La fine scioccante di due turiste scandinave in vacanza in Marocco

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Scandinave fanno trekking in Marocco: le ritrovano stuprate e sgozzatedi Cristina Gauri

Rabat, 19 dic – L’ennesima “vacanza per aprire la mente” finita in tragedia. Due turiste scandinave di 24 e 28 anni sono state stuprate e barbaramente uccise in Marocco, mentre facevano trekking sull’Alto Atlante. Il fatto è avvenuto probabilmente lo scorso fine settimana.

Le vittime, la danese Louisa Vesterager Jespersen e la norvegese Maren Ueland, sono state violentate e poi sgozzate vicino Chamharouche, nei pressi di Imlil.

Il villaggio è anche il campo base per per scalare la vetta più alta dell’Africa settentrionale, il monte Toubkal.

Le turiste scandinave aveva programmato il viaggio da mesi

La polizia locale è alla ricerca degli assassini: uno di loro è stato già fermato a Marrakech, ma gli altri, probabilmente due, sono ancora latitanti. L’ultimo contatto tra la Maren e i genitori risale al 9 dicembre.

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“Era così brava, la sua priorità era la sicurezza, le ragazze hanno preso ogni precauzione prima di intraprendere questo viaggio”, ha dichiarato Irene Ueland, la madre di una delle due ragazze.

Le due turiste scandinave si erano conosciute all’università in Norvegia e avevano organizzato il viaggio da mesi.

Un poliziotto norvegese distaccato all’ambasciata a Rabat, capitale del Marocco, ha raggiunto Marrakech per fare da collegamento tra le autorità. Intanto, la polizia ha sospeso le escursioni in tutta la provincia.

Il barbaro assassinio di queste due ragazze è soltanto l’ultimo di una lunga serie, tutti avvenuti tra il Nord Africa e il Medio Oriente, che hanno per protagoniste giovani turiste “open minded” verso culture non proprio compatibili con lo stile di vita occidentale.

Il barbaro assassinio di queste due ragazze è soltanto l’ultimo di una lunga serie, tutti avvenuti tra il Nord Africa e il Medio Oriente, che hanno per protagoniste giovani turiste “open minded” … continua su: IL PRIMATO NAZIONALE