Ecco cos’è arrivato a scrivere su Twitter un giornalista di Repubblica

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maurizio crosetti

Maurizio Crosetti, il giornalista di Repubblica che vorrebbe “appendere per i piedi” i fascistidi Eugenio Palazzini

Roma, 14 ott – Il giornalista di Repubblica Maurizio Crosetti è ormai celebre (si fa per dire, e ridere soprattutto) per le sue dichiarazioni incendiarie.

Un guerrigliero da tastiera pronto a scagliarsi lancia in resta contro tutti coloro che giudica brutti, cattivi, razzisti e soprattutto fascisti.

Il suo agone preferito, dove finisce sovente per innervosirsi, è il social Twitter. Lo scorso 17 febbraio, cinguetta così, livoroso, contro Paolo Bargiggia: “Io vorrei che i fascisti, tutti, fossero cancellati dalla faccia della terra e non dalla memoria, che come la reazione è un dovere”.

Il tweet di Maurizio Crosetti.

Lui vorrebbe ma non può, e di questa sostanziale impotenza finisce per lagnarsi di continuo auspicando un fantastico mondo in cui forse smetterebbe di essere preso come un Oronzo Canà.

Ma no, lui è Maurizio Crosetti. “Sia chiara una cosa. Dobbiamo reagire, indignarci, batterci, denunciarli, resistere fino alle estreme conseguenze, e se sarà il caso appenderli per i piedi. Mai più fascisti”, twitta oggi il prode partigiano, in un disperato e visionario tentativo di porsi come un potenziale boia antifascista.

Non scomodiamo Don Chisciotte per rispetto nei confronti di Cervantes, visto mai che il giornalista di Repubblica finisce per prendere cappi per mulini.

Eppure in tutto questo sparare a salve baggianate sui social, Crosetti fornisce a tutti la fotografia dei democratici di sinistra che vorrebbero insegnare la democrazia agli italiani.

Verrebbe da dire la loro distorta concezione di democrazia ovviamente, ma qui siamo di fronte con tutta probabilità a un semplice delirium tremens.

Certo è che a questi personaggi da B-movie è permesso non soltanto di sproloquiare sui social in preda all’onanismo battagliero, finiscono anche per scrivere su uno dei principali quotidiani italiani.

Giusto per rimarcare il livello, di certi quotidiani italiani. Fonte: IL PRIMATO NAZIONALE