Le linci hanno ritrovato l’amore

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Le linci hanno ritrovato l’amore in Svizzera

Cacciata fino alla sua estinzione all’inizio del 1900, la lince ha ripreso a vivere in Svizzera, grazie anche alle misure adottate dal governo.

Nel 1971, le autorità hanno importato due linci carpatiche di sesso maschile e femminile e le hanno liberate in una foresta nel cantone di Obvaldo, nella Svizzera centrale. Questi grandi gatti con il pelo macchiato si sono trovati bene nella loro nuova casa.

Oggi circa 170 linci vivono in diverse parti del territorio elvetico, un numero considerato sufficiente affinché la Svizzera possa offrire a sua volta degli esemplari ad altri paesi per progetti di rinaturalizzazione.

Solitaria – tranne durante la stagione degli amori tra marzo e aprile – una lince femmina vive in un’area di 50-150 km². I maschi si muovono generalmente in uno spazio più grande, 100-250 km². La cucciolata standard, che nasce 2-3 mesi dopo, è formata da due gattini che rimangono con la madre per dieci mesi.

Secondo KORALink esterno (Centro per l’ecologia dei carnivori e la gestione della fauna selvatica), cervi e camosci rappresentano l’88% della dieta delle linci che abitano in Svizzera.

Un individuo adulto si nutre, in media, di un cervo o di un camoscio alla settimana o, in altre parole, di circa 50-60 animali all’anno”, dice KORA.

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Conflitto tra vita umana e selvatica

Alcuni allevatori non apprezzano affatto questi felini, dato che a volte tra le loro prede vi sono anche delle pecore. Nel cantone del Vallese si è formato perfino un movimento per cacciare i predatori dalla regione, in particolare i lupi.

Tuttavia, lupo e lince possono svolgere un ruolo importante nella natura, afferma Raphaël Arlettaz, biologo della conservazione presso l’Università di Berna. “Va preso in considerazione il fatto che i predatori limitano la popolazione di animali che pascolano in una regione e hanno quindi un effetto positivo per garantire la biodiversità”.

Hedwig Zuber, un pastore di pecore del villaggio vallesano di Furen, pensa che i lupi debbano essere cacciati, ma è più tollerante con le linci: “Sono OK. Uccidono un animale e poi sono tranquilli per un po’ di tempo”.

Il governo svizzero indennizza gli agricoltori che possono dimostrare che una lince (o un lupo) ha ucciso un capo del loro bestiame. Le linci sono protette dalla Convenzione di Berna, un trattato europeo che mira a preservare la fauna selvatica.

Fonte: TV Svizzera