Keira Knightley attacca il #MeToo e definisce così Kate Middleton

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Keira Knightley

Keira Knightley “difende” Harvey Weinstein e attacca il #MeToodi Chiara Soldani – tratto da il primato nazionale

Londra, 18 gen – “Kate Middleton? È peggio di Harvey Weinstein“: così esordisce, in un’intervista rilasciata al Guardian, l’attrice Keira Knightley.

Altra voce fuori dal coro, non omologata a quel “mare magnum” fatto di ipocrisia e parossismo, chiamato #MeToo.

La Knightley ha parlato di maternità, delle fatiche e dolori del parto (“il corpo si spezza, diventa un campo di battaglia tra la vita e la morte”) accusando Kate Middleton di essere surreale, nel suo mostrarsi impeccabile e sorridente dopo ore di travaglio.

Keira Knightley in difesa di Weinstein

Una donna che ha appena partorito, sostiene l’attrice diventata famosa grazie al film Sognando Beckham, non ha certo la forma fisica perfetta o il sorriso impeccabile esibito da Kate: “Nascondi il dolore…gli ormoni impazziti. Appari bella, alla moda: non mostrare il tuo campo di battaglia, Kate. Sette ore dopo la tua battaglia tra la vita e la morte, sette ore dopo che ti sei aperta e la vita insanguinata e urlante è venuta fuori da te, stai là, in piedi, con la tua bambina, a farti fotografare da un branco di paparazzi”.

Ma antipatia  a parte, ma critiche a parte, il pezzo forte dell’intervista al Guardian è la “difesa” di Harvey Weinstein: “Ha fatto anche cose buone – dichiara l’attrice – è stato bravo a dare un pubblico vasto al cinema indipendente”.

A far cadere la maschera rabbiosa, distruttiva del #MeToo, ci pensa affermando che “gli uomini sono carini, ne conosco alcuni adorabili”.

Appare chiaro che questo neofemminismo, non rivendichi diritti. Piuttosto, si investe (cinicamente) di un ruolo distruttivo, sabotatore: quello di delegittimare e annientare, la figura imprescindibile dell’uomo.

Ancora, la Knightley: “Senza uomini, non si va avanti. Non voglio crescere mia figlia con la paura dell’altra metà degli esseri umani. Ed è ugualmente importante crescere figli maschi capaci di capire l’esperienza femminile nella sua interezza, non soltanto un suo aspetto. Altrimenti come possono rispettarla?”.

Pare quindi che il buonsenso, alberghi pure tra i fasti hollywoodiani. Per un’Asia Argento che urla e starnazza, una Keira Knightley che ragiona e parla: peraltro, molto bene.

Fonte: IL PRIMATO NAZIONALE – Titolo originale: Keira Knightley “difende” Harvey Weinstein e attacca il #MeToo