Mattarella accusato di Alto tradimento, Salvini vuole le elezioni

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Repubblica italiana di Germania, Mattarella ci consegna al nemico – di Francesco Storace

Fallisce il tentativo del professor Conte, nonostante avesse la maggioranza parlamentare. Arriva Cottarelli…

Il veto su Paolo Savona è gravissimo. La Meloni denuncia il capo dello Stato. Salvini vuole le elezioni.

Indignati come da tempo non ci capitava. Arrabbiati di fronte alla televisione che ci rendeva impotenti per lo spettacolo che veniva dal Colle più importante. Il governo espressione dei vincitori non si farà per volontà presidenziale.

E veniva poi da sorridere quando Mattarella annunciava in diretta tv un’iniziativa nelle prossime ore mentre decideva di far spirare il tentativo del governo Conte.

Prenda un buon avvocato, perché se alle parole seguiranno i fatti, dopo aver ammesso pubblicamente il suo veto contro Paolo Savona, sara’ trascinato a giudizio per Alto tradimento: lo ha annunciato ieri sera Giorgia Meloni.

E in effetti, la sceneggiata dal Colle sembrava mostrare il presidente della Repubblica già a processo, con il suo vano tentativo di giustificare le sue mosse contro il governo che dava fastidio a Berlino e Bruxelles.

Repubblica Italia di Germania, una colonia dell’impero, ecco in che cosa ci trasforma una gestione miope del post voto del 4 marzo, tentando di dimostrare che la maggioranza parlamentare espressa dal popolo non deve contare nulla nel dar vita all’esecutivo.

E l’annuncio che oggi Cottarelli – quello della spending… – riceverà l’incarico è l’annuncio del massacro sociale per compiacere l’Europa.

Eppure, glielo avevano detto sia Di Maio che Salvini, ricevuti al Colle prima di Conte. Paolo Savona ministro decisivo per le politiche economiche di un governo determinato a far valere l’interesse nazionale in Europa.

Ma Mattarella ha detto no. E lo ha fatto dicendo che non andavano bene le idee di quella personalità che doveva entrare da stamane nel ministero più importante.

Lo spread… ha sospirato il presidente che ci consegna ai nemici che speculano contro di noi. Sì, Mattarella ha citato proprio lo spread che fa aumentare il debito pubblico.

Ma dimenticando che si tratta dello stesso debito aumentato di 300 miliardi di euro in questi cinque anni da Enrico Letta a Renzi a Gentiloni. Non abbiamo più parole per esprimere il nostro sconcerto.

Siamo grati a Matteo Salvini per aver fatto capire al popolo italiano, con la sua determinazione, l’importanza della posta in palio, la libertà e la sovranità della nostra Nazione e fa bene a chiedere elezioni anticipate, altro che Cottarelli.

Ed apprezziamo anche la differenza netta di atteggiamento tra Fdi e Forza Italia: Giorgia Meloni senza se e senza ma dalla parte di questa battaglia di democrazia; i berlusconiani terrorizzati da un nuovo voto.

E sbagliano, perché se hanno la capacità di riconoscere in Salvini il leader di tutti al governo ci tornano. Altrimenti, ognuno per la sua strada. Ma l’Italia va difesa dalla prepotenza, anche quando indossa una veste istituzionale.

Il presidente della repubblica ha detto un fragoroso no ad un ministro perbene, un no di parte contro il voto del 4 marzo.

Quello di Mattarella è stato un no al popolo italiano, in netta e triste coerenza con gli atteggiamenti intollerabili orditi dal suo predecessore Giorgio Napolitano.

L’Italia ha il diritto di liberarsi di questo modo di gestire le più importanti cariche istituzionali.

Alla fine, sappiatelo, il popolo vincerà e voi ve ne andrete davvero a casa. Fonte: IL GIORNALE D’ITALIA

https://www.youtube.com/watch?v=RboJi66rBSI