosivi, così come non sarà ammessa la circolazione di mezzi pesanti. Tre gli appuntamenti da attenzionare: giovedì 29 marzo alle 9.30, quando papa Francesco presiederà in Basilica Vaticana la messa del Crisma. E ancora nel pomeriggio quando il Pontefice sarà nel carcere di Regina Coeli per la lavanda dei piedi.
Poi sarà la volta della Via Crucis di venerdì sera al Colosseo, sempre con il Santo Padre presente, e la messa di domenica a San Pietro.

Non solo, nel mirino delle forze dell’ordine anche le processioni che si terranno in diversi quartieri di Roma, i luoghi di culto, i centro commerciali e le zone con particolare movida notturna.

A peggiorare il clima di allerta è stato l’allarme bomba di domenica alla Rinascente diramato da una telefonata anonima, con l’immediata evacuazione sia della sede di piazza Fiume che in quella di via del Tritone. Intanto la procura ha aperto un’inchiesta e la Digos è al lavoro per individuare l’autore della telefonata. L’ipotesi di reato è procurato allarme. 

 Fonte: Il Giornale d’Italia