Papà di Kean: “Sono leghista. Bloccare immigrazione e aiutarli a casa loro”

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Il padre di Moise Kean: “Sono leghista. Gli immigrati? Aiutiamoli a casa loro” – di Ilaria Paoletti

Torino, 26 mar – Biourou Jean Kean, padre dell’attaccante della Juventus e stella della Nazionale Moise Kean, è stato intervistato dai conduttori Un giorno da pecora e ha rilasciato delle dichiarazioni che “cozzano” un po’ con la narrativa del figlio come portabandiera dello ius soli e contro le leggi anti immigrazione clandestina di Matteo Salvini.

“Da piccolo Moise tifava Oba Oba Martins”. Anzitutto, l’uomo ha parlato del risultato ottenuto con gli azzurri: “Ringrazio Dio per il primo gol in Nazionale di mio figlio: è una gioia per tutta la famiglia. Quando ha segnato ho urlato ‘Bravo!!’”.

Poi passa a parlare del Moise da bambino: “Quando mio figlio era piccolo tifava Inter, perché gli piaceva Oba Oba Martins. Mi chiedeva sempre di comprargli la maglia del suo idolo. Ora il suo giocatore preferito è Balotelli, anche se io gli ho consigliato di non copiare in tutto e per tutto SuperMario“.

Il padre di Moise Kean: “La Juve mi deve due trattori”.

Della scelta di Kean di giocare con i bianconeri di Torino il padre dice: “L’ho mandato alla Juve perché io sono tifoso bianconero“.

Ma ahimè, il papà di Moise ha qualche problemino con il club per cui milita il figlio: “Non mi danno più biglietti per andare allo stadio”.

E le ragioni di questo screzio sono da ritrovarsi in una richiesta un po’ peculiare: “Io e la mamma di Moise siamo separati e lei, in passato, voleva portare il ragazzo in Inghilterra. Io le dissi che lo avrei fatto restare in Italia ma in cambio avrei voluto due trattori. La società mi disse che non ci sarebbero stati problemi. Invece non me li hanno ancora dati, non mi danno più biglietti e non mi ricevono neanche più“.

Ma la sua fede non muore: “Io lo voglio per sempre alla Juve: sono nero e il mio sangue è bianco“.

“Io mi considero leghista”. Ma il colpo di scena arriva quando viene interrogato sulla cittadinanza, proprio come i giornalisti fecero con il figlio subito dopo Italia – Finlandia:

“Ho fatto la domanda, ma non ho ancora la cittadinanza italiana. Io mi considero leghista: mi piace la politica di Salvini e la Lega”.

“Sto cercando un’associazione per bloccare l’immigrazione dalla partenza. Sarebbe giusto aiutarli a casa loro”.

Insomma, se il figlio viene strumentalizzato dalla sinistra, papà Kean le idee le ha chiare ed entrano un po’ in contraddizione con la propaganda multiculturale che i giornali si sono spesi a fare negli ultimi in giorno sul frutto dei suoi lombi. Fonte: Il Primato Nazionale