Usa sviluppa il più potente sistema di hackeraggio ma ne perde il controllo

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Il più grande attacco cibernetico ad una città USA ha origine dalla NSA, cioè dagli USA

Moltissimi servizi pubblici della città di Baltimora (Costa est degli USA) sono stati soggetti ad un intensissimo attacco hacker che ha bloccato, ad esempio, tutti i servizi email della città con i quali i cittadini inviano e ricevono le comunicazioni ufficiali.

Ad effettuare l’attacco non si sa se siano stati hacker americani, russi, cinesi o iraniani, ma sicuramente lo strumento che hanno utilizzato è Made in USA come riconosce pure il New York Time.

Si tratta del potente strumento di hackeraggio EternalBlue, sviluppato dall’agenzia federale NSA (National Security Agency, che si occupa dei servizi informativi) e di cui si è perso il controllo nel 2017. I danni portati da questo software a Baltimora non sono stati però i soli avvenuti:

San Antonio e Allentown sono state attaccate dallo stesso strumento con modalità simili; FedEx ha patito perdite per 400 milioni per un attacco con Eternalblue; Merck ha subito danni per 600 milioni per un attacco simile; un attacco alle compagnie aeree mediorientali da parte di Hacker iraniani; contro lo HNS britannico; contro le ferrovie tedesche.

Come nota anche Snowden è incredibile che uno strumento così pericoloso sia stato lasciato accessibile esternamente tramite un repository (un deposito informatico) di GitHub, mettendolo quindi a disposizione di gruppi terroristici o di servizi di tutto il monto .

A questo punto non c’è nessun dubbio che Eternalblue sia lo strumento di hackeraggio più dannoso, economicamente, della storia.

Il software utilizza una debolezza intrinseca di una famiglia di Chip Intel, e fino a quando questi chip saranno in uso o non saranno applicate ovunque le patch di sicurezza ci sarà la possibilità che un sistema di importanza vitale venga attaccato e cada nelle mani di potenze esterne, terroristi o ricattatori. Fonte Scenari economici