Madre abbandona figlio di 5 anni al ristorante con una lettera choc – Video

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figlio autistico

Il biglietto della madre che ha abbandonato il figlio autistico di 5 anni è per ciascuno di noi 

I drammi nascosti dietro altri drammi e quanto le “politiche per la famiglia” stanno sbagliando obiettivo in ogni angolo del pianeta

Un bambino autistico di 5 anni è stato abbandonato dalla madre in un ristorante della catena internazionale KFC situata nella stazione ferroviaria di Hangzhou, in Cina.

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Abbandona figlio autistico

L’episodio è accaduto la settimana scorsa ed è stato diffuso dalla stampa cinese il 17 maggio. Le foto della madre e del piccolo sono state diffuse dalla Polizia di Hangzhou.

I dipendenti del ristorante hanno trovato strano che il bambino passasse tanto tempo da solo a tavola e hanno provato a parlare con lui, ma non ci sono riusciti.

La Polizia, avvertita, è andata al locale e ha trovato nello zainetto del piccolo un biglietto doloroso.

Era un lettera breve e triste della mamma, che prima spiegava che il figlio è autistico e non parla, e poi spiegava che aveva deciso di lasciarlo lì perché non aveva i mezzi per pagare la terapia del bambino, visto che era stata abbandonata dal marito nel 2016.

Il peso di dover sostenere tutte le spese e delle responsabilità la stava schiacciando a livello fisico ed emotivo.

Grazie alle telecamere di sicurezza del ristorante, la Polizia è riuscita a identificare la donna e a localizzarla martedì scorso.

Nelle immagini, si può vedere che entra con il figlio, resta per un po’ accanto a lui e in un momento in cui il bambino si allontana ne approfitta per andarsene.

Le riflessioni nella lettera della madre

Nella sua deposizione, la donna ha raccontato il motivo della decisione drastica di abbandonare il figlio e ha aggiunto informazioni piuttosto rilevanti, che dal punto di vista etico aiutano a contestualizzare il caso e a promuovere una riflessione necessaria sui drammi che provocano altri drammi. La donna ha ricordato, ad esempio:

– che gli orfanotrofi cinesi accolgono solo bambini abbandonati, non quelli consegnati direttamente dai genitori;

– di aver scelto il ristorante perché sapeva che lì il bambino sarebbe stato più al sicuro e sarebbe stato assistito rapidamente dai dipendenti;

– che il Governo cinese non copre alcuna terapia per i bambini autistici, e quindi tutti i costi ricadono sui genitori;

– che sia lei che il figlio sarebbero morti di fame se avessero continuato a stare insieme, perché il suo salario non basta per entrambi;

– di aver pensato per molto tempo alle alternative, ma di non averne trovata nessuna che permettesse a entrambi di sopravvivere.

Il bambino è stato portato in un orfanotrofio, e la madre deve rispondere del crimine di abbandono di minore.

La famiglia, una sfida in tutti i Paesi

Le indagini valuteranno la veridicità delle affermazioni della donna, ma indipendentemente dal fatto che siano vere o meno è chiaro che la famiglia, nei vari contesti sociali, culturali, politici, economici e religiosi, chiede un’attenzione più efficace in ogni angolo del pianeta.

La Cina è un caso emblematico: non manca denaro; non manca potere allo Stato e non manca propaganda di “salute e reddito universale”.

Non sono mancate neanche politiche per la famiglia: la famigerata “legge del figlio unico”, allentata di recente, è stata un presunto tentativo di garantire migliori condizioni di vita alla popolazione, ma dopo decenni di applicazione repressiva e tassativa non solo non ha risolto le difficoltà economiche di milioni e milioni di cinesi, ma ha anche provocato una catastrofe sociale con uno squilibrio inedito nella storia dell’umanità tra uomini e donne, derivante dall’aborto selettivo di massa delle bambine.

Se non sono mancate “politiche” per la famiglia, quello che è invece mancato è la famiglia per le politiche.

Famiglia come valore universale, da dichiarare e onorare senza tergiversare; la famiglia come istituzione fondamentale della società, da tutelare senza relativizzazioni; famiglia come realtà naturale, da riconoscere e custodire senza manipolazioni.

Buona parte dei problemi di una Nazione, se non tutti, derivano in modo diretto o indiretto da quanto quella Nazione disprezza nella pratica il valore universale e il carattere istituzionale della famiglia naturale nelle sue politiche educative, economiche, sanitarie e di sicurezza.

Il resto saranno sempre tentativi di rimediare al dramma, sbagliando necessariamente obiettivo tutte le volte. Fonte: Aleteia