Matrimoni forzati in India: uomini rapiti e costretti a sposare donne

334
Matrimoni forzati

Matrimoni forzati, quando la preda è il maschio

Nello Stato del Bihar, in India, uomini costretti a sposarsi sotto la minaccia delle armi

Quando si sente parlare di matrimoni forzati, il pensiero corre inevitabilmente alle vessazioni nei confronti delle donne, spesso giovanissime, e altrettanto spesso vendute dalle proprie famiglie di origine a sposi molto più anziani. Il fenomeno, tuttavia, riguarda anche giovani maschi. Come si apprende da AsiaNews, si chiama “pakadwa shadi”, per l’appunto matrimonio forzato, ed è diffuso nello Stato federale del Bihar, in India.

Ti potrebbe interessare anche: India: 63 milioni di bambine abortite o abbandonate

Si tratta di un’antica tradizione diffusa in quell’area, che consente alla famiglia della sposa di evitare il pagamento della dote, un istituto che in India è illegale ma ancora molto diffuso nelle zone rurali. Di solito i parenti della ragazza si accordano con una banda di criminali, che rapisce lo “scapolo idoneo”, di solito di buona famiglia, e lo costringe a contrarre matrimonio sotto la minaccia delle armi.

La questione è tornata alla luce nel gennaio scorso, quando un ingegnere 29enne del Jharkhand è stato rapito nel distretto di Patna e forzato a prendere in moglie la sorella. In un video che ha ripreso la scena delle nozze, si vede Vinod implorare la clemenza della famiglia della ragazza, che rifiuta e lo minaccia di morte. Il giovane, di nome Parveen Kumar, ha raccontato alla Bbc di essere stato rapito nel 2012 e obbligato a sposare una donna di nome Maharani. L’uomo riporta che all’inizio era molto arrabbiato, ma alla fine ha accettato il suo destino. “Ci sono poche alternative per un ragazzo rapito – afferma –. Se io mi fossi rifiutato di accettare il matrimonio, nessun’altra famiglia avrebbe acconsentito alle mie nozze con la propria figlia”. Oggi la coppia ha due bambini.

Fonte: interris