Julen, nuove complicazioni: il tunnel è incastrato, si torna a scavare

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Salvataggio del piccolo Julen, nuovo contrattempo: tunnel incastrato, si scava di nuovodi Antonio Palma

Dopo oltre una settimana di lavoro, lo scavo del tunnel parallelo a quello in cui è caduto il piccolo di due anni era terminato ma al momento di calare il tubo che dovrebbe garantire la sicurezza dei minatori si è scoperto che il diametro si restringeva a circa 40 metri di profondità e si è tornati a lavorare.

Per l’ultimo tratto saranno impiegati otto esperti nel salvataggio minerario che però si daranno il cambio due alla volta scendendo con una capsula di soccorso per iniziare a scavare il tunnel orizzontale che permetterà di arrivare a Julen.

Sono ore decisive per il piccolo Julen, il bambino di 2 anni precipitato nel pozzo oltre una settimana fa a Totalan, vicino Malaga, in Spagna.

Uno scavo difficile per salvare Julen

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I soccorritori che da giorni si alternano sul posto per scavare il tunnel parallelo al pozzo dove è caduto il minore, infatti, hanno ormai raggiunto la profondità stabilita e ora inizieranno con il tunnel orizzontale attraverso il quale si pensa di riportare fuori il piccolo.

Si tratterà di uno scavo ancora più complesso perché per gli ultimi metri di dovrà avanzare per forza di cose a mano. Il coordinatore  dei soccorsi, Ángel García Vidal, ha spiegato che lo scavo della galleria verticale avviato sabato 19 gennaio è giunto al termine solo lunedì alle ore 20:30.

“Siamo davvero soddisfatti dell’esecuzione del lavoro” ha dichiarato il responsabile del salvataggio, ammettendo: “Ci piacerebbe averlo fatto più velocemente, ma la realtà è che materiali e rocce che abbiamo trovato hanno reso il lavoro davvero difficile”

La fase successiva, avviata nella notte, si è occupata di mettere in sicurezza il foro e aumentarne il diametro oltre a riempire il pozzo dove era la perforatrice per  creare una piattaforma sicura su cui potranno scendere i minatori.

La fase finale infatti sarà affidata proprio a questi ultimi che si caleranno in questo nuovo pozzo utilizzando una capsula come quella usata nel 2010 per il salvataggio dei minatori cileni.

Una volta in fondo si inizierà  lo scavo orizzontale per raggiungere la quota dove si suppone vi sia il piccolo Yulen. Al momento le stime dicono che potrebbero volerci fino a 24 ore per unire la cavità parallela al pozzo in cui si trova Julen  ma tutto dipende dalla durezza del terreno e dei materiali trovati che sono simili a quelli trovati in precedenza scavando nel pozzo in cui si trova il bimbo.

Un errore nel calcolo

Durante gli scavi si è scoperto però che c’era un errore di calcolo e i soccorritori sono stati costretti a scavare ulteriormente per allargare il diametro del buco.

A causa di un’irregolarità del sottosuolo, infatti, il tunnel si restringe a circa 40 metri di profondità impedendo ai tubi che dovevano garantire la sicurezza dei minatori essere calati del tutto.

Per questo ora si sta procedendo a scavare ulteriormente ma questo significa un ulteriore ritardo nei tempi.

“Ora dobbiamo rimettere il tubo, assicurarlo, e da lì darei l via libera ai minatori per scendere e avviare la galleria orizzontale”, hanno spiegato i soccorritori.

Per l’ultimo tratto saranno impiegati otto esperti nel salvataggio minerario che scenderanno però a turno due alla volta nella capsula di soccorso larga 1,05 metri di diametro e alta 2,5 metri che fungerà da ascensore.

Sarà un’attesa snervante per i genitori del bambino  che da giorni son ospiti in una casa del comune sostenuta da un gruppo di psicologi che li aiutano in questi momenti difficili.

Fonte: fanpage.it – Titolo originale: Salvataggio del piccolo Julen, nuovo contrattempo: tunnel incastrato, si scava di nuovo