Sfiora la Panace di Mantegazza: 17enne rimane ustionato al volto e al braccio

3576
Panace di Mantegazza

Alex, un ragazzo americano di 17 anni, ha subito gravi lesioni dopo aver sfiorato la Panace di Mantegazza, pianta tossica presente anche in Italia

Era impegnato nel suo lavoro estivo di giardinaggio Alex Childress, quando un ramo gli ha sfiorato il volto:

«Ho tagliato un cespuglio che mi sembrava infestante e quando il ramo è caduto mi ha toccato la faccia.

Non ci ho fatto molto caso perché con questo tipo di lavoro mi capita spesso», ha raccontato Alex alla Nbc.

Quello che non sapeva era di aver toccato la Panace di Mantegazza, una pianta tossica originaria del Caucaso e dell’Asia Centrale.

Introdotta in Italia e altri Paesi come pianta ornamentale è altamente tossica e il contatto provoca ustioni, vesciche e cecità.

Alex chiama il padre credendo di aver subito solo una semplice scottatura solare, ma dopo la doccia ha visto che la pelle cominciava a staccarsi.

La madre, infermiera, ha capito subito la gravità della situazione e lo ha portato immediatamente al pronto soccorso.

«In ospedale mi hanno messo sotto la doccia per un’ora e mezza per lavare e purificare il mio corpo e abbassare il livello di pH e poi hanno ripulito la mia pelle».

I medici hanno trovato linfa nel suo corpo e la reazione è peggiorata a causa della lunga esposizione al sole.

Panace di Mantegazza: cos’è, come riconoscerla e perché è tossica

Una pianta invasiva, infestante, che minaccia la flora e la fauna circostante ed rappresenta un serio pericolo per l’essere umano.

Il solo contatto, quando si è esposti alla luce solare o ai raggi ultravioletti, provoca delle gravi infiammazioni cutanee, con bolle, vesciche.

Tutto a causa delle sostanze tossiche presenti su foglie, radici, steli, semi e fiori della Panace di Mantegazza.

La pericolosità aumenta in caso di contatto con gli occhi: il rischio è di cecità permanente. Per questo non va assolutamente toccata.

Originaria del Caucaso e Asia Centrale, è stata introdotta in Europa, Stati Uniti e Canada dalla fine del 1800 come pianta ornamentale.

In Italia è presente in diverse regioni: Liguria, Piemonte, Lombardia, Valle d’Aosta, Trentino e Veneto.

Raggiunge i 5 metri di altezza, ha un grosso fusto cavo che spesso è macchiato di rosso e presenta una robusta peluria.

Panace di Mantegazza

I fiori sono piccoli, bianchi o verdastri, invece le foglie sono lobate con 3 o 5 incisioni. Con la sua imponenza impedisce al sole di arrivare alle piante sottostanti, condannandole.

È estremamente tossica a causa dei composti chimici che produce per difendersi dai predatori.

Sono fotomutageni-fototossici, cioè si attivano e diventano pericolosi in presenza di luce solare o raggi ultravioletti.

Cosa fare se si entra in contatto con questa pianta

Lavare accuratamente con acqua e sapone la zona colpita e non esporla assolutamente ai raggi solari.

In caso di contatto con la Panace di Mantegazza contattare immediatamente un medico o il personale sanitario più vicino.

Se avvistata è doveroso segnalare la sua presenza al comune interessato, che provvederà alla rimozione.