Reddito di cittadinanza agli stranieri: Di Maio risponde alle critiche

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Di Maio risponde alle critiche: “Reddito di cittadinanza solo agli italiani”di Alessandro Della Guglia

Roma, 3 gen – “Il reddito di cittadinanza? Sarà solo per i cittadini italiani”. Così il vicepremier Luigi Di Maio ha risposto oggi alle critiche di chi aveva fatto notare come di questa legge avrebbero beneficiato anche gli immigrati.

Su questo giornale lo abbiamo spiegato ieri, nel dettaglio: stando alla bozza tecnica che circola online dal 31 dicembre, il reddito di cittadinanza andrà anche ai cittadini stranieri residenti in Italia da almeno cinque anni.

Per l’esattezza verrebbe erogato a circa 200 mila immigrati. Di conseguenza lo slogan sovranista “Prima gli italiani”, ripetuto spesso e volentieri dalla Lega, almeno per la seconda volta (dopo aver ceduto ai diktat dell’Ue) verrebbe disatteso dal governo.

Reddito di cittadinanza agli stranieri, la Lega non ci sta

Agli stessi esponenti leghisti, in Veneto, non è sfuggito questo dettaglio affatto trascurabile. “Credo sia necessario intervenire prima che la bozza diventi legge. Noi siamo per il ‘prima gli italiani’ e su questo punto non si transige”, ha dichiarato Toni Da Re, segretario della Lega in Veneto.

Ecco allora che la smentita sul reddito anche agli immigrati, arrivata oggi da parte del leader pentastellato, è un chiaro tentativo di stoppare la ridda di polemiche che iniziavano a scatenarsi sulla questione.

Così, alla domanda di una giornalista che gli chiedeva del reddito di cittadinanza per gli immigrati, Di Maio ha risposto che “la legge, come abbiamo sempre detto, riguarda il reddito di cittadinanza per coloro che sono cittadini italiani”.

Una replica però che non convince del tutto, o meglio per niente fintanto che il testo non definitivo della misura non verrà modificato (ammesso appunto che venga modificato).

In margine all’odierna visita ad Alleghe, in provincia di Belluno, il vicepremier ha poi voluto specficare che “la pensione minima a 780 euro come le pensioni di invalidita’ a 780 euro partiranno tra febbraio e marzo e dopo questi giorni che trascorrero’ qui torneremo a Roma e faremo il decreto che istituira’ anche quota 100 e il sistema del reddito di cittadinanza per gli italiani”.

Ecco, in attesa del decreto definitivo e nonostante la smentita del leader dei Cinque Stelle, allo stato attuale delle cose anche 200 mila immigrati riceveranno il reddito. Fonte: IL PRIMATO NAZIONALE