Il vero motivo per cui la bambina siriana chiude gli occhi alla bambola

    bambina siriana

    La fotografia della bambina siriana e la sua vera storia

    – di Maria Paola Daud – L’immagine vi è sicuramente arrivata sul cellulare

    Ogni volta che si verifica una nuova tragedia nei conflitti in Siria o a Gaza inizia a circolare sulle reti sociali e su WhatsApp questa fotografia di una bambina che chiude gli occhi alla sua bambola.

    A volte illustra fake news, e quindi la diffusione di questa foto aumenta sempre più, come una palla di neve che si ingigantisce fino a diventare una valanga.

    Anche se a volte accompagna storie false, ciò che è certo è che la vera storia di questa fotografia è decisamente toccante.

    È stata scattata dal fotografo turco Fatih Özenbaş, che lavora per Atlas e National Geographic e ha catturato quell’istante nel 2007, quando Zeliha, come si chiama la bambina, aveva due anni.

    “Ha richiamato la mia attenzione perché era una bambina molto carina, e anche se era molto piccola ha capito che volevo farle una foto quando mi sono avvicinato a lei e a sua madre per chiederne il permesso.

    La sua bambola, vecchia e sporca, aveva gli occhi tutti rovinati, per questo ha avuto l’impulso di coprirli perché non apparissero nella foto”, ha commentato il fotografo in un’intervista telefonica rilasciata alla rivista Verne.

    Bu fotoğrafı ilk kez yayınlıyorum…Neredeyse tüm Dünya ülkelerinden sorular geliyor sürekli…Zeliha neden bebeğinin…

    Posted by Fatih Özenbaş Photography on Thursday, March 1, 2018

    Özenbaş non è fotografo di guerra, ma di paesaggi e natura. Si trovava sulle montagne di Bursa (Turchia) quando ha incontrato la bambina, e da quel giorno è nata una bella amicizia tra la sua famiglia e quella di Zeliha.

    Dopo quel famoso scatto, il fotografo è tornato e ha regalato alla bambina una bambola nuova, e ogni mese va a trovare la sua famiglia per portarle cibo e indumenti per lei, i suoi quattro fratelli e i suoi genitori, che vivono in condizioni molto precarie.

    E questa è la vera storia della bambina siriana della foto e di un fotografo solidale che di fronte alla bellezza degli occhi innocenti di quella dolce piccola e alla sua estrema povertà non ha potuto voltare le spalle e dimenticarsi di lei. Ha voluto invece aiutarla e intervenire nella sua storia.

    Ora Özenbaş si considera come un padrino per Zeliha, che è diventata la sua modella preferita.

    [Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti] Fonte: Aleteia

    Tam 8.5 yıl sonra kısa süre de olsa Zeliha'ya uğradım…O tatlı ifadesi hala yüzünde…Kendisine 1 hafta içinde tekrar…

    Posted by Fatih Özenbaş on Saturday, June 25, 2016

    Denise Baldi

    Chimica appassionata di rimedi naturali e tutto quello che riguarda la salute in generale. Interessata ai metodi educativi dolci che lasciano libertà al bambino. Amante della cucina.
    Fare buona informazione è il suo scopo primario.
    E-mail: baldidenise1982@gmail.com