Pollo poco cotto per cena: muore a 36 anni tra atroci sofferenze

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Mangia un pezzo di pollo poco cotto: 36enne muore per infezione tra atroci sofferenze – di B.C.

Natalie Rawnsley, 36enne inglese, è morta nell’agosto dello scorso anno a Corfù dopo aver mangiato “accidentalmente” del pollo infetto da E-Coli.

La donna lascia due figli piccoli e il marito Stewart: “Perdeva sangue da ogni orifizio, è stato orribile”.

Era “sana e in forma” Natalie Rawnsley, 36enne inglese, prima di essere vittima di una tragedia che ha sconvolto una famiglia.

La donna era in vacanza con i suoi cari in Grecia quando è morta dopo aver mangiato “un solo boccone di pollo crudo” al ristorante dell’hotel.

I fatti sono avvenuti lo scorso 13 agosto a Corfù. “Stavamo mangiando al buffet, mi ricordo che la cena di Natalie era a base pollo, insalata, gamberi e verdure:

completamente diversa dalla nostra” ha raccontato il marito Stewart in un’udienza al tribunale di Westminster.

“Ad un certo punto mi sono accorto che sul suo pollo c’era del sangue, così lo ha sostituito con un altro pezzo. Aveva mangiato comunque qualche boccone dell’altro pezzo”.

Il signor Rawnsley ha detto che sua moglie si è lamentata di non sentirsi bene e che è stato svegliato verso le 3 del mattino quando la donna ha iniziato a vomitare nel bagno dell’hotel.

“Il dottore è arrivato verso le 7:00. Dopo averle diagnosticato la gastroenterite, ci ha detto di separarci – per evitare che anche io e i bambini la prendessimo.

Alle 11 sono tornato per controllarla. Era ancora malata e i medici mi hanno detto che aveva ancora bisogno di assistenza” ricorda ancora Stewart.

“Alle 23 un medico ha bussato alla mia porta e mi ha detto che dovevo subito vestirmi per andare all’ospedale.

Pensavo che mia moglie sarebbe tornata a casa la mattina” dice l’uomo. Purtroppo le cose stavano diversamente.

Pollo infetto: nessuna speranza per Natalie

Natalie era stata trasferita nel reparto di terapia intensiva: la 36enne giaceva “sanguinante da ogni orifizio” in un letto d’ospedale di Corfù.

“Verso le 13 del giorno dopo, ho notato che il suo cardiofrequenzimetro si stava indebolendo, così ho urlato per chiamare l’infermiera.

Ero con mio cognato. Ci hanno fatto subito uscire dalla stanza, ma dopo circa 5 minuti sono usciti per dirci che non c’era più nulla da fare. Natalie era morta”, dice affranto il marito.

L’assistente medico legale Dr Shirley Radcliffe ha registrato un verdetto di morte per il consumo accidentale di pollo infetto da E-Coli.

“Per definizione, una volta che il processo inizia, sei condannato. È davvero tutto molto rapido” ha detto il professor Sebastien Lucas, esperto di infezioni. Fonte: fanpage.it

Denise Baldi

Chimica appassionata di rimedi naturali e tutto quello che riguarda la salute in generale. Interessata ai metodi educativi dolci che lasciano libertà al bambino. Amante della cucina.
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