McDonald’s: polli ustionati dagli escrementi, il video diventa virale

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    McDonald’s sotto attacco: polli ustionati dagli escrementi e deformi, il video è virale – di Andrea Centini

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    L’organizzazione animalista Animal Equality International ha lanciato una campagna contro il colosso americano del fast food McDonald’s, reo di non essere intervenuto contro i propri fornitori di polli che allevano gli animali in condizioni indegne.

    Gli animali, stipati in capannoni oscuri, crescono così velocemente che non riescono a sostenere il proprio peso e crollano a terra.

    Sviluppano anche deformità e si ustionano con l’ammoniaca degli escrementi presenti al suolo.

    Animal Equality International, una delle più importanti organizzazioni che si batte per la difesa degli animali, ha attaccato duramente McDonald’s per il trattamento riservato ai polli negli allevamenti intensivi da cui si rifornisce.

    L’associazione ha alzato l’asticella della sfida contro il gigante del fast food portando il proprio messaggio su un maxischermo di Times Square, la celeberrima piazza del distretto di Manhattan a New York.

    Il video, della durata di una decina di secondi, è accompagnato da una frase inequivocabile: “McDonald’s sostiene la crudeltà verso gli animali?”

    mentre sullo sfondo scorrono i fotogrammi di un pollo che si muove a fatica, seguiti da altri in cui si vede un volatile crollato a terra, con respiro affannato e che sembrerebbe sul punto di morire.

    🔴Ogni anno nel mondo vengono macellati miliardi di polli. Sono tra gli animali che soffrono di più e centinaia di milioni di loro sono destinati a finire nel menù di McDonald's. Ed è per questo che Animal Equality International ha lanciato una nuova campagna rivolta al colosso del fast food nella piazza più famosa al mondo: Time Square a New York. Tutti infatti devono vedere le immagini scioccanti filmate all'interno degli allevamenti di polli. La campagna, realizzata in coalizione con altre organizzazioni per la protezione degli animali, è mirata alla riduzione della sofferenza di questi animali sensibili e intelligenti, che sicuramente meritano tutta la nostra compassione. L'affissione nella piazza principale della Grande Mela sarà attiva fino al 31 Ottobre e si stima che raggiungerà almeno un milione di persone al giorno! Solo la conoscenza ci renderà liberi di fare la scelta giusta💪 . . . . . . #animalequality #animalequalityitalia #videogram #videoofday #videooftheday #bestvideo #bestvideos #bestvideooftheday #instavid #instavideo #igvid #igvideo #animalvideo

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    Si tratta solo del ‘biglietto da visita’ comunicativamente più forte della campagna messa in atto dalla giovane ma agguerrita associazione, fondata in Spagna nel 2006 e presente oggi in vari Paesi, Italia compresa (dal 2011).

    Animal Equality International contro McDonald’s

    Il motivo dell’attacco frontale a McDonald’s, messo a punto con la collaborazione di altre organizzazioni animaliste, è legato al fatto che circa novanta compagnie – tra le quali competitor diretti come Burger King, Subway e Jack in the Box – hanno iniziato ad adottare politiche significative per aumentare il benessere e ridurre la sofferenza dei polli negli allevamenti intensivi di cui si servono, mentre McDonald’s ancora non l’ha fatto.

    Dei miliardi di polli macellati ogni anno per diventare cibo, centinaia di milioni finiscono proprio nei menù del gigante americano, dunque un intervento diretto da parte della potentissima compagnia rappresenterebbe una vera e propria svolta, oltre che un esempio per tutti.

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    Ma cosa succede negli allevamenti intensivi messi nel mirino da Animal Equality International?

    I polli, stipati in grandi garage scarsamente illuminati e sporchi, crescono così velocemente e diventano così pesanti che crollano letteralmente sotto al proprio peso.

    L’immagine del pollo barcollante e poi a terra mostrato nel video di Time Square vuole mettere sotto i riflettori proprio questo aspetto.

    La crescita è talmente anomala e sproporzionata – a chi li vende interessano soprattutto le dimensioni di petto e ali – che gli uccelli sviluppano deformità alle zampe, e sentono talmente tanto dolore che spesso restano a terra.

    Talvolta vengono addirittura uccisi da attacchi di cuore, innescati dal processo di crescita accelerato.

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    Condizioni crudeli

    A rendere la situazione ancor più drammatica, il fatto che gli uccelli hanno pochissimo spazio per muoversi e che la loro lettiera viene cambiata raramente.

    I polli con maggiori difficoltà restano costantemente in contatto col terreno lercio di escrementi, e l’ammoniaca presente gli provoca bruciature e bolle sui tessuti più esposti.

    È una tortura anche per la vista e l’olfatto, visto che anche la loro testa poggia sullo strato di rifiuti organici.

    La scarsa illuminazione dei capannoni, inoltre, rende ancor più triste e sofferente la breve esistenza di questi animali curiosi e intelligenti, allevati solo per essere trasformati in cibo.

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    I dettagli sulla situazione di questi polli sono esplicitati in un altro video – lo potete vedere in fondo all’articolo – della campagna di Animal Equality International, incorporato nel sito creato ad hoc mcchickencruelty.com, dal nome del celebre sandwich al pollo venduto da McDonald’s.

    Il filmato è accompagnato da un’inquietante versione della canzone “Nella vecchia fattoria”, che ben si adatta al dramma vissuto dai polli degli allevamenti intensivi.

    La speranza dell’associazione animalista è che la campagna di sensibilizzazione messa in atto possa spingere McDonald’s a intervenire al più presto sui propri fornitori di polli, al fine di migliorarne le condizioni di vita.

    La breve ma efficace video-denuncia sul maxischermo di Times Square sarà mandata a ripetizione fino al prossimo 31 ottobre.

    Secondo le stime dell’organizzazione sarà vista da un milione di persone ogni giorno. [Credit: Animal Equality International] – Fonte: scienze.fanpage.it