Manifestazione Pd, ultimo flop di un partito alla frutta: ecco cos’hanno detto

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Flop manifestazione Pd a Roma: piazza semivuota, bandiere Ue e attacchi a CasaPound – di Alessandro Della Guglia

“Siamo migliaia”, urlano gli organizzatori della manifestazione Pd a piazza del Popolo contro il governo.

Ma dalle foto si evince facilmente che oggi a Roma erano davvero pochi i fedelissimi del partito che dovrebbe rappresentare l’opposizione parlamentare e che invece risulta alla gran parte dei cittadini italiani una caricatura grottesca.

“Questa piazza è per l’Italia”, ha detto il segretario del Partito Democratico Martina poco prima di salire sul palco, tentando così di far sembrare efficace la manifestazione Pd che una volta conclusa resterà nella memoria giusto dei presenti.

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Come possa poi essere stata “per l’Italia”, considerate le bandiere Ue che sventolavano i partecipanti, è difficile capirlo.

In realtà quella che doveva essere una prova di forza del Pd si è trasformato in un buco nell’acqua, tra l’altro prevedibile.

Gli slogan dell manifestazione Pd a Roma

“Fermare la deriva venezuelana”, ha tuonato Matteo Renzi, con tutta evidenza leggermente distaccato dalla realtà.

“La destra non si illuda: siamo qui, tantissimi, per l’Italia. Per fermare chi la sta prendendo in giro”, ha poi dichiarato il governatore del Lazio e candidato alla segreteria del partito Nicola Zingaretti.

Peccato che tra cartelli contro Michele Emiliano, governatore della Puglia, e divisioni interne, sembra invece che il Pd abbia manifestato contro se stesso.

Non c’era ad esempio Carlo Calenda: “Non mi presento come segretario di un partito che penso vada superato”, ha detto l’ex ministro.

E non c’era neppure Graziano Delrio, indicato dai renziani come potenziale candidato alla segreteria: “Io non parteciperò. Va messa in campo una nuova classe dirigente”, ha dichiarato il capogruppo del Pd alla Camera dei deputati.

Un partito insomma in piena crisi di identità e punti di riferimento, al punto che Martina è arrivato a chiedere la chiusura di CasaPound:

“Se avete a cuore la sicurezza e la democrazia  – ha detto il segretario Pd –  dimostrate di voler combattere la xenofobia e il razzismo. Altro che andare a cena con qualche organizzazione che andrebbe chiusa. Noi siamo figli della Resistenza e non ce lo dimentichiamo”.

In pratica l’ultima mesta sparata di un flop totale. Fonte Il primato nazionale

Maurizio Spezia

Appassionato di sport in generale, ospite fisso su Centro Suono Sport ogni lunedì sera.
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