Bikini imbottiti per bambine anche in Italia: parte la rivolta dei genitori

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Una mamma italiana ha fortemente denunciato su Facebook la presenza in un negozio di costumi da mare per bambine con scollature e bikini imbottiti.

Le donna ha fatto diffondere in rete e sui social network il suo disgusto alla vista di un costume da mare imbottito per bambine.

Sul post ha raccontato che si è trovata in un negozio insieme a sua figlia di 6 anni per acquistarle dei costumi da mare per l’imminente estate in arrivo.

Quando, però, è andata a prendere uno dei tanti pezzi esposti, la donna ha subito notato che tutti i bikini erano imbottiti e che i pezzi interi avevano scollature ombelicali.

Questo ha scatenato la sua ira, facendo vedere sulle foto come tutti i costumi con taglia dai 4 anni in su siano molto piccoli e tendenti a mercificare il corpo della bambina che lo indossa.

Nel post, inoltre, la donna chiede a tutti i genitori e parenti di non effettuare mai un acquisto simile per la propria figlia o nipote, in quanto lo ritiene a dir poco schifoso.

Aggiunge, poi, che il maschilismo delle aziende che creano certi costumi è rafforzato dal fatto che quelli per i maschi sono, giustamente, pieni di colori e supereroi, ma non hanno il “pacco” imbottito.

Perciò la donna, sdegnata, invita a boicottare completamente l’acquisto di certi costumi e di far scatenare in Italia una protesta che, in Spagna, ha portato al ritiro di alcuni prodotti.

Bikini per bambine sotto accusa: non è la prima volta

Non è la prima volta che accade un episodio simile, perché in passato già una nota marca di intimo e costumi da bagno ha ricevuto le stesse accuse.

Stiamo parlando della ditta “Abercromie & Fitch” che, nel 2011, mise in vendita dei bikini per ragazzine dagli 8 ai 14 anni col top, ossia la parte superiore, imbottito.

Una serie di psicologi della California tuonarono contro questa decisione dell’azienda, accusandola di incoraggiare un’inutile precocità, oltre a incentivare le bambine a vedere il proprio corpo come un oggetto.

Alcuni psicologi, inoltre, hanno puntato il dito nei confronti dei genitori e, nello specifico, contro le mamme, in quanto vedrebbero nelle proprie figlie quel modello fisico che loro hanno perso con l’avanzare dell’età.

E prima ancora, nel 2002, “Abercromie & Fitch” finì nella bufera per un problema molto simile legato a una linea di intimo. Insomma, sembra proprio che il lupo perda il pelo ma non il vizio…