Ecco cosa succede se assumi dai 3 ai 10 gr di zucchero di cicoria

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Inulina: proprietà, come assumerla e controindicazioni – di Redazione Donna

L’inulina è uno zucchero semplice presente in diverse piante, tra cui la cicoria. Un prebiotico che ha effetti benefici sull’intestino e non solo. 

Aiuta infatti a ridurre anche l’assorbimento di colesterolo da parte dell’organismo. Ma scopriamo di più!

L’inulina è un oligosaccaride, cioè uno zucchero semplice, poco calorico, che si trova in alcuni vegetali della famiglia delle Asteraceae (o Composite).

Viene estratta soprattutto dalla cicoria, ma la troviamo anche nel topinambur, nelle radici di bardana, negli asparagi e nel tarassaco.

Si tratta di una fibra solubile composta da lunghe catene di fruttosio e inattaccabile dagli enzimi umani: solo la microflora intestinale è in grado di metabolizzarla, per questo viene definita un prebiotico.

L’inulina ha infatti proprietà digestive e aiuta a regolarizzare le funzioni intestinali: aumenta i batteri “buoni” nel colon e diminuisce la presenza di quelli “cattivi”.

Molti integratori probiotici vengono potenziati con l’aggiunta di inulina: in questo modo si migliora la sopravvivenza dei fermenti lattici e di conseguenza la flora batterica dell’intestino.

A cosa serve e proprietà. L’inulina è considerata quindi un prebiotico, fa parte cioè di quelle sostanze di origine alimentare non digeribili che, se assunte in quantità opportune, facilitano la crescita dei batteri “buoni” presenti nel colon.

Tra le attività principali dell’inulina, oltre a quelle prebiotiche, che migliorano l’attività intestinale e l’assorbimento da parte dell’intestino di importanti minerali come calcio e magnesio, troviamo anche le attività metaboliche che riducono il rischio di colesterolo, e glicemia.

Inoltre l’inulina aiuta a proteggere da alcuni tumori, in particolare dal carcinoma al colon. La fibra alimentare contenuta nell’inulina migliora la digestione e riduce i gas intestinali.

Questo prebiotico è inoltre utile a ripristinare la flora batterica dell’intestino a seguito di terapie antibiotiche, stress, alimentazione sbagliata, infezioni: riesce infatti a pulire l’intestino dalle scorie e lenisce le infiammazioni.

L’assunzione regolare di inulina aiuta a migliorare la salute del tratto gastro-intestinale e a sgonfiare la pancia, rafforza le difese immunitarie, riduce colesterolo e trigliceridi.

Controlla la fame e aiuta a perdere peso: l’inulina contiene infatti batteri che appartengono al gruppo dei Bacteriodes che accelerano il metabolismo e aiutano a bruciare grassi.

Dove trovarla e come assumerla. Come abbiamo visto, si trova in alcuni alimenti come la radice di cicoria o di bardana, il topinambur, gli asparagi, i tuberi in generale e il tarassaco.

Chi segue una dieta vegetariana ne assume solitamente un quantitativo sufficiente, tanto da evitare ulteriori integrazioni.

L’inulina viene utilizzata anche per potenziare molti alimenti probiotici per migliorare la sopravvivenza dei fermenti lattici che, altrimenti, non arriverebbero all’intestino, in quanto uccisi dai succhi gastrici.

È possibile inoltre acquistare l’inulina anche in farmacia sotto forma di integratore in polvere o in tavolette.

La dose giornaliera consigliata varia dai 3 ai 10 grammi al giorno: l’ideale sarebbe cominciare ad assumere 1/2 cucchiaino di polvere al giorno in mezzo bicchiere d’acqua tiepida, per dare modo all’intestino di abituarsi poco alla volta.

Dopo una settimana, se non sono stati riscontrati sintomi intestinali negativi, allora è possibile assumerla 3 volte al giorno almeno per un mese: potete anche scioglierla nelle zuppe o nelle minestre.

Il consiglio è sempre quello di rivolgersi al medico prima di assumere qualsiasi integratore, compresa l’inulina, in questo modo potrete utilizzarla in tutta sicurezza.

Controindicazioni. L’inulina è controidicata in caso di ipersensibilità verso la sostanza e deve essere utilizzata con cautela, e sotto controllo medico, dalle persone che soffrono di colon irritabile, gonfiore addominale o patologie legate ad un’alterata sensibilità alle fibre.

Un’eccessiva assunzione di inulina, inoltre, potrebbe causare gonfiore e dolore addominale. Fonte: fanpage.it