Politico beccato con bimba di 8 anni si giustifica: ‘in Vietnam è normale’ – Video

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Ho-Chi-Minh City. Le immagini riprese da una telecamera di sicurezza hanno scosso il Vietnam: un funzionario del partito che abusa di una bimba inerme.

Nguyễn Hữu Linh, 61 anni, ex vicepresidente della Procura del popolo, la sera del 1° aprile scorso è nell’ascensore di un condominio della città.

Con lui lì per caso una povera bambina di 8 anni. L’uomo ignaro della presenza di una telecamera nella cabina, si avvicina alla malcapitata.

Con una naturalezza sconcertante si china su di lei e inizia a metterle le mani addosso. La piccola è terrorizzata, prova a scansarsi invano.

Poi finalmente si aprono le porte dell’ascensore e la ragazzina fugge via barcollando lasciando solo il mostro che tranquillamente prende a usare il suo cellulare.

A identificare e a denunciare l’orco, una rete sociale denominata Mạng xã hội impegnata da tempo nella difesa dei cittadini dai soprusi del governo.

Anche alcuni condomini si sono uniti all’associazione nel presentare un esposto alle autorità secondo l’articolo 146C del codice penale che vieta rapporti sessuali con minori.

Ma essendo un funzionario del governo gli è stata inflitta soltanto una multa di 200.000 dong (7,75€). “È la normalità in Vietnam” si è giustificato il pedofilo sotto processo.

I dati sconvolgenti dei bimbi vittime di violenza in Vietnam

Il caso ha gettato luce sullo sconvolgente fenomeno degli abusi sui minori in Vietnam. Si stima che ogni anno circa 2.000 bimbi siano vittime di violenza.

Nel 2018 le agenzie governative hanno scoperto ben 1.500 casi di cui 43 si sono conclusi col decesso dei piccoli dopo la violenza subita.

L’aspetto ancora più tragico è che le autorità portano a processo solo un quarto dei criminali. I casi restanti vengono discussi secondo “regolamenti delle amministrazioni locali”.

Oltre alla multa irrisoria, per il funzionario imputato è scattato l’obbligo di dimora ma per i cittadini non ci sono dubbi: non riceverà che una lieve condanna.