La Francia non può parlare: ecco come ha trattato i bambini migranti

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Così la Francia maltratta i migranti bambini

Un dossier inchioda Parigi, che aveva usato parole durissime sull’Italia per il caso Aquarius

Bambini migranti non accompagnati vittime di maltrattamenti da parte di guardie di frontiera francesi, detenuti e rispediti dalla Francia attraverso il confine italiano a Ventimiglia con metodi illegali.

E’ quanto emerge nel dossier dal titolo “Se questa è Europa”, diffuso oggi da Oxfam, Diaconia Valdese e Asgi, organizzazione che lavorano a Ventimiglia per prestare soccorso ai migranti bloccati in città.

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Si evince come “la polizia francese di routine fermi i bambini non accompagnati e li metta su treni diretti in Italia dopo averne alterato i documenti per farli apparire più grandi o facendo sembrare che vogliano tornare”.

Secondo Oxfam, “i bimbi raccontano di maltrattamenti fisici e verbali subiti, di detenzioni per la notte in celle senza cibo né acqua né coperte e senza poter accedere a un guardiano ufficiale: tutte cose contrarie alle leggi francesi e dell’Ue”.

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“I poliziotti francesi infieriscono…è anche questo che è inaccettabile…oltre a respingerli illegalmente, senza metter in atto nessuna delle garanzie pur previste dalla legge, li scherniscono, li maltrattano…a molti hanno tagliato la suola delle scarpe, prima di rimandarli in Italia”, racconta Chiara Romagno, responsabile per Oxfam del programma OpenEurope a Ventimiglia.

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Nei giorni scorsi il presidente francese Emmanuel Macron e il suo staff avevano usato parole molto dure nei riguardi del Governo italiano, colpevole secondo Parigi di essersi comportato in modo inumano con i migranti presenti nella nave Aquarius, alla quale è stato impedito di attraccare in porti italiani. Fonte: interris

Pietro Di Martino

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