Papà che ha dimenticato la figlia in auto? Poteva succedere anche a me

Poteva succedere anche a me

Quando la tragedia non basta: nessuno che pensa poteva succedere anche a me

Nell’epoca dei leoni da tastiera non c’è più pietà, misericordia, vicinanza per nessuno, neanche per un genitore che per un tragico “errore” ha perso quello che più amava.

Un’altra tragedia, un’altra famiglia sta vivendo un dolore terribile. È successo a Pisa ad un papà, che ha perso nei giorni scorsi la sua bambina perché l’ha “dimenticata” in auto. Questi eventi dovrebbero portare il grande pubblico social a un doveroso silenzio, a stare vicino alla famiglia con messaggi di conforto e invece…

Si continuano a leggere commenti osceni, il grande popolo social si esprime come sempre senza riflettere, senza sapere, senza conoscere i fatti.

A che serve capire perché queste cose succedono? È tutto molto semplice. Il genitore è un assassino, uno da ricovero, un cog*ione che il telefonino non se lo sarà dimenticato, ma la figlia sì (sono alcuni dei contenuti dei commenti più gettonati e riportabili, ne trovate ben di peggio in rete).

A volte pare che siano tutti lì pronti ad attendere la tragedia per sfogarsi sul primo genitore a cui capita un evento così drammatico. Ma sapete una cosa?

Si sentono infallibili, genitori modello, ma non immaginano che forse la persona a cui è capitato, fino a ieri la potesse pensare come loro. Magari quella persona ha commentato la tragedia prima della sua con le loro stesse parole.

L’hanno sicuramente capito le amministratrici del gruppo facebook Tra Mamme Toscana che in un episodio non molto lontano da quello di Pisa hanno lanciato l’hashtag #potevasuccedereancheame,poteva succedere anche a me.

Non esistono super uomini o super donne, non esistono genitori infallibili. Mentre quello che esiste e da cui a volte non si può scappare è proprio la causa di queste tragedie. Perché una causa esiste: l’amnesia dissociativa.

L’amnesia dissociativa è una sorta di vuoto di memoria transitorio che porta a una sconnessione delle funzioni della coscienza dalla memoria; un’amnesia temporanea che porta a dimenticare totalmente un pezzo di esistenza, di vita e di tempo per un dato lasso temporale.

Generalmente può essere scatenato da momenti di intenso stress, traumi o situazioni di particolare tensione e stanchezza fisica e mentale.

L’amnesia dissociativa, avvisano gli esperti, può infatti capitare a chiunque ed è bene conoscerne caratteristiche, sintomi e possibili strategie preventive per evitare di arrivare a livelli ingestibili di stress. (AGI, 19 Maggio 2018)

Anche se non è semplice nella vita frenetica che viviamo ci sono dei segnali da non sottovalutare: intenso stress, stanchezza fisica e mentale, difficoltà a concentrarsi e a ricordare le cose, difficoltà a dormire, irritabilità, tendenza ad “agire in automatico”.

In caso questo profilo vi appartenga sarebbe bene consultare un medico. Ma come riuscire a sfuggire dall’irreparabile? Non è così semplice, ma si può prevenire seguendo degli accorgimenti (tratto da Salvagente).

Chiamata mamma/papà:
 prendete l’abitudine di chiamarvi ad un certo orario al mattino per chiedervi se è andato tutto bene all’asilo. Prendete l’abitudine tassativa di appoggiare sul sedile posteriore a fianco al seggiolino, tutto ciò che avete in mano.

Prima o poi lo andrete a cercare. Valutate l’acquisto di un sistema anti abbandono; parlate coi vostri bambini durante il viaggio; usate Waze come navigatore alla fine del viaggio vi avvisa con un allarme della presenza del vostro bimbo. 

Ed infine un APPELLO agli asili prendete l’abitudine di chiamare i genitori dei bambini assenti. Ci vuole poco, salva vite. – Ricordiamolo sempre: poteva succedere anche a me.