15enne perde ai videogame e si decapita con una motosega

945
videogame

Russia, si decapita con una motosega dopo aver perso una partita – di Pietro Di Martino

Il folle gesto di un ragazzino “immerso” nel mondo dei videogame. Una dipendenza che dilaga tra i giovani e che secondo l’Oms andrebbe inserita nella lista delle patologie mentali.

Il fatto è avvenuto in Russia, nel piccolo centro di Mogochino, nella regione del Tomsk. Il giovane di nome Pavel Matveev viveva con la madre ed è stato trovato morto nel cortile di casa.

Ti potrebbe interessare anche: Bambini e dispositivi mobili: aumenta la dipendenza digitale. Come possiamo prevenire il problema?

Dopo aver perso una partita, prende una motosega trovata nel giardino di casa e la utilizza per togliersi la vita. Cosa può spingere un ragazzino di appena 15 anni ad un suicidio così drammatico? A compiere un gesto così estremo e folle?

Secondo fonti vicine alla famiglia, Pavel era dipendente dai videogiochi, al punto tale da trascorrere la maggior parte della sua giornata davanti lo schermo, ore e ore, completamente assuefatto dal gioco.

Gioco peraltro regalato dalla madre e, dunque, vi lasciamo immaginare come possa sentirsi questa donna che, come tanti genitori, voleva solo accontentare il proprio figlio regalando qualche ora di svago e mai avrebbe potuto immaginare una fine tragica come questa.

Ossessione per i videogame

Sono tantissimi gli adolescenti che giocano ai videogame, in realtà, anche gli adulti spesso e volentieri trascorrono del tempo davanti lo schermo. La dipendenza però, può avere conseguenze molto serie per la salute.

Il problema, come in tutte le cose, è l’uso che ne facciamo. In questo caso, come in tanti altri, l’abuso può portare ad effetti devastanti. Il gioco infatti, non dovrebbe mai prevalere sulla vita.

I sintomi più frequenti sono la mancanza di controllo sul gioco e la priorità rispetto a tutto il resto. La frequenza con cui si fa uso dei videogiochi, l’intensità, ed evidentemente il tempo che dedichiamo a questo “passatempo”.

Per cercare di comprendere fin dove può spingersi un ragazzino, vi propongo la visione del video alla fine dell’articolo. Quello che vedrete vi sconvolgerà.

E’ la reazione di un adolescente dopo la decisione della madre, forse tardiva, di voler togliere la possibilità di giocare al proprio figlio.