Pet visiting: ecco come la terapia intensiva diventa più umana

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Pet visiting, Artù, il cane, va a trovare il suo padrone in terapia intensiva – di Leila Ben Salah per Nurse24

Il cane entra in terapia intensiva. Succede al Santa Maria Nuova di Firenze, dove Artù è riuscito a rivedere il suo padrone ricoverato in Ti grazie alla pet visiting.

Pet visiting, il progetto per l’umanizzazione delle cure – La Pet visiting è permessa al Santa Maria Nuova di Firenze secondo un regolamento ben preciso, che punta a un efficace percorso di umanizzazione delle cure.

Non è proprio semplice far entrare un cane in terapia intensiva. Ma Artù ha superato tutte le prove.

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Tutto nel reparto era stato predisposto per accogliere Artù secondo le procedure previste di igiene e sicurezza – dice infatti Cristina Rossi, direttore dell’assistenza infermieristica dell’area fiorentina e referente del progetto -, al fine di tutelare il paziente, gli altri ricoverati e il personale stesso.

Per esempio preventivamente abbiamo appurato l’esistenza dei requisiti indispensabili come la verifica comportamentale. Il giorno stesso Artù è stato sottoposto anche a una veloce pulizia con prodotti specifici prima dell’ingresso.

È stato commovente vedere l’emozione di entrambi – racconta Graziella Pimpini, infermiera con formazione sulla pet-visiting che ha seguito tutta la pratica – del paziente che attendeva il suo inseparabile amico a quattro zampe e quella di Artù incontenibile e festoso.

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Il progetto è realizzato dai dipartimenti infermieristico e di prevenzione, attraverso l’area veterinaria.

Ha preso il via proprio all’ospedale Santa Maria Nuova e ormai si è esteso a tutti gli ospedali dell’azienda Usl Toscana centro. A Firenze la pet visiting e la pet terapy sono già sperimentate da cinque anni all’interno degli hospice. Fonte Nurse24