Marte: scoperto un lago sotterraneo di acqua liquida e salata

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Marte: sotto terra c’è un lago con acqua liquida, adatto alla vita e protetto da raggi cosmici – di Zeina Ayache

C’è un lago sotterraneo su Marte, contiene acqua liquida, salmastra e protetta da raggi cosmici.

I ricercatori fanno sapere che sul Pianeta Rosso sono ora soddisfatte tre delle quattro condizioni necessarie per la formazione della vita.

Ecco come l’hanno scoperto, 

C’è un grande lago sotterraneo su Marte: ha acqua liquida, sali ed è protetto dai raggi cosmici.

Questo è ciò che sostengono i ricercatori italiani che hanno utilizzato i dati del radar Marsis, a bordo della sonda europea Mars Express, e si tratta del primo lago sotterraneo confermato sul Pianeta Rosso.

Un lago sotterraneo. Dall’INAF, che ha partecipato alla scoperta, sappiamo che “I risultati, per la prima volta, confermano che sotto la superficie di Marte c’è acqua allo stato liquido.

Probabilmente l’acqua è salata, visto che Marsis ha individuato il bacino a 1.5 km di profondità, dove la temperatura è sicuramente ben al di sotto di 0 °C.”.

Quanto ai sali, gli esperti spiegano che “probabilmente sono simili quelli che la sonda Nasa Phoenix ha trovato nel ghiaccio della zona circumpolare nord, agiscono da “antigelo”, aiutando a mantenere l’acqua allo stato liquido nonostante la temperatura.

Acqua, sali, rocce e protezione dalla radiazione cosmica sono ingredienti che potrebbero far pensare anche a una nicchia biologica.

I ricercatori sono convinti che potrebbero esserci altre zone con condizioni favorevoli alla presenza di acqua in profondità su Marte e ora, messo a punto il metodo di analisi, potranno continuare a investigare”.

Vita su Marte?

A quanto pare le condizioni potrebbero essere adatte alla presenza di qualche forma di vita: vengono infatti soddisfatti tre dei quattro requisiti necessari per parlare di vita e cioè

“la presenza di acqua liquida, che abbiamo trovato, la presenza di sostanze come carbonio, idrogeno, ossigeno, azoto, fosforo e zolfo, che su Marte ci sono, il perdurare di queste condizioni nell’ambiente e infine la presenza di una fonte di energia, che potrebbe esserci”.

Come l’hanno scoperto. Per giungere alle loro conclusioni, gli esperti fanno sapere di aver utilizzato le stesse tecniche per studiare i laghi antartici.

“Per poter interpretare i dati radar si simulano le proprietà fisiche dei pianeti, come Marte. Abbiamo applicato le stesse tecnologie utilizzate in Antartide e Groenlandia, andando a cercare informazioni simili.

Adesso sappiamo che il radar Marsis ha visto una zona acquifera, ossia un lago o un terreno impregnato d’acqua”.

Come in Groenlandia. I ricercatori raccontano che “Il picco osservato nel segnale radar era simile a quello visto in Groenlandia, in corrispondenza di un lago nascosto sotto i ghiacci.

Si tratta di un lago grande, con un diametro di 20 chilometri e una forma triangolare, ma non possiamo dire molto sulla profondità:

siamo convinti che sia di almeno qualche metro, ma è bene non azzardare ipotesi su elementi che non possiamo misurare alla luce delle caratteristiche di questo radar”.

Altri laghi? In attesa di saperne di più su questo primo lago, i ricercatori fanno sapere che non è possibile escludere la presenza di altri laghi, ma nel caso sarà necessaria un’altra spedizione. Fonte: scienze.fanpage.it