Musica rap: ecco perchè Putin vuole solo testi positivi in Russia

rap

Putin duro contro il rap: “Porta la Russia al degrado e alla decadenza” – di Vittoria Fiore

Mosca, 17 dic – Vladimir Putin dichiara guerra al rap. Secondo il premier russo, infatti, «il rap si basa su tre pilastri: sesso, droga e protesta. Di tutti questi, la droga è il più preoccupante. È la via verso il degrado di un Paese».

Dietro la critica al genere musicale amato da tanti giovani, e che sta dilagando anche in Russia, vi è pertanto la necessità di affrontare il problema della droga anche da un punto di vista culturale.

Tuttavia, Putin non ha intenzione di mettere in campo misure repressive: «Se è impossibile fermare qualcosa, devi prenderne il controllo», ha dichiarato.

Ti potrebbe interessare anche Anastasio attaccato dai giornalisti per i suoi like, lui li distrugge così

Il campanello d’allarme è suonato anche al Cremlino da quando Husky, rapper russo, ha cominciato a spopolare tra la gioventù.

I testi di Dmitry Kuznetsov (questo il vero nome di Husky), infatti, ribollono di rime anti-governo e anti-polizia.

Ma non è solo una questione musicale, ci sono anche fattori politici che hanno destato l’attenzione di Putin: gli adolescenti che sono nati dalla classe media sviluppatasi negli ultimi 10 anni (e cioè la base del consenso di Putin) gradiscono molto il rap e artisti come Husky, i quali vengono poi sfruttati da Alexei Navalny, politico dell’opposizione anti-putiniana.

Ecco l’idea di Putin sulla musica rap

Nel marzo 2017, per esempio, Navalny riuscì a portare migliaia di giovani russi in piazza sfruttando proprio le comunità musicali sorte sui social.

L’idea di Putin e di Sergei Naryshkin, presidente del Comitato organizzatore per il supporto alla letteratura e all’editoria, è dunque quella di sovvenzionare quei rapper russi che veicolano tutt’altri messaggi nei loro testi.

Rap di Stato, dunque? In realtà non si tratterebbe di un’«imbeccata» agli artisti più vicini al governo, ma di sostegno a rapper che non incitano al suicidio o all’utilizzo di droghe.

Anche perché il rap è il genere musicale per eccellenza che esalta la ribellione, la trasgressione e la marginalità.

Non si può chiedere al rap, insomma, di mettere in rima il rispetto della legge, dell’ordine e della disciplina.

Questo Putin sembra averlo capito. Rimane solo da capire se le sue proposte d’intervento avranno successo o meno. Fonte Il primato nazionale 

Maurizio Spezia

Appassionato di sport in generale, ospite fisso su Centro Suono Sport ogni lunedì sera.
E-mail: mauriziospezia81@gmail.com